NBA: ci siamo dimenticati che LeBron James potrebbe essere l’MVP?

Bucks e Clippers subiscono il trattamento LeBron James che domina e torna nel ballottaggio per l’MVP, se mai ne fosse uscito.

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I Bucks stanno giocando una stagione incredibile e sono in ritmo per le 70 vittorie. Giannis Antetokounmpo sarà il back to back MVP per un’altra stagione incredibile all’interno della squadra con il miglior record NBA; poteva insidiarlo James Harden e forse nessun altro, invece…L’incredibile grandezza dei campioni sta nel rendere ordinarie delle gesta che hanno dello straordinario, rendere semplice ciò che agli occhi del mondo è difficile e farla sembrare come una cosa assodata.

Possiamo dire con certezza che noi appassionati, giornalisti e sportivi in genere stiamo dando come sempre un po' per scontato la grandezza di LeBron James. Avevamo bisogno di questo incredibile weekend per ricordarci di lui? Servivano le due vittorie griffate dal #23 contro le contender per rimettere l’attenzione sulla grandezza? Ovviamente no, ma torniamo al discorso di prima: ci siamo abituati talmente tanto al dominio che è diventata normalità.

In tre giorni i Lakers hanno giocato prima contro i Bucks e poi contro i Clippers in una coppia di match che avrebbe detto alcune cose importanti sulle aspirazioni dei Lakers. LeBron ha dimostrato che a 35 anni ci sono sì i Leonard, i Giannis o gli Harden del caso, ma per vincere ci si deve ancora misurare con lui. Ha giocato due match fuori dal comune per lucidità e ferocia, per efficacia e prepotenza, assicurando due statement win ai gialloviola che ora fanno sempre più paura.

NBA: il match contro Giannis

Durante la regular season NBA ci si deve amministrare nelle forze e nelle partite da giocare al massimo, se poi hai 35 anni devi per forza dosare lo sforzo. Non è raro vedere James sfruttare al massimo la presenza di Anthony Davis in larghi tratti delle partite, per demandare responsabilità e investire la seconda stella della squadra dei galloni di momentaneo leader risparmiando di energie. Contro i Bucks venerdì non è stato così, perché in una partita best of the east vs best of the west bisognava mandare un messaggio e dopo un inizio sprint degli ospiti è arrivata la risposta del re.

Difficilmente lo abbiamo visto così connesso difensivamente e nel quarto periodo ci sono state diverse situazioni in cui lui e il greco si sono scontrati uno contro uno sui due lati del campo. In pochi possono reggere e a tratti bullizzare Giannis di fisico, ma LeBron quando si è trattato di dare lo strappo decisivo al match ha dominato il confronto: canestri, penetrazioni, dominio totale e la solita gestione emotiva del match di alta qualità. I Lakers hanno sfruttato anche la serataccia di Middleton, trovando apporto da tutti e dando una prova di forza dopo la partenza sprint di Giannis. Cosa da non sottovalutare, i Lakers (forse assieme ai Clippers) hanno addirittura due giocatori da frapporre al greco e in caso di Finale NBA è un aspetto da non sottovalutare.

Sunday night Clippers

Dimostrato in campo che, almeno per una partita, il meglio dell’ovest è meglio del meglio dell’est era già tempo di un’altra rivalità molto sentita, quella cittadina contro i cugini che per la prima volta nella storia sono favoriti per il titolo. I Clippers sono la squadra più completa, profonda e talentuosa di tutta la NBA, ma contro il momento di forma del re non si è potuto negoziare. Ancora una volta James ha dimostrato che non c’è modo di togliergli dalla testa la corona (messa momentaneamente anche da Kuzma sulla sua testa in un simpatico siparietto).

Anche i Clippers si sono dovuti arrendere e improvvisamente il ballottaggio per l’MVP si è spostato dal greco ancora verso LeBron. Tornando al discorso di darlo per scontato, in due giorni è tornato prepotentemente nel mix per il premio, anche se giuriamo che a lui non interessi nulla. Gioca per il titolo e una bellissima immagine post partita con i Bucks lo riassumeva perfettamente. Le sue prestazioni sono ai limiti del ponderabile per un giocatore di 35 anni e con il suo chilometraggio alle spalle. Lo si dice e ogni tanto ne si abusa, ma siamo testimoni della storia, ricordiamocelo e soprattutto godiamocelo.

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