Emergenza Coronavirus: a Roma rallenta l'affare Friedkin-Pallotta

Valutazioni in corso tra il potenziale acquirente del club giallorosso e l'attuale proprietario. La questione Covid-19 influisce anche sulla trattativa.

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Se il regolare svolgimento della Serie A è al centro delle polemiche, gli effetti del Coronavirus non risparmiano nemmeno le trattative societarie in corso da diversi mesi. È il caso della Roma, che sta vivendo intensamente la trattativa tra James Pallotta e Dan Friedkin. I contatti tra il proprietario del club giallorosso e il potenziale acquirente stanno risentendo della questione legata al Covid-19, con dei naturali rallentamenti negli incontri e nei contatti.

Non che l'interesse del magnate americano stia subendo una flessione, ma gli ultimi risvolti hanno sicuramente fatto riflettere chi, in un affare del genere, dovrà sborsare una cifra non indifferente per entrare a far parte del calcio italiano. Dopo le lunghe settimane di trattativa e rapporti intensi tra gli staff legali delle parti, Friedkin si stava preparando a firmare i contratti preliminari dal valore complessivo di circa 700 milioni di euro.

Dal 23 febbraio, data in cui è cominciato il valzer dei rinvii, si è arrivati fino all'ipotesi della sospensione della Serie A, valutata concretamente dopo i recuperi di domenica. Un caos che, di fatto, rientra a pieno titolo negli interrogativi che potrebbe porsi il potenziale acquirente della Roma, per il momento ancora intenzionato ad entrare nel calcio italiano.

Trattativa per la cessione della Roma: l'emergenza Coronavirus incide sui contatti tra Pallotta e Friedkin
Trattativa per la cessione della Roma: l'emergenza Coronavirus incide sui contatti tra Pallotta e Friedkin

Pallotta-Friedkin per la Roma, la trattativa alle prese con il Coronavirus

Le ripercussioni economiche dovute al Coronavirus lasciano comunque parecchi margini di dubbio in Friedkin e nel suo staff: il pagamento dei diritti televisivi, gli introiti dalle coppe, gli incassi del botteghino e il persistere dell'emergenza rendono il futuro prossimo piuttosto nebuloso, al punto da valutare un congelamento dell'affare fino a quando la situazione non si sbloccherà definitivamente.

Nel frattempo, la dirigenza della Roma ha indetto una riunione con i 30 soci che formano il patto di sindacato. Nei giorni scorsi, i vertici societari si sono riuniti per predicare calma e vicinanza al club in un momento particolarmente delicato, cercando di comprendere in blocco la situazione attuale. Alcuni gruppi vogliono accelerare l'uscita dalla società, in particolare Starwood, ma senza incidere negativamente sulle casse giallorosse. Nel frattempo, Pallotta ha provveduto a versare 80 milioni di euro in 3 mesi per l'aumento di capitale, garantendo continuità dal punto di vista economico.

Incide, però, anche l'ombra della Consob, che pare voler indagare sul rialzo in Borsa di venerdì: il titolo della Roma è salito del 12,6% a fronte delle notizie che davano la trattativa con Friedkin ormai per chiusa. È quello che si auspica nella società, ma nessuno aveva fatto i conti con gli ultimi sviluppi del Coronavirus: la chiusura dell'affare è da prendere con le pinze.

James Pallotta
Pallotta ha garantito un aumento di capitale di 80 milioni di euro negli ultimi 3 mesi

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