Emergenza coronavirus, partita la gara di solidarietà: c'è anche lo sport

Il mondo dello sport, insieme a banche, grande distribuzione, musica e blogger, è in prima linea nella lotta al coronavirus. Calcio e basket fra i primi a dare il proprio contributo.

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In pochi giorni le nostre vite sono cambiate radicalmente e quelle di alcuni di noi sono state addirittura rivoltate come un calzino. Due settimane fa erano state create le prime zone rosse, territori molto ridotti, nella speranza o forse nell'illusione che questo potesse essere sufficiente per bloccare il contagio da coronavirus. Ma, come sappiamo, sono bastati 15 giorni per capire che così non era.

Oggi gran parte del Nord Italia è quasi bloccato e il rischio è che nemmeno questo basti. Occorre prendere consapevolezza, velocemente e tutti, nessuno escluso, che le misure messe in campo dal governo sono necessarie. Condivisibili o meno, vanno seguite scrupolosamente: tutti noi dobbiamo cambiare le nostre abitudini, limitare gli spostamenti, gli incontri, le occasioni di svago.

Non è facile da accettare, forse, ma è assolutamente imprescindibile. Se arriviamo a comprenderlo e a metterlo in pratica alla svelta, oggi stesso insomma, saremo in grado di arginare almeno in parte l'emergenza. Altrimenti costringeremo tutti a sottostare a successivi provvedimenti che non potranno che essere, e di molto, decisamente ancor più restrittivi. Mai come in questi giorni la salute degli altri è nelle nostre mani.

Inter Steven Zhang
L'Inter e Steven Zhang hanno donato 100 mila euro per combattere l'emergenza coronavirus

Emergenza coronavirus: la solidarietà dello sport

Lo ha capito, in buona parte almeno, anche il mondo dello sport che si è subito iscritto alla gara di solidarietà che ha preso il via in questi giorni. Fra gli altri l'Inter e il suo presidente Steven Zhang - dopo quel post su Instagram che tante polemiche aveva suscitato - hanno voluto dare una dimostrazione tangibile di quanto tengano alla salute pubblica donando 100mila euro al dipartimento di Scienze biomediche e cliniche Luigi Sacco di Milano, subito seguiti dal Parma Calcio che ne ha stanziati 25mila a favore del Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Maggiore della città emiliana. 

Fra le altre iniziative provenienti dal mondo del calcio, poi, c'è quella della Roma che ha deciso di donare alcune migliaia di mascherine all’Ospedale Spallanzani e di distribuire 2mila flaconi di gel igienizzante ai clienti del Roma Store di Piazza Colonna. La donazione più munifica, però, arriva dal mondo del basket, col patron dell'Olimpia Milano Giorgio Armani che ha messo la considerevole cifra di 1 milione e 250mila euro a disposizione degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, dello Spallanzani di Roma e della Protezione Civile.

Dalle banche ai Ferragnez

Ma ovviamente non c'è solo lo sport a contribuire alla lotta per arginare l'emergenza coronavirus. Il Ceo di Intesa San Paolo Carlo Messina, per esempio, ha annunciato che l'istituto di credito torinese è pronto a stanziare fino a 100 milioni di euro, allineandosi di fatto con le munifiche donazioni che furono messe in atto in Francia per sostenere la ricostruzione del tetto della cattedrale di Notre-Dame - allora fra Total-Erg, L'Oreal e i gruppi del lusso facenti capo alle famiglie Pinault e Arnault, furono messi sul piatto complessivamente circa 600 milioni - oltre a facilitazioni sui mutui per cittadini e imprese. Fra le altre iniziative, poi, che si stanno moltiplicando - da Unicredit a Esselunga, da Eurospin a Ubi Banca fra le altre - c'è quella lanciata da una delle coppie più glamour d'Italia. Chiara Ferragni e Fedez, infatti, hanno annunciato su Twitter di sostenere attraverso la somma di 100mila euro il reparto di terapia intensiva del San Raffaele di Milano, invitando tutti alla donazione - possibile a partire da un minimo di 5 euro - sul sito https://www.gofundme.com/f/coronavirus-terapia-intensiva. In meno di cinque ore dall'annuncio social, la campagna lanciata dai Ferragnez ha già superato il milione di euro.

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