Dybala e il no allo United con l'agente già nell'ufficio di Woodward

L'argentino avrebbe fatto saltare l'affare proprio quando era ormai prossimo alla conclusione, innescando un domino che ha spinto Lukaku all'Inter e portato i Red Devils a investire a gennaio su Bruno Fernandes.

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Una delle stelle più brillanti del firmamento del calcio italiano, Paulo Dybala, è stato davvero a un passo dal lasciare la Serie A. O meglio, a pochi minuti, quelli che lo separavano da un trasferimento che lo avrebbe visto salutare la Juventus per accasarsi in Inghilterra, dove sarebbe diventato la nuova stella del Manchester United. Un colpo di calciomercato di cui è si è parlato a lungo la scorsa estate e che è stato davvero prossimo a concretizzarsi, sfumato soltanto dopo una telefonata dello stesso campione argentino.

A raccontare quello che è un vero e proprio retroscena, rilanciato poi anche da numerosi tabloid inglesi, è Fabrizio Romano di Calciomercato.com, che conferma come l'affare tra Juventus e Manchester United fosse già stato definito nei dettagli. Un accordo che in un certo senso, con ben altri protagonisti, poteva ricordare quello andato in porto tra i bianconeri e il Manchester City, con Joao Cancelo volato in Inghilterra e Danilo sbarcato a Torino in uno scambio che ha permesso alla Vecchia Signora di aggiustare il bilancio.

Con Dybala sarebbe accaduto lo stesso, dato che per accaparrarsi la stella argentina il Manchester United avrebbe messo sul piatto Romelu Lukaku: un affare già definito nei dettagli, al punto che l'amico di famiglia e agente della Joya Jorge Antun si sarebbe recato a Londra per mettere nero su bianco nell'ufficio dell'ad dei Red Devils Ed Woodward. Appena varcata la soglia, però, ecco la telefonata che cambia tutto: Paulo confessa che non è più interessato, che vuole restare alla Juventus e che non è una questione di soldi. L'affare, a quel punto, salta.

Paulo Dybala
Paulo Dybala, 26 anni, alla Juventus dal 2015: per i bianconeri ha segnato 90 gol in 215 gare.

Calciomercato, Dybala e quel no al telefono allo United

Così Dybala resta alla Juventus e Lukaku si trasferisce all'Inter: il belga, voluto a tutti i costi da Antonio Conte in nerazzurro, è diventato il simbolo di una Beneamata forte, muscolare, rinata e capace finalmente di battersi ad altissimo livello. Anche alla Joya però non va male: a Torino apprezzano la sua dichiarazione d'amore, e dopo aver conquistato la fiducia di Maurizio Sarri l'argentino torna quello delle prime stagioni in bianconero, di nuovo decisivo e capace di registrare fino a oggi 12 gol e altrettanti assist in 33 presenze.

Sono numeri importanti, che certificano la rinascita di un calciatore che nel corso dell'ultima stagione con Massimiliano Allegri si era ritrovato improvvisamente ai margini del progetto, schiacciato dall'ingombrante presenza di Cristiano Ronaldo e costretto ad adattarsi per garantire l'equilibrio voluto dal tecnico livornese. Con Sarri Dybala è tornato a essere Dybala, centravanti atipico capace di segnare e giocare per la squadra e indiscutibilmente tra i più forti campioni della Serie A. 

Al Manchester United si sono rassegnati: salutato Lukaku, sfumato Dybala, i Red Devils hanno rimandato al calciomercato di gennaio l'importante investimento mancato in estate, andando a prendersi Bruno Fernandes. Un acquisto che si è rivelato fin da subito indovinatissimo e che ha trasformato la squadra di Solskjaer, che adesso corre per il quarto posto che vale la Champions dopo diverse stagioni sottotono. Insomma, quella telefonata ricevuta a Londra da Jorge Antun, alla fine, sembra aver fatto contenti tutti.

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