Bruno Fernandes decide il derby di Manchester e zittisce Guardiola

Il portoghese si è preso sulle spalle i Red Devils, trascinandoli al successo sul City e arrivando a zittire il tecnico, che a suo dire stava protestando eccessivamente nei confronti dell'arbitro. E intanto Pogba sta per tornare...

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Il Manchester United rialza la testa e forse ha trovato un nuovo Re: parliamo del regista portoghese Bruno Fernandes, che da quando è arrivato all'Old Trafford alla fine del calciomercato di gennaio si è letteralmente preso la squadra sulle spalle, conquistando compagni, tifosi e l'allenatore Ole Gunnar Solskjaer. È grazie alle sue giocate che i Red Devils hanno trovato la continuità tanto a lungo inseguita, che adesso gli permette di tenere il fiato sul collo del Chelsea quarto in Premier League e di puntare a un ritorno in Champions.

I numeri parlano chiaro: costantemente il migliore in campo e punto fermo per i suoi fin dall'esordio, avvenuto lo scorso 1° febbraio, Bruno Fernandes ha contribuito alla causa fino a oggi con 8 prestazioni di spessore, condite da 3 reti e altrettanti assist. L'ultimo è arrivato nell'attesissimo derby con i cugini del Manchester City, un tempo "parenti poveri" del calcio cittadino ma da qualche anno a questa parte immancabilmente superiori ai Red Devils: dopo essersi guadagnato una punizione sulla trequarti, il portoghese ha servito con un delizioso e improvviso pallonetto di prima intenzione Martial, bravo a battere al volo per portare in vantaggio lo United prima del 2-0 firmato nel finale da McTominay.

Steso il City con un netto e meritato 2-0, il Manchester United guarda avanti con ottimismo: da qui a fine stagione restano l'Europa League - agli ottavi gli avversari saranno i modesti austriaci del LASK Linz - e una Premier dove il quarto posto sarà una questione presumibilmente a due con il Chelsea (Wolves e Sheffield United in seconda battuta) e la sensazione è che con un Bruno Fernandes così nessun traguardo sia precluso. Costato 80 milioni di euro, il portoghese è del resto già il leader della squadra, come sottolineato dal gesto con cui durante il derby ha zittito Guardiola, tecnico dei Citizens che a suo avviso si stava lamentando eccessivamente con il direttore di gara.

Bruno Fernandes abbraccia Anthony Martial
Anthony Martial abbraccia Bruno Fernandes dopo il gol dell'1-0 al Manchester City, arrivato grazie a un geniale assist del portoghese.

Bruno Fernandes, gol e leadership: il Manchester United ha un nuovo Re

Un gesto che non è ovviamente sfuggito alle telecamere e ai tifosi dei Red Devils, galvanizzati da un calciatore che negli ultimi anni è cresciuto in modo straordinario ma su cui in tanti continuavano a nutrire dubbi. C'era infatti il sospetto che i numeri straordinari registrati con lo Sporting Lisbona (63 gol e 52 assist in 137 partite) fossero dovuti alla scarsa competitività del campionato portoghese, ma l'impatto con la Premier ha smentito tutti gli scettici: Bruno Fernandes può sicuramente essere definito un top player, uno di quei calciatori capaci di fare la differenza, come del resto sottolineato al termine del derby con il City da Solskjaer, primo allenatore a conquistare due vittorie su due in campionato con il City dai tempi di Sir Alex Ferguson, stagione 2009/2010.

Ha tutto ciò che serve, tutto ciò di cui parlo sempre. Lavora duro, ha enorme volontà e tanta umiltà. E ha anche il cosiddetto X Factor, si prende dei rischi e ha il coraggio di sbagliare. E se questo accade è capace di rimediare con fantastici assist o gol.

Un'investitura in piena regola: Bruno Fernandes è la stella polare del nuovo Manchester United, situazione che ha messo in secondo piano il prossimo ritorno di un Paul Pogba che improvvisamente non si trova più ad essere il violino principale dell'orchestra di Solskjaer e che potrebbe faticare più del previsto a riprendersi un posto nell'undici titolare. Fermo dal turno del Boxing Day per il riacutizzarsi di un problema alla caviglia che lo ha in pratica tenuto fermo per tutta la stagione, probabile partente a fine stagione - Real Madrid, PSG e Juventus sono pronte a farsi avanti - il francese si sta sottoponendo a sedute di lavoro extra per rientrare quanto prima possibile e strappare un pass con la Francia per EURO 2020.

Obiettivo difficile ma non impossibile, ma certo è che oggi come oggi i Red Devils non piangono più la sua assenza: grazie alle magie di Bruno Fernandes, già rinominato King Bruno, il Manchester United è pronto a rivedere la luce in fondo al tunnel.

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