Benevento rullo compressore in Serie B: Inzaghi verso la promozione

Ben 20 punti di vantaggio sulla seconda, miglior difesa per distacco e 54 gol messi a segno, più di tutti. I giallorossi sono ad un passo dalla Serie A.

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Per un Inzaghi che lotta strenuamente contro lo strapotere quasi decennale della Juventus in Serie A, ce n'è un altro che in massima serie ci approderà nel giro di poche settimane. Il Benevento ha instaurato una monarchia assoluta nella Serie B 2019/2020, dimostrando una superiorità mai così netta nelle scorse stagioni. Filippo, sulla panchina dei giallorossi, si prepara a raggiungere Simone in massima serie, per un affare di famiglia che, per qualche giorno, li ha visti contemporaneamente in testa ai rispettivi campionati.

I numeri del Benevento sono fuori dalla portata delle rivali, sia per mera statistica sia per la continuità che i sanniti stanno mostrando in questa stagione. I punti conquistati in 28 giornate sono 69, frutto di 21 vittorie, 6 pareggi ed una sola sconfitta, il netto 4-0 incassato a Pescara il 26 ottobre. La prima inseguitrice è il Crotone, che ha 20 punti in meno della capolista e 2 in più rispetto al primo piazzamento playoff del Frosinone. La squadra di Inzaghi può gestire un margine di 22 punti in 10 giornate per assicurarsi la promozione diretta.

Per fare un paragone con un contesto più rilevante dal punto di vista tecnico ma soprattutto mediatico, il dominio del Benevento è leggermente meno marcato rispetto a quello instaurato dal Liverpool in Premier League: se ai Reds basta un pareggio del Manchester City contro l'Arsenal nel match di mercoledì ed una vittoria nel derby di lunedì prossimo in casa dell'Everton, per i giallorossi sono sufficienti due vittorie ed un passo falso del Frosinone per garantirsi l'accesso alla Serie A 2020/2021.

Il Benevento domina la Serie B: i segreti del primo posto a +20 sulla seconda
Il Benevento domina la Serie B: i segreti del primo posto a +20 sulla seconda

Benevento, la monarchia assoluta instaurata in Serie B

Ma quali sono i segreti di una squadra che sta facendo un campionato a parte? Il Benevento vanta il miglior attacco della Serie B con 54 gol segnati. Non un distacco enorme dal secondo, visto che il Crotone ne ha segnati 47: i sanniti hanno segnato poco meno di 2 gol a partita, costruendo il proprio primato su una difesa nettamente più forte rispetto alla concorrenza. Appena 15 gol incassati dai giallorossi, 8 in meno del Frosinone che però ha segnato appena 33 gol: la differenza reti del Benevento è un +39 che rende alla perfezione il distacco dalle rivali: il Crotone, ad esempio, ha la seconda miglior differenza reti ed è solo un +14.

Escludendo i 4 gol subiti a Pescara, vendicati proprio con il 4-0 di domenica sera al "Vigorito", la squadra di Inzaghi ne ha subiti 11 in 27 partite, rendendo di fatto impenetrabile la propria porta. L'attacco, ovviamente, fa la sua parte, ma emerge un fattore curioso: nessun calciatore del Benevento è ancora andato in doppia cifra. Viola ha segnato 9 gol, Sau è subito dietro con 8, Coda ne ha siglati 7 e Insigne 6. Un reparto offensivo da 30 gol in 28 partite, intercambiabile ma senza un punto di riferimento chiaro: è probabilmente questo il segreto dei sanniti, che allo stesso tempo diventa il peggior grattacapo degli avversari. Senza dimenticare, ovviamente, i gol di Improta e soprattutto Kragl, oggetto del desiderio di tutta la Serie B dopo il fallimento del Foggia e tra i primissimi affari estivi del presidente Oreste Vigorito.

Benevento Calcio
Nessun calciatore del Benevento in doppia cifra, ma miglior attacco e miglior difesa del campionato

L'esperienza dei singoli

A trascinare il Benevento non sono calciatori che hanno avuto particolare fortuna in Serie A, ma elementi che invece conoscono alla perfezione le dinamiche della Serie B. Lo conferma il parco attaccanti, con il solo Sau ad aver avuto esperienze più significative in massima serie, ma lo conferma anche un allenatore che in Serie A ha allenato, senza però incidere. La fame di Filippo Inzaghi, dopo l'esonero di Bologna, sta facendo la differenza in un campionato che l'ha visto già protagonista alla guida del Venezia, con cui ha centrato i playoff al primo anno dopo la promozione dalla Serie C.

Fattori importanti, che fanno leva sugli errori del passato ma anche sui risultati positivi ottenuti nella categoria. Il mix creato dalla dirigenza non solo sta risultando vincente, ma lo sta facendo in modo schiacciante sulla concorrenza: la Serie B è un campionato che, di fatto, si sta giocando dal secondo posto in giù, con i giallorossi mai realmente parte di un blocco di squadre troppo distante per valore tecnico e voglia di vincere.

Inzaghi
Filippo Inzaghi all'assalto della Serie A: il suo Benevento è ad un passo dalla promozione diretta

Quanto incide il passato

Non è solo una questione di squadra e staff tecnico, ma anche di dirigenza e ambiente. L'ultimo decennio del Benevento è stato caratterizzato dalla vulcanica presidenza di Oreste Vigorito, imprenditore campano del settore eolico e fratello di Ciro, a cui è intitolato lo stadio cittadino, già Santa Colomba. Una storia di spese folli in Serie C e di campionati persi per una manciata di punti contro squadre con un valore economico inferiore, come Gallipoli, Crotone e Nocerina, poi un barlume improvviso che ha cambiato la storia del calcio a Benevento.

Il primo posto nel girone C della vecchia Lega Pro ha portato i giallorossi per la prima volta in Serie B, un traguardo storico sognato per anni e arrivato, forse, nella stagione in cui le spese sono state più contenute del solito. Al primo anno in cadetteria, nell'incredulità generale, il Benevento si trascina fino ai playoff per la Serie A e li vince al primo colpo, centrando un clamoroso doppio salto. Dalla trasferta sul campo della Lupa Castelli Romani, in appena 2 anni i sanniti si ritrovano a fermare il Milan con il clamoroso pareggio a tempo scaduto di Brignoli, portiere dei giallorossi, per poi vincere anche a San Siro. Non basta per centrare la salvezza, con la squadra che chiude la stagione all'ultimo posto.

Eppure, quell'annata vissuta con tanta leggerezza e con un'atmosfera di festa costante rappresenta uno dei punti di maggior crescita del Benevento, che si è risollevato e ha progettato con più calma un ritorno tra i grandi. Meno frenetico, meno casuale e soprattutto meno irrazionale: la squadra di questa stagione domina, la dirigenza è solida ormai da anni e ha toccato con mano le difficoltà della massima serie. Difficoltà alle quali, adesso, è pronta a rispondere con più determinazione, criterio e lucidità. Il Benevento di oggi punta ad essere solo la base di quello di domani, pronto a dare battaglia per la prima, storica salvezza in Serie A.

Vigorito
Oreste Vigorito, il vulcanico presidente del Benevento si appresta a tornare in Serie A

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