Milan, addio Boban: più poteri a Gazidis. E l'ad parla con Pioli...

Dopo aver spedito la lettera di "divorzio" a Zvone, il dirigente sudafricano ha ribadito al tecnico la sua fiducia.

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Manca davvero solo l'ufficialità. Perché la settimana di Zvonimir Boban non poteva che terminare così, con l'inevitabile addio al Milan. Ora, secondo la Gazzetta dello Sport, ci sarebbe anche la lettera di "divorzio". Spedita ieri dall'ad Gazidis a quello che è ormai da considerarsi l'ex Chief Football Officer dei rossoneri. Una ripicca più che un licenziamento per giusta causa.

Perché lo stesso Gazidis era rimasto scottato dalle parole di Boban rilasciate proprio sulle colonne della rosea sei giorni fa. Il croato chiedeva un confronto con Elliott, era rimasto sconcertato dalle mosse dell'amministratore delegato del club. Che, autonomamente, aveva contattato Ralf Rangnick per offrirgli la panchina del Milan a partire dalla prossima stagione.

Milan, addio Boban

Ma il Fondo Elliott gli ha voltato le spalle, ha deciso da che parte stare. E non ci ha messo molto, in realtà. L'attacco di Boban - arrivato, tra l'altro, tramite un'intervista non autorizzata - si è rivelato troppo destabilizzante per gli equilibri interni del club. Troppo "pericoloso" per poter essere archiviato. Zvone è stato licenziato con effetto immediato: si attende solo l'ufficialità.

Nel frattempo, resta da capire quale sarà il futuro anche di Maldini, Massara e Pioli. I primi due dovrebbero restare fino al termine della stagione, così da non creare ulteriori problemi al gruppo. Una presenza-assenza che si concluderà a fine campionato: poi tanti saluti. Gazidis ha già acquisito i "pieni poteri", eclissando il resto della dirigenza. Ieri, infatti, l'ad si è recato a Milanello per un confronto diretto con Pioli. Gli ha ribadito la sua fiducia, chiedendogli di "isolare" i giocatori dalla situazione societaria. L'ha fatto sentire importante in questo momento delicato, insomma, ma le scelte per il futuro non dovrebbero cambiare. Ora che anche Boban è out, la candidatura di Rangnick come prossimo allenatore del Milan prende ancora più forza.

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