Coronavirus, LeBron James tuona: "Non giocherò in un palazzetto vuoto"

Il fenomeno dei Lakers si è detto contrario alle partite di basket a porte chiuse.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Continua a tenere banco il tema coronavirus nello sport. È inevitabile, c'è un'emergenza e va affrontata. In Europa, specialmente in Italia, sono arrivate le prime direttive in tal senso. Mentre negli Stati Uniti - visto il numero di casi accertati, di gran lunga inferiore a quello del vecchio continente - si procede con cautela prima di diramare divieti e restrizioni. Anche perché, di fronte alla possibilità di giocare a porte chiuse, non tutti sono d'accordo.

Tra questi c'è LeBron James. Star dell'NBA che non ha bisogno di presentazioni, e che si è schierata apertamente contro la possibilità di chiudere i palazzetti a causa del coronavirus:

Senza tifosi non gioco. Abbiamo bisogno dei nostri sostenitori, io gioco per loro. Che facciano quel che vogliono, ma io non ho intenzione di giocare in un palazzetto vuoto.

NBA, le norme anti-coronavirus

A queste parole, pronunciate al termine del match tra i Los Angeles Lakers e i Milwaukee Bucks (113-103 con 37 punti, 8 assist e 8 rimbalzi per James), segue però la realtà delle cose. L'NBA, infatti, sta valutando concretamente la possibilità di giocare a porte chiuse. E, per il momento, ha vietato ai giocatori di firmare autografi, scattare selfie e battere il "cinque" con i tifosi. Oltre che tra compagni di squadra e avversari.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.