Ronaldinho: i passaporti falsi erano un regalo? La vicenda si complica

L'ex Barcellona è stato fermato in Paraguay dove si trova per la presentazione di un programma gratuito di assistenza sanitaria per bambini: il suo passaporto era falso.

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A volte certe vicende sembrano estremamente complicate ma è sufficiente guardarle da un'altra angolatura e, improvvisamente, ciò che sembrava apparentemente inspiegabile diventa piano e chiaro. Prendiamo ad esempio il caso di Ronaldo e Roberto de Assis Moreira - semplicemente Ronaldinho e il suo fratello procuratore - e del fermo subito in Paraguay.

I due fratelli de Assis, infatti, erano stati arrestati nella giornata di ieri ad Asuncion, presso il Resort Yacht & Golf Club Paraguayo e la notizia, va da sè ovviamente, aveva fatto in breve il giro delle redazioni di tutto il mondo. La polizia del paese sudamericano, infatti, li aveva sorpresi con due documenti di identità paraguayani che, esaminati a fondo, erano risultati falsi, con numeri di matricola facenti capo a due donne.

Un bel mistero, una vicenda dalle tinte fosche e sicuramente poco comprensibili. Ma oggi, ecco che la notizia che Ronaldinho si era recato presso la Unidad Especializada de Lucha Contra el Crimen Organizado per rilasciare dichiarazioni spontanee su quello che era già diventato un caso, pareva aver rassicurato tutti e sollevato quel velo di mistero.

Ronaldinho Paraguay
Ronaldinho era arrivato in Paraguay per un'iniziativa benefica

Ronaldinho: si complica la vicenda dei passaporti falsi

L'ex attaccante di Barcellona e Milan, secondo quanto riportato dal media brasiliano Veja, avrebbe infatti minimizzato, spiegando che, visto che era ad Asuncion per un'iniziativa benefica - la presentazione nel ruolo di testimonial di un programma di assistenza sanitaria gratuita per bambini - aveva ritenuto che i due documenti paraguayani ricevuti gratuitamente rappresentassero semplicemente un segno di riconoscenza. Un regalo, insomma, per il suo impegno filantropico. Tutto chiarito, dunque.

Già, ma anche guardandola da un'altra angolatura, la vicenda che vede protagonista l'ex stella brasiliana continuava a non apparire affatto chiara agli inquirenti di Asuncion. Perché regalare proprio due passaporti e non qualcosa di diverso? E poi il fatto che a Ronaldinho sia momentaneamente stato tolto il passaporto del suo paese a causa di alcuni reati ambientali commessi - una costruzione abusiva - può avere a che fare con la questione? Qualche risposta devono averla ottenuta, visto che nel frattempo hanno arrestato anche l'uomo d'affari che avrebbe fornito i documenti ai fratelli de Assis, oltre alle due donne vere titolari delle matricole dei passaporti falsi. Una vicenda dagli aspetti comunque ancora poco chiari, insomma, tanto che persino il ministro degli interni paraguaiano Euclides Acevedo ha chiesto di essere costantemente aggiornato sugli sviluppi del caso.

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