Roma, con Friedkin scatta il toto DS: se Petrachi saluta chi arriva?

L'attuale direttore sportivo sembra fuori dal progetto della nuova proprietà, ma dipenderà anche dai risultati da qui a fine stagione. Per la sua successione il sogno è Paratici, Berta ha rifiutato e le alternative sono Faggiano e Carli.

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Impegnata in un finale di stagione che ancora potrebbe portare al raggiungimento di un risultato che fino a poche settimane fa sembrava quasi impossibile, una qualificazione alla prossima Champions League che era l'obiettivo principale ad agosto e che più volte è sembrata sfumare tra gli alti e bassi di una squadra che ha troppo spesso rimandato il definitivo salto di qualità, la Roma si prepara a cambiare proprietà e riflette su un futuro che inevitabilmente sarà legato ai risultati delle partite che andranno in scena da qui a giugno.

È questo quello che racconta il Corriere dello Sport in edicola oggi, che spiega come l'accordo che determinerà la fine dell'era Pallotta e l'inizio di quella del magnate californiano Dan Friedkin sia ormai prossimo a essere messo nero su bianco. Se l'emergenza legata al coronavirus non ha fermato la Serie A - né la stessa Roma, che da oggi comincerà la turnazione del personale societario per ridurre al minimo i rischi di contagio - si può dire che lo stesso sia avvenuto anche nei confronti di un affare che ormai da tempo è definito e che potrebbe diventare ufficiale nel giro di poche ore, sicuramente, sostiene il quotidiano, entro il fine settimana.

Ancora qualche giorno, insomma, e poi avrà ufficialmente inizio l'avventura di Friedkin nel calcio italiano. Quello che si appresta a diventare il nuovo proprietario della Roma non ha mai frenato né ha mai avuto ripensamenti, e per affrontare al meglio la sua prima stagione alla guida del club giallorosso rifletterà a fondo sul nome a cui affidare il ruolo di direttore sportivo. Al momento la carica appartiene a Gianluca Petrachi, scelto da Pallotta la scorsa estate e che nelle scorse settimane sembrava prossimo a lasciare con l'arrivo della nuova proprietà. In realtà non è così scontato che questo avvenga, anche se molto dipenderà dai risultati che i capitolini otterranno da qui alla fine del campionato.

Daniele Faggiano
Daniele Faggiano è uno dei nomi in lizza per il ruolo di ds nella nuova Roma di Dan Friedkin.

Roma, il futuro di Petrachi dipende dai risultati: se il ds parte chi arriva al suo posto?

Centrare il quarto posto e la partecipazione alla prossima Champions League, alla luce della profonda rifondazione operata in estate senza spese folli e al netto degli infortuni che hanno più volte frenato la squadra di Fonseca, rappresenterebbe un risultato sportivo di cui tenere conto e che potrebbe clamorosamente rimettere in gioco l'attuale ds. In caso contrario il cambio della guardia è una possibilità più che concreta, e darà il via a una selezione che al momento prevede tre nomi in lizza.

Non fa parte della lista Andrea Berta, che dall'estate del 2017 ricopre il ruolo all'Atletico Madrid dopo essere stato nel mirino in passato anche di PSG e Manchester United: il dirigente originario di Orzinuovi avrebbe infatti fatto sapere alla Roma di non essere interessato a lasciare i colchoneros. Prima scelta di Friedkin, il suo rifiuto ha aperto a molte alternative: in prima linea c'è Fabio Paratici, che però salvo terremoti dovrebbe conservare il proprio posto alla Juventus e che anche in caso di divorzio dai bianconeri potrebbe avere offerte più allettanti, alle sue spalle salgono le quotazioni di Daniele Faggiano e Marcello Carli.

Il primo, artefice della rinascita del Parma capace con due promozioni in due anni di passare dalla Lega Pro alla Serie A, sarebbe anche nel mirino dell'Inter, fortemente sponsorizzato dal tecnico nerazzurro Antonio Conte. Il secondo invece si è ben distinto con il Cagliari, chiudendo operazioni in entrata e in uscita davvero notevoli, e potrebbe essere il nome che serve per un progetto che sarà comunque legato a giovani da valorizzare in maglia giallorossa. A uno di questi nomi, con ogni probabilità, toccherà il compito di allestire in estate la prima Roma di Dan Friedkin, che salvo ribaltoni a oggi impensabili sarà ancora affidata al tecnico portoghese Paulo Fonseca.

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