Ancelotti: "Porto l'Everton in Champions. Istanbul? La miglior finale"

Il tecnico dei Toffees parla in un'intervista all'ex Liverpool, Jamie Carragher: "Ricordo che nel 2005 ti buttavi a terra per perdere tempo".

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I primi mesi di Carlo Ancelotti all'Everton possono essere visti in maniera positiva: la squadra di Liverpool è attualmente undicesima nel campionato di Premier League ma a pochi punti dalla zona europea (la Champions League è distante solamente 8 lunghezze).

In quarta posizione c'è il Chelsea che sarà il prossimo avversario ma ovviamente i Toffees per raggiungere l'Europa che conta dovrebbero battere la concorrenza di tantissime squadre. L'ex allenatore del Napoli però vede quel traguardo come possibile, se non quest'anno almeno nel prossimo futuro.

Di questo e di molto altro ha parlato proprio l'allenatore dell'Everton in una lunga e interessante intervista rilasciata al Telegraph. E il suo intervistatore era Jamie Carragher, ex giocatore del Liverpool a cui Carletto non ha risparmiato una simpatica frecciata ricordando la famosa finale di Champions giocata a Istanbul nel 2005.

Carlo Ancelotti
Ancelotti parla del futuro dell'Everton e ricorda la finale di Istanbul del 2005

Ancelotti: "Porterò l'Everton in Champions". E poi la frecciata a Carragher: "A Istanbul eri a terra perdendo tempo"

Nel confronto con Carragher, Ancelotti ha parlato delle ambizioni future dell'Everton che ha riposto tantissima fiducia in lui mettendolo sotto contratto pochissime settimane dopo il suo addio al Napoli.

L'anno prossimo dobbiamo qualificarci per la Champions League, sono qui per questo: sono sicuro che sia l'ambizione del club, il presidente Moshiri vuole essere al vertice e la sua idea è chiara, non so quanto ci vorrà ma non è un futuro lontano. La spina dorsale della squadra è solida, non so quale sarà l'obiettivo di questa stagione ma nella prossima combatteremo per il quarto posto. Abbiamo una rosa forte e in estate miglioreremo, il calcio è cambiato tanto e io non ho uno stile preferito: in molti ora partono da dietro ma se vuoi lanciare lungo e lottare per i secondi palloni è calcio lo stesso, un team con una sola identità è limitato perché può giocare in un solo modo.

In ultimo è arrivata una piccola frecciata a Carragher, che nel 2005 giocava nel Liverpool che superò il Milan di Ancelotti in finale dopo la clamorosa rimonta dal 3-0 fino al 3-3 finale che portò ai calci di rigore.

Ricordo che tu sei andato per terra due volte per perdere tempo nel supplementare...ho allenato una squadra in finale di Champions League per ben 4 volte, nel 2003, nel 2005, nel 2007 e nel 2014. Quella fu la migliore di tutte ma perdemmo, questo è il calcio.

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