Serie A: interrogazione parlamentare per avere le partite in chiaro

Con le partite a porte chiuse arriva la proposta della senatrice di Forza Italia, Sandra Lonardo: chiesto un intervento perché gli incontri siano trasmessi gratuitamente.

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Le partite di Serie A si giocheranno a porte chiuse per tutto il mese di marzo e fino al 3 aprile: l'anticipazione del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha trovato conferma nel decreto presentato nella serata di mercoledì 4 marzo a Palazzo Chigi dal Premier Giuseppe Conte. Tifosi a casa, misura necessaria per cercare di prevenire gli effetti del Coronavirus, e silenzio sugli spalti. C'è però chi sta pensando a come permettere a tutti di assistere comunque alle partite di campionato nel periodo critico.

A proporre una possibile soluzione è la senatrice Sandra Lonardo, di Forza Italia. Ha avviato un'interrogazione parlamentare di carattere urgente per chiedere la possibilità di trasmettere in chiaro le partite di Serie A e Serie B. Una proposta destata dal desiderio di rendere i tifosi protagonisti del prodotto calcio e meno distanti dai loro beniamini e dalle loro squadre del cuore.

La Lonardo ha spiegato i passi che andrebbero intrapresi perché si arrivi alla trasmissione in chiaro delle gare e lo ha fatto cercando una soluzione alle misure di sicurezza imposte dal Decreto. Secondo la senatrice di Forza Italia la questione va affrontata tenendo anche conto degli effetti che la mancata fruizione degli eventi sportivi dal vivo può avere su sostenitori e semplici appassionati:

Dal momento che le partite di calcio di Serie A e Serie B si giocheranno a porte chiuse ed i tifosi non avranno, pertanto, la possibilità di partecipare alle competizioni negli stadi, chiedo al Governo di intervenire presso la Rai, Dazn e Sky affinchè tutte le partite si vedano in chiaro, in modo da soddisfare le legittime esigenze di natura sanitaria ed anche per evitare possibili situazioni di modesta depressione sociale.

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Serie A in chiaro, serve una deroga alla Legge Melandri

Un intervento perché gli incontri di calcio siano trasmessi gratuitamente: il senso della richiesta della senatrice di Forza Italia è chiaro. Perché possa trovare riscontro, servirebbe però una deroga alla Legge Melandri (decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9), la norma che disciplina la suddivisione dei ricavi da diritti tv tra le squadre che partecipano alla Serie A e che vieta sulla carta la diffusione in chiaro delle partite. In particolare, andrebbe valutato il capitolo sulla contitolarità dei diritti:

Si passa dalla titolarità soggettiva (in capo alle singole società di calcio) alla contitolarità tra l’organizzatore della competizione (la Lega Calcio su mandato della Figc) e i singoli organizzatori degli eventi, ovvero le società.

Come accaduto nel recente passato per Juventus-Inter, torna di moda la possibilità di trasmettere le partite in chiaro. La palla passa alle istituzioni e alla Lega Calcio.

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