NBA: Spike Lee mai più al Madison dopo una lite con la security

Lite tra Spike Lee e la security del Madison, interviene Dolan ma il regista diserterà il Madison in questa stagione.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

L’NBA è un mondo che da sempre mixa il divertimento in campo con le stelle dello spettacolo che ne fanno da contorno. È impossibile non collegare i Los Angeles Lakers alla prima fila di Jack Nicholson, i Toronto Raptors a Drake o ai (fu) derelitti Clippers legati a Billy Crystal incrollabile fedele. Meriterebbe un capitolo a parte Jimmy Goldstein autentico fan NBA a 360° che senza discriminazione di fede guarda tutte le partite a sua disposizione.

Questa fidelizzazione delle stelle dello spettacolo, che a volte sono anche dei veri e propri investitori all’interno delle franchigie, ovviamente genera attenzione mediatica intorno alle stesse, senza dimenticare la passione Philadelphiana di Will Smith e ovviamente, dulcis in fundo, la presenza immancabile di Spike Lee nel parterre del Madison Square Garden.

È notizia di ieri che l’eccentrico regista di Hollywood abbia speso circa trenta milioni di dollari in biglietti per i Knicks nella sua vita da spettatore numero uno. Ormai la sua presenza è quasi sinonimo di Knicks e nella sua carriera da fan non si contano le situazioni in cui è venuto alle luci della ribalta per cose divertenti e meno opportune.

NBA: il giallo della porta d’entrata

Per 28 anni Lee è entrato dalla 33° strada, ovvero quella degli impiegati e dei media, ma ieri è stato diverso:

Ieri sono arrivato nella solita porta dove entro da quando sono abbonato e mi è stato chiesto di uscire ed entrare dalla 34°. L’inserviente aveva già scannerizzato il biglietto e non potevo, né volevo tornare indietro.

Da li ne è nata una forte discussione tra il regista e la security che non ha voluto sentire ragioni obbligandolo ad andare nell’entrata preposta. La cosa ovviamente non ha fatto piacere e la storia è subito uscita alla ribalta. Dolan, chiamato in causa, ha risposto per le rime:

Se Lee vuole creare un caso perché è entrato da una porta piuttosto che un’altra mi sembra una cosa ridicola. Una barzelletta.

E Lee ha risposto:

L’unica barzelletta sono i Knicks in campo.

Da qui nell’intervallo Dolan si è avvicinato a Spike per parlare venendo respinto secondo la versione di quest’ultimo. Una foto ha immortalato però i due vicini e apparentemente che si stringevano la mano, cosa che Lee ha smentito categoricamente anche alla visione della foto, imputando all’angolazione e a una premeditazione fotografica il reperto che raccontava l’incontro. Da qui la reazione furibonda di Spike che ha chiamato una trasmissione radiofonica molto rinomata di New York per fare una confessione molto pesante.

Basta Knicks e il consiglio dell’ amico Reggie

Si sa che le stelle fanno capricci e non solo nel mondo NBA. Che l’entrare da una porta piuttosto che un’altra possa ingenerare un caso mediatico fa abbastanza sorridere, ma non è di certo una cosa nuova nel mondo americano. E dopo la presunta congiura fotografica, Lee ha dato la sua sentenza:

Basta con i Knicks quest’anno. Non tornerò al Madison per questa stagione. Ci si rivede l’anno prossimo. Se devo entrare da un’altra parte, me lo devono dire. Bastava una mail di avviso e invece nulla.

In verità non è una gran perdita perché i Knicks, al netto dell’ultima vittoria contro i Rockets di domenica, anche quest’anno sono ancora poco guardabili. A seguito di questa decisione è intervenuto un suo vecchio “amico” come Reggie Miller. L’ex Pacers si è scambiato più di un siparietto provocatorio nel passato con il regista e non ha perso occasione di provocarlo:

Spike c’è pronto per te un posto come tifoso dei Pacers! Noi qui non creiamo problemi a chi entra da un porta piuttosto che un’altra.

Questo è stato un modo divertente per trollare ancora una volta un vecchio nemico, e forse stemperare per sedare la polemica più sterile e inutile di tutta la stagione NBA.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.