Emergenza Coronavirus, le regole d'oro per i calciatori di Serie A

Il calcio e lo sport non si fermano nonostante l'emergenza, ma i protagonisti del nostro campionato dovranno scrupolosamente attenersi alle regole stilate dal gruppo scientifico dei medici sportivi di Serie A.

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L'emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha modificato enormemente la vita di ognuno di noi, cambiando in maniera a volte radicale le abitudini e le consuetudini della vita di tutti i giorni. Anche il mondo dello sport è stato duramente colpito, con la Serie A che ha subito il rinvio di numerose gare fino alla decisione presa nell'ultimo consiglio di Lega: la Serie A andrà avanti, per cercare di concludere nel migliore dei modi una stagione anomala, ma ovviamente i calciatori non sono e non saranno esenti dai rischi rappresentati dall'epidemia.

Per questo motivo, per evitare che qualcuno dei protagonisti finisca per contrarre il Coronavirus - le conseguenze, che potrebbero portare alla messa in quarantena dell'intera squadra coinvolta, sono facilmente immaginabili - il gruppo scientifico dei medici sportivi di Serie A ha stilato un vademecum comportamentale a cui tutti i calciatori e le società dovranno scrupolosamente attenersi da qui a fine stagione. 

Si va dai semplici gesti quotidiani come toccarsi il naso o la bocca al monitorare i propri spostamenti e le persone con cui si entra in contatto, dalle distanze di sicurezza alle precauzioni igieniche. Quella che attende i calciatori da qui a fine stagione è una vita fortemente limitata, al limite della clausura, perché le misure di contenimento dovranno dimostrarsi particolarmente efficaci in un mondo che nonostante la massima volontà e la necessità di andare avanti corre ancora il rischio di fermarsi se la situazione dovesse aggravarsi.

Ibrahimovic beve dalla bottiglia

Coronavirus, tutte le regole che i calciatori dovranno seguire

Calciatori e addetti ai lavori, membri dello staff e giornalisti, dovranno attenersi a quelle che sono le regole base consigliate a ogni cittadino: lavarsi le mani il più frequentemente possibile e soltanto in quel caso toccarsi occhi, naso e bocca, tossire o starnutire nel braccio oppure coprirsi bocca e naso con un fazzoletto, mai con la mano, vaccinarsi contro l'influenza stagionale per semplificare la diagnosi in caso di sintomi. Se questi compaiono, isolarsi dal resto dei compagni e avvisare il medico sociale o federale senza recarsi al pronto soccorso, comunicare in modo tempestivo e preciso se si sono avuti contatti con soggetti rientrati dalle zone a rischio o in quarantena e informarsi se questo è avvenuto per qualcuno dei membri del nucleo familiare. 

Per i calciatori, inoltre, ecco altri numerosi provvedimenti: evitare contatti con i tifosi di qualsiasi tipo, premiazioni o eventi che vedano coinvolto il pubblico e poi ancora bere soltanto dalla propria borraccia personale o da bottiglie monouso, non riporre gli indumenti in una cesta comune ma soltanto nella propria borsa e sottoporsi costantemente al monitoraggio necessario per individuare soggetti a rischio dal punto di vista immunitario. Anche i raduni delle Nazionali saranno monitorati con attenzione, con i medici che esamineranno caso per caso i calciatori coinvolti andando ad escludere i soggetti individuati come a rischio.

I club dovranno invece arieggiare il più possibile gli ambienti, pulire e disinfettare periodicamente gli spogliatoi (panche, tavoli e attaccapanni ma anche pavimenti, docce e maniglie) e fornire gli stessi e i servizi igienici di dispenser automatici con soluzioni disinfettanti. Non dovranno ovviamente mancare appositi cestini atti a contenere fazzoletti, cerotti e garze, mentre per la sicurezza di tutte le persone coinvolte anche nelle interviste andranno utilizzati più microfoni, per evitare pericolosi passaggi di mano, che di volta in volta andranno disinfettati. 

Dieci regole d'oro

  • Niente premiazioni né contatti con i tifosi
  • Attenzione durante le interviste
  • Non toccarsi naso, bocca e occhi con le mani non lavate
  • Lavarsi frequentemente le mani
  • Sottoporsi a screening medici periodici e costanti
  • Attenzione ai contatti personali e del proprio nucleo familiare
  • Bere dalla propria borraccia o da bottiglie monouso
  • Rivolgersi al proprio medico sociale
  • Arieggiare gli ambienti e disinfettarli
  • Vaccinarsi contro l'influenza stagionale

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