Serie A e Coronavirus: il regolamento e gli stop del passato

Nessuna disposizione della FIGC in merito all'assegnazione dello scudetto in caso di sospensione del campionato: i precedenti del 1915 e del 1974.

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Il Coronavirus continua a martoriare anche il mondo del calcio, con i rinvii delle semifinali di Coppa Italia ed una soluzione ancora in fase di discussione in riferimento ai match della Serie A. Le modalità di recupero dei match rinviati sono ancora al centro del dibattito, pur con il consiglio della Federcalcio convocato per la giornata di mercoledì. In attesa di giungere ad una soluzione e soprattutto ad un rimedio per quel che riguarda il Covid-19, cominciano a circolare numerose ipotesi sul futuro del campionato.

Tra le voci circolate con maggiore insistenza, c'è quella che prende in considerazione l'eventuale sospensione della stagione, visti i numerosi rinvii a data da destinarsi che rischiano di stravolgere i piani dei club. Nel caso in cui non si dovesse arginare in breve tempo il problema legato al Coronavirus, in tanti hanno ipotizzato una fine anticipata della Serie A, con i verdetti finali che verrebbero fatti risalire all'ultimo turno disputato nella sua interezza.

In realtà, almeno per il momento, non si tratta di una soluzione percorribile e qualsiasi ipotesi di interruzione del campionato corrisponde ad un caso estremo, non ancora preso realmente in considerazione. In ogni caso, per chiarire tante "notizie" uscite nelle ultime ore, il regolamento federale non prevede alcun tipo di provvedimento straordinario per questo tipo di situazioni: né lo Statuto FIGC né quello della Lega Serie A fanno riferimento a misure di assegnazione anticipata dei titoli. Non verrà assegnato lo scudetto in base all'ultima giornata giocata, né in base al girone d'andata: ogni esito del campionato viene rimandato al termine di tutti i match in programma, con gli organi competenti che stanno studiando un sistema per il recupero delle partite. Decisamente più fattibile, invece, l'ultima opzione che sta prendendo piede nelle ultime ore: la Serie A proseguirà con il suo regolare svolgimento, ma tutti i match si disputeranno a porte chiuse.

Dopo la Coppa Italia, rischia anche la Serie A: cosa dice il regolamento FIGC sulla questione Coronavirus?
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Coronavirus in Serie A e verdetti finali: cosa dice il regolamento?

Non esiste, quindi, la possibilità di assegnare lo scudetto alla squadra prima in classifica fino al turno precedente alle interruzioni. La Juventus non sarà campione d'Italia in virtù della classifica delle scorse giornate e la Lazio non festeggerà il terzo titolo della sua storia sulla base delle sospensioni attuali. Tutti i verdetti sono rimandati al completamento del campionato, con la regolare disputa dei match in programma.

Con un alto numero di partite rinviate, bisognerà adesso capire se si prevede un recupero-lampo in stile turni infrasettimanali oppure uno slittamento dell'intera stagione, in modo da recuperare tutti gli impegni senza accavallarsi con quelli successivi. Il tutto, poi, con Euro 2020 da disputare nel mese di giugno.

Serie A Coronavirus
Precauzioni nei match disputati: quando si recuperano le partite rinviate?

I precedenti

In 122 anni di storia, includendo anche l'era precedente al girone unico, soltanto due precedenti hanno messo in discussione il regolare prosieguo della Serie A. Il primo risale alla stagione 1914/1915, con l'Italia che si apprestava a fare il suo ingresso nella Prima Guerra Mondiale. Il campionato, all'epoca diviso in un girone Nord ed uno Centro-Sud, fu sospeso prima della finalissima tra le due prime classificate, ovvero Genoa e Lazio. Lo scudetto fu assegnato d'ufficio ai liguri perché i biancocelesti furono considerati non all'altezza del confronto, vista la corazzata già pluri-scudettata che avrebbero dovuto affrontare nell'ultimo atto (e infatti il club romano ha inoltrato da tempo un ricorso per ottenere l'assegnazione ex aequo).

Si tratta dell'unico caso di sospensione nella storia della Serie A. L'altro episodio che fu motivo di discussione riguarda il campionato 1973/1974, quello del primo scudetto della Lazio. Durante la stagione, infatti, la città di Napoli venne colpita da un'epidemia di colera che fece registrare decine di vittime. Nonostante l'emergenza sanitaria in una città che lottava per il titolo insieme alla squadra di Maestrelli e alla Juventus, si decise per la regolare prosecuzione del campionato.

Quello di 46 anni fa è il caso più simile a quello attuale, con un problema di carattere sanitario a compromettere lo svolgimento lineare della Serie A. I precedenti potrebbero aiutare a raggiungere una soluzione per la questione Coronavirus, con le dovute proporzioni a quasi mezzo secolo di distanza. In Lega si continua a discutere.

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