SBK, a Phillip Island vince lo spettacolo: voto 10!

L'inizio delle ostilità 2020 è avvenuto in Australia, con gare spettacolari, equilibrio tra moto e piloti e pubblico di veri appassionati. La stagione comincia con il sorriso.

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Un inizio così avvincente fa bene a tutti gli appassionati di SBK e non solo a loro. A Phillip Island il primo round stagionale 2020 ha regalato sorpassi, emozioni, show, divertimento. Il tutto in una cornice fantastica, tra colline che si affacciano sull'oceano australiano. Meglio di così non potevamo chiedere, a partire da quanto offerto dai piloti in pista. Vedere tre vincitori diversi in altrettante gare è un toccasana per tutto il paddock delle derivate. 

Toprak Razgatlioglu, Jonathan Rea, Alex Lowes. Yamaha e Kawasaki, due volte. Questi i nomi dei corridori capaci di ottenere una affermazione a testa, in battaglie dal primo all'ultimo giro. Se questo è il primo piatto di 13 portate mondiali, quest'anno faremo abbuffata di cose da raccontare. E da scrivere: L'impegno delle Case, di Dorna - l'organizzatore del campionato - di TV e giornalisti sta facendo divenire frutto i semi gettati nel campo.

Dal campo, cioè dall'Australia, registriamo anche protagonisti non propriamente in luce nei tre giorni di evento. Ci si aspettava di più da Honda, soprattutto. Il progetto HRC e la nuova CBR RR-R non decollano, per ora. Qualche miglioramento di Leon Haslam ed Alvaro Bautista si sono visti, ma non è abbastanza. Ovvero, non è la strada che porta al titolo. Fuori pista sono finiti in tanti, per fortuna senza gravi conseguenze. Il primo round SBK iridato ha offerto anche cadute, che hanno lasciato per qualche istante in silenzio i tanti spettatori presenti in circuito.

Garret Gerloff e Sandro Cortese coinvolti in una caduta durante il weekend SBK australiano
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SBK, il pagellone di Phillip Island: Kawasaki e Yamaha promosse, Ducati rimandata, Honda e BMW bocciate

Team KRT - VOTO 9

Due vittorie in tre gare. Quasi bottino pieno per Kawasaki, se parliamo di team ufficiali. A Phillip Island Jonny Rea e Alex Lowes hanno fatto la voce grossa nella Tissport Superpole Race e nella seconda manche, dopo "averle prese" nella prima partenza stagionale. Il Cannibale è stato cacciato fuori pista da Tom Sykes, è tornato nel nastro d'asfalto, poi è caduto. L'inglese è andato forte, ma non meglio del secondo posto. Per i britannici, riscatto domenicale: il numero 1 batte tutti nel mattino, il 22 nel pomeriggio e merita la leadership finale con un 9,5.

Team Yamaha Pata - Voto 8

Razgatlioglu ha menato tutti nella gara di sabato, con una determinazione fuori dal comune. Per Toprak era il debutto sula R1 del team Yamaha Pata, squadra collegata alla filiale di Iwata. Van Der Mark, Baz, Caricasulo e Gerloff hanno dovuto, invece, accontentarsi di risultati fuori dal podio, buoni piazzamenti e patire qualche ritiro. Per l'americano Garret, forfait dopo il contatto con Cortese e ricovero all'ospedale di Melbourne. Domenica, ancora Razga avrebbe potuto vincere, ma è rimasto senza benzina. Tuttavia, il turco merita un 9.

Team Ducati Aruba - Voto 7

Ducati in luce grazie a Scott Redding, debuttante di categoria. L'inglese ha ottenuto tre podi in tre partenze, tutti sul gradino più basso. Ottimi risultati per lui, ma va ricordato che l'anno scorso a Phillip Island Ducati siglò una incredibile tripletta, grazie a Bautista, di un altro pianeta sulla Panigale V4 R. Adesso, la Rossa sembra al livello delle moto concorrenti, e per i piloti c'è da sudare di più. In particolar modo se parliamo di Chaz Davies, che ne esce bocciato: per il gallese non si va oltre al voto 5.

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Alex Lowes e Johnny Rea: il duo Kawasaki appare il più forte e completo della SBK

Team BWM Motorrad - Voto 5,5

Grandiosa la Superpole ottenuta da Tom Sykes, vero specialista nel giro secco. Ottima partenza per la S1000 RR, poi risucchiata giro dopo giro, con gomme che fumavano come sigarette. L'inglese scatta forte, poi perde rendimento e posizioni. Un gambero, ma l'unico che riesca a sfruttare il potenziale BMW, magari ancora un po' acerbo, ma notevole. Eugene Laverty è stato sfortunato. Seppur non brillante come il compagno di squadra, per l'irlandese la botta rimediata nel warm up domenicale lo ha costretto fermo ai box e S.V. a fine conti.

Team Honda HRC - Voto 5

Bellissima moto - la CBR RR-R Fireblade - personale di livello, ingegneri giapponesi dalla competenza assoluta e due piloti dal calibro pesante. Con questi contenuti, Honda è partita per ottenere cose grosse, ossia, il titolo mondiale. Sappiamo che ci vogliano tempo e spazio, ma fare meno bene dei team indipendenti significa che la strada è lunga. Leon Haslam si è difeso egregiamente, Alvaro Bautista non ha cavato un ragno dal buco, portando a casa cadute, un colpo al gomito e piazzamenti distanti dal tris Ducati 2019. Lo spagnolo è da 4,5

Haslam e Laverty attendono il via della SBK 2020
Haslam e Laverty, rivali ed amici in SBK

SBK - Voto 10

Adrenalina, spettacolo, grandi gare e un pubblico davvero competente. Bello l'inizio stagionale di Phillip Island, in un posto che merita almeno una volta di essere visitato. Onde Australiane a parte, il lavoro di Dorna sta - progressivamente - venendo fuori. Griglia di partenza nutrita (e da Jerez arriveranno altri protagonisti), team di livello, moto dalle prestazioni equilibrate. Il tutto, condito dal contatto con i tifosi, che possono vivere l'evento in un "SBK reality a 360 gradi". Questo è il motosport che ci piace, quello con il sorriso. Da LODE.

Rea, Lowes e Redding: da Phillip Island SBK con passione e divertimento
Il vincitore Lowes tra Rea e Redding sul podio di Gara due della SBK

Ordine di arrivo delle gare e classifica piloti: Alex Lowes lascia Phillip Island da leader

Gara Uno         

  1. Toprak Ragzgatlioglu - Yamaha
  2. Alex Lowes - Kawasaki
  3. Scott Redding - Ducati 

Superpole Race

  1. Jonathan Rea - Kawasaki
  2. Toprak Razgatliglu - Yamaha
  3. Scott Redding - Ducati

Gara Due

  1. Alex Lowes - Kawasaki
  2. Jonathan Rea - Kawasaki
  3. Scott Redding - Ducati

Classifica piloti

  • Lowes (Gran Bretagna) 51 punti
  • Rea (Gran Bretagna) 39 punti
  • Razgatlioglu (Turchia) 34 punti

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