Coronavirus, stop o porte chiuse in A. Napoli-Inter rinviata

Attese in giornata le nuove disposizioni sulle manifestazioni sportive. Possibile stop di almeno un mese in alternativa agli stadi sigillati. E intanto è ufficiale il rinvio di Napoli-Inter di Coppa Italia.

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Porte chiuse o stop totale per almeno 30 giorni. Sono questi due gli scenari probabili che il Governo intenderà proporre nella nuova bozza di decreto che verrà ufficializzata in giornata: al centro di tutto, ovviamente, c'è la lotta al Coronavirus e la salvaguardia della salute di centinaia di migliaia di tifosi. Che, probabilmente, dovranno forzatamente rinunciare a recarsi allo stadio per un bel po' di tempo. Qualunque decisione verrà presa, infatti, molto probabilmente passerà un po' prima che le porte degli stadi verranno definitivamente riaperte. D'altronde l'emergenza è reale e si tocca con mano, a tal punto che anche il presidente della UEFA Ceferin si è detto preoccupato per il corretto svolgimento del campionato europeo.

Il comitato tecnico-scientifico sul Covid19 ha proposto il divieto di qualsiasi manifestazione, sportiva o meno, che preveda un assembramento di persone nel quale non sia possibile manteere una distanza minima di un metro tra le persone. La misura è drammatica ma necessaria: gli esperti stanno registrando un aumento vertiginoso dei casi di contagio e, su imbeccata dell'OMS, hanno deciso di prendere di petto la situazione. Serve un'azione forte che per evitare che l'epidemia si propaghi ulteriormente e, proprio per questo, lo stop che verrà ufficializzato oggi toccherà l'Italia in maniera trasversale.

Se Lega e FIGC vorranno evitare di sospendere la Serie A e che il calendario diventi ingestibile, dovranno probabilmente optare per la soluzione a porte chiuse. Che però, come riporta il quotidiano torinese Tuttosport, potrebbero rappresentare un provvedimento inutile qualora si verificasse la situazione di cui sopra, dato che i calciatori impegnati sul terreno di gioco non possono garantire la distanza di un metro obbligatoria perché si svolga correttamente la manifestazione sportiva. Insomma, nelle prossime ore il Ministro della Salute Spadafora e il presidente del CONI Giovanni Malagò saranno chiamati a fare chiarezza una volta per tutte.

Coronavirus decreto governo
Giovanni Malagò, presidente del CONI: in questi giorni si è ritrovato a dover mediare tra le posizioni della Lega e quelle della maggior parte delle società di Serie A, che non hanno condiviso la gestione del caso legato al Coronavirus

Coronavirus in Italia: dopo Juventus - Milan rinviata anche Napoli - Inter

Di certo c'è che il prefetto di Torino ha annullato la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Juventus e Milan, in programma mercoledì sera all'Allianz Stadium. La partita era prevista dapprima a porte aperte, poi con la sola presenza di tifosi locali e, infine, dopo gli ultimi sviluppi si è deciso di rinviarla a data da destinarsi. Giovedì sera invece si sarebbe dovuta giocare Napoli - Inter, ma è stato appena ufficializzato il rinvio della partita su disposizione del Prefetto di Napoli. Insomma, il momento è molto delicato. 

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