Cagliari, Giulini presenta Zenga: "Ora dobbiamo salvare la faccia"

I sardi presentano il nuovo allenatore e il presidente è durissimo: "Facciamo ridere da 3 mesi, Maran ormai era vuoto".

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Il Cagliari apre ufficialmente la gestione Walter Zenga: l'allenatore arrivato al posto di Maran, esonerato all'inizio della settimana, è stato presentato in conferenza stampa assieme al presidente Giulini, che si è dimostrato per nulla sereno e contento visti i recenti risultati della squadra.

Dopo un girone di andata di alto livello, la società sarda è letteralmente crollata da inizio dicembre dopo l'ultima vittoria in campionato arrivata nella rocambolesca partita casalinga contro la Sampdoria decisa da una rete di Cerri nei minuti di recupero.

Il cambio di allenatore era inevitabile e la scelta è ricaduta su Zenga. Ma durante l'incontro coi giornalisti, il presidente Giulini è stato molto duro nei confronti della sua squadra chiedendo a gran voce un cambio di tendenza per i mesi a venire.

Il presidente del Cagliari, Giulini
Giulini parla durante la presentazione di Zenga a Cagliari

Cagliari, Giulini tuona: "Facciamo ridere da 3 mesi"

Giulini ha preso la parola prima di lasciarla a Zenga e non ha usato eufemismi per descrivere il malcontento sul rendimento del Cagliari: con il nuovo allenatore le cose dovranno necessariamente cambiare.

Il mister è qui per riportare entusiasmo ma il mio umore è diverso, facciamo ridere da tre mesi, dalla società, al direttore, all'allenatore fino ai giocatori. Ora dobbiamo pensare solamente a salvare la faccia: ci mancano due vittorie per la salvezza, facciamo mea culpa e speriamo che Zenga ce le faccia trovare presto. Penso sia la scelta migliore in assoluto, io e Carli abbiamo pensato solo a lui. Maran ormai era un tecnico vuoto, non aveva dato più niente, ogni volta che si esonera un allenatore c'è amarezza e mi dispiace ma vogliamo ripartire. Il calendario del campionato? Spostare tutto al 13 maggio era una follia, chi ha pensato di farlo si prenda le sue responsabilità.

Dopo le parole di Giulini, sono arrivate le dichiarazioni di Zenga da nuovo tecnico del Cagliari:

Inizio dicendo che ho chiamato subito Rolando Maran, che stimo e penso abbia fatto un buon lavoro. Il Cagliari è un'ottima squadra, mi sono riproposto di riportare entusiasmo e follia in una squadra importante che rappresenta una regione. C'è mio figlio che non vede l'ora di venire al campo per vedere Joao Pedro, Nainggolan, Simeone e altri giocatori, perché li abbiamo visti contro la Fiorentina e li seguo da tempo e con il presidente c'è un rapporto di affetto e stima. Ho trovato una squadra che non è a mille, i motivi possono essere tanti ma è importante non cercare alibi. Nella mia mentalità esiste solo il lavoro, poi bisogna ritornare a guardare con ottimismo a un percorso futuro. I tifosi allo stadio devono vedere una squadra che corre, che dà il massimo anche sul 2-0. Questa settimana mi aiuterà molto, avrò tempo per preparare la prossima partita e questo è molto importante. Quando alleno mi metto l'elmetto per difendere la mia squadra, credo che questo sia apprezzato da tutti. L'idea di gioco è quella che proponevo a Crotone. Dualismo Cragno-Olsen? Meglio avere più portieri forti che non averne, ci sono squadre che hanno perso anche le Champions. Male che vada, gioco io... Io contattato qualche anno fa? Ero in ballottaggio con un mio grandissimo amico e un idolo di questa città come Gianfranco Zola e non mi sembrava il caso. Ritengo che quando un uomo faccia le cose per rispetto sia da capire e ammirare, nessuno può rifiutare una squadra in Serie A che si chiama Cagliari. Ero in un momento particolare e poco dopo ho allenato una squadra a Dubai. Ora ho voglia di non deludere chi mi sta dimostrando affetto e di far ricredere i dubbiosi 

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