Atletico Madrid, dall'Inghilterra: Nuno e Jimenez futuri colchoneros

Dal sodalizio con Jorge Mendes il nome per il post Simeone: il tecnico portoghese è il favorito per sostituire il Cholo. E per l'attacco spunta il bomber messicano.

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Nonostante una stagione con ancora un paio di obiettivi da raggiungere e un contratto firmato fino al 2022, Diego Simeone potrebbe essere arrivato all'epilogo finale della sua avventura all'Atletico Madrid. Il Cholo, che solo un anno fa si era legato nuovamente al club grazie a un rinnovo multimilionario, non sta attraversando un grande periodo e l'impressione, come spesso è capitato nelle ultime stagioni, è che il suo ciclo alla guida dei Colchoneros sia arrivato quasi al capolinea. In Spagna, peraltro, negli ultimi mesi si sono sprecati i nomi dei suoi possibili sostituti, una lista abbastanza lunga che comprende, tra gli altri, Jorge Jesus, Unay Emery, Mauricio Pochettino José Bordalas e Marcelo Gallardo.

L'ultima indiscrezione però arriva dall'Inghilterra: secondo alcuni tabloid la società spagnola avrebbe individuato in Nuno Espirito Santo il perfetto post Simeone. Il tecnico portoghese è una delle rivelazioni della Premier League: alla guida del Wolverhampton, lo scorso anno, ha raggiunto un settimo posto che gli è valso la qualificazione all'Europa League da neopromosso, e quest'anno ha già strappato il pass per gli ottavi di finale della stessa manifestazione. Il suo calcio molto "europeo" ha attecchito anche in un contesto parecchio conservatore, in una squadra costruita principalmente da giocatori controllati da Jorge Mendes e dalla sua Gestifute.

Proprio grazie agli ottimi rapporti tra Enrique Cerezo, attuale presidente dell'Atletico Madrid, e lo stesso Mendes, l'affare potrebbe non trovare particolari ostacoli. Peraltro, sempre da Oltremanica arriva la voce di un Simeone prossimo ad accettare la corte del PSG, che a sua volta non vedrebbe l'ora di liberarsi di Thomas Tuchel. Insomma, gli incastri del puzzle paiono essere ben definiti, e la curiosità di vedere Nuno ai Colchoneros è forte. Per lui, quello in Spagna sarebbe un ritorno, visto che in passato aveva già avuto modo di allenare il Valencia, durante l'epoca precedente alla gestione Marcelino.

Atletico Madrid Nuno Raul Jimenez
Raul Jimenez, centravanti del Wolverhampton: il 28enne messicano ha già segnato 22 gol in stagione, piace all'Atletico Madrid e viene valutato 50 milioni di euro

Atletico Madrid, a volte ritornano: per l'attacco spunta Jimenez

Assieme a Nuno Espirito Santo, l'Atletico Madrid potrebbe pensare di riportare nella capitale spagnola anche Raul Jimenez, centravanti messicano che da queste parti era già passato, peraltro non lasciando un grande ricordo. Il suo approdo al Wolverhampton ne ha però segnato un'insperata rinascita: i Lupi lo hanno prelevato dal Benfica nell'estate del 2018, riscattandolo durante lo scorso mese di agosto. Dopo una stagione di apprendistato, oggi Jimenez è diventato uno dei centravanti più impattanti della Premier League, come peraltro testimoniano i suoi 22 gol e 10 assist in 42 presenze.

Il messicano aveva conosciuto la piazza madridista nella stagione 2014/15, chiusa con un solo gol e la consapevolezza, soprattutto da parte dei tifosi, di aver visto giocare uno dei peggiori attaccanti della storia recente del club. Peraltro, Jimenez ai tempi non si presentò affatto bene, visto che il suo arrivo all'Atletico fu preceduto dai festeggiamenti sui social network in seguito alla vittoria della Champions League da parte del Real Madrid, avvenuta proprio contro i rivali cittadini. Oggi però le cose sono leggermente cambiate: se Simeone, o chi per lui, cerca gol, ecco che il bombardero dei Wolves può tornare utile.

L'estate prossima i Colchoneros daranno l'assalto a Cavani, ma non è da escludere un addio congiunto da parte di Morata e Diego Costa. A quel punto servirebbero due innesti, già individuati nel Matador e nel 28enne che gli inglesi valutano circa 50 milioni di euro, da sempre pallino del consigliere del club Miguel Angel Gil Marin:

È un attaccante spettacolare. Ai tempi in cui lo prendemmo non pensavamo potesse diventare così forte. Fu un nostro errore di valutazione.

Al quale oggi, però, si può porre finalmente rimedio.

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