La Premier League si prepara a giocare a porte chiuse per il Coronavirus

L'organismo che regola la massima serie inglese si è incontrata con la Football Association per studiare il da farsi in caso di emergenza: nessun cancellamento o rinvio, si giocherà lo stesso anche senza pubblico.

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Il coronavirus è ormai un'emergenza globale, che sta avendo e avrà ovviamente enormi ripercussioni anche sul mondo dello sport: dopo il caos legato al rinvio di molte gare di Serie A, anche in Inghilterra si pongono il problema su come affrontare la questione in caso di epidemia e di misure restrittive da parte del governo. Football Association e Premier League si sono ritrovate intorno a un tavolo per capire come poter agire al meglio in questo caso.

Più che rinviare le gare e modificare il calendario, l'intenzione della Premier League sarebbe quella di andare avanti giocando le gare che restano in questa stagione a porte chiuse: questo è quello che riporta oggi il Mirror, che sottolinea come entrambi gli organi che regolano il sistema calcistico inglese non faranno altro che attenersi alle decisioni prese in materia dal governo, che presto dovrà esprimersi anche sull'amichevole in programma il prossimo 27 marzo a Wembley tra Inghilterra e Italia.

Proprio all'Italia guardano i vertici del calcio inglese nel pianificare le mosse che dovranno essere prese in considerazione nell'eventualità che l'emergenza legata al coronavirus si allarghi anche all'Inghilterra: al momento i casi riscontrati sono appena 35, con il governo che sta prendendo in considerazione l'ipotesi di isolare le zone colpite, ma niente esclude che il piano di contenimento possa non bastare e che si possa arrivare a livello sportivo a una situazione simile a quella vissuta dalla Serie A nelle ultime settimane.

Pallone della Premier League

Premier League e FA al lavoro per affrontare la possibile emergenza legata al coronavirus

Nei giorni scorsi si era sparsa la voce di un possibile annullamento del campionato, una beffa atroce per il Liverpool ormai a un passo dal primo titolo in Premier League dopo trent'anni. Si tratta di un'eventualità assolutamente da escludere soprattutto per motivi economici: la cancellazione del campionato e delle gare rimanenti rappresenterebbe una perdita enorme per i club, stimabile in milioni e milioni di sterline, ed è per questo motivo che piuttosto si procederà a giocare senza il pubblico, opzione che naturalmente è la preferita da parte delle televisioni.

Nella riunione la Football Association, la più antica federazione calcistica al mondo e che in Inghilterra si occupa delle divisioni inferiori alla Premier League, ha sollevato la questione riguardante un possibile indennizzo che andrà versato ai club minori, per i quali a differenza di quelli di massima serie gli incassi ai botteghini hanno un'incidenza parecchio superiore e spesso possono determinare la sopravvivenza di una squadra stagione dopo stagione. 

Occorre sottolineare come anche la UEFA fino a oggi non abbia preso una posizione precisa nei riguardi di EURO 2020, che peraltro dovrebbe avere inizio proprio in Italia, a Roma, il prossimo 12 giugno con la sfida tra i padroni di casa e la Turchia. Nell'ultima riunione del massimo organismo calcistico continentale il presidente Ceferin ha sollevato la questione, dando vita a una discussione che però sarebbe durata lo spazio di un paio di minuti e non avrebbe portato a nessuna decisione in merito.

Liverpool festeggia un gol
Il Liverpool non rischia di vedere annullato il campionato a causa del coronavirus: dopo trent'anni i Reds potranno laurearsi campioni d'Inghilterra.

Attraverso un suo portavoce la UEFA ha dichiarato che si atterrà alle decisioni prese dai governi e soprattutto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, con cui è in costante contatto. Questo riguarderà lo svolgimento o meno di EURO 2020, l'amichevole del 27 marzo tra Inghilterra e Italia a lo spareggio che andrà in scena il giorno precedente, il 26, tra Irlanda e Slovacchia, che potrebbe essere giocato a porte chiuse.

Per quanto riguarda il resto del mondo dello sport, l'emergenza legata al coronavirus ha portato alla cancellazione di numerosi eventi e al rinvio di altri: i campionati di Cina, Corea del Sud e Giappone sono rinviati, le squadre presenti nella Champions League asiatica giocano a porte chiuse, mentre i giocatori delle nazionali di cricket di Inghilterra e Sri Lanka non si stringeranno la mano prima del prossimo match, scambiandosi un saluto pugno contro pugno. In dubbio persino le Olimpiadi di Tokyo 2020, anche se ancora non sono arrivate comunicazioni in merito.

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