FA Cup, il Chelsea fa male al Liverpool: Willian-Barkley, Blues avanti

Il Chelsea, con un gol per tempo, si prende partita e passaggio del turno: decidono Willian e Barkley. Per il Liverpool terza sconfitta nelle ultime quattro gare giocate.

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Vince il Chelsea che vola ai quarti di FA Cup e apre una mini crisi nella stagione fin qui clamorosa del Liverpool. Già perché i Reds incassano la terza sconfitta nelle ultime quattro uscite ufficiali in cui hanno segnato solo tre gol e ne hanno subiti otto. Atletico, Watford e Chelsea rappresentano rovesci diversi, in contesti differenti, ma due aspetti sembrano ricorrere inquietanti: la difficoltà a sviluppare un gioco offensivo fluido come qualche tempo fa (zero tiri in porta contro Atletico e Watford e zero gol in tre di quattro gare giocate) e un'evidente fragilità difensiva. Su questo aspetto influisce l'assenza di Henderson, ma anche la condizione precaria di Fabinho che non sembra aver recuperato dall'infortunio patito in Champions contro il Napoli.

Qualche avvisaglia Klopp l'aveva intuita e prima del match contro il West Ham aveva provato a richiamare all'ordine. Tentativo riuscito in parte e ora serve correre ai ripari perché se l'FA Cup non era l'obiettivo stagionale e la Premier è praticamente vinta, uscire dalla Champions agli ottavi sarebbe uno smacco grave per i campioni in carica. Bene, invece, il Chelsea che vince meritatamente, legge le fasi della partita in modo perfetto e ringrazia anche un Kepa super nel primo tempo.

Il basco non ha un carattere semplice, questo è noto, ma ha talento da vendere e contro il Liverpool ha mandato un messaggio chiaro a Lampard. Positiva anche la prova di Billy Gilmour altro baby lanciato dall'allenatore dei Blues (farà 19 anni a giugno) e sempre dentro alla partita, senza mai tremare di fronte ai campioni d'Europa. L'unica nota stonata nella serata dei Blues sono gli infortuni di Kovacic e Willian che andranno valutati. Finisce 2-0 a Stamford Bridge, vince il Chelsea che va ai quarti di FA Cup ed elimina il Liverpool che questa competizione non la vince da 14 anni. 

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Turnover ragionato per Klopp che schiera Williams (classe 2001) al posto di Alexander-Arnold e Jones in mediana. Davanti, con Mane, spazio a Origi e Minamino. Lampard si affida a Giroud dal primo minuto, Willian e Pedro nel tridente. Meglio i Reds in avvio che prendono campo e tengono gli avversari nella propria metà campo. Poi però s'accende Willian e Adrian vede cambiare la sua serata nel giro di pochi secondi: prima il portiere spagnolo dice no con una parata da campione al destro incrociato del 10 dei Blues; poi sul secondo tentativo di Willian fa harakiri e di fatto devia nella propria porta un tiro sì potente, ma altrettanto centrale e leggibile. Chelsea in vantaggio e Liverpool che reagisce furiosamente, ma Kepa manda un messaggio a Lampard e nella stessa azione piazza tre parate una meglio dell'altra per murare Mane, Origi e Lallana.

La parata sull'attaccante belga è da vedere e rivedere. Trova spazi quando attacca la banda Klopp, soprattutto grazie a Mane che si gira in un fazzoletto, si libera di due avversari e piazza il destro che, però, Kepa disinnesca distendendosi sulla destra, poi Williams ciabatta il tap-in e grazia il Chelsea. Bene gli attacchi, meno sicure le difese e allora Fabinho si fa saltare come un birillo da Willian che mette al centro un cross basso e teso per Giroud che viene anticipato da un salvifico intervento di Williams. 

La partita la fanno gli ospiti, è il Liverpool a gestire il possesso, anche se i rossi commettono qualche errore tecnico di troppo. Soprattutto in uscita. Lampard deve fare a meno di Kovacic, molto positivo fin lì, a causa di un problema alla caviglia. Dentro Mount che prova subito a farsi vedere. Ma si va a riposo con il Chelsea in vantaggio grazie a Willian e a una papera di Adrian.

La ripresa

Il primo episodio rilevante della ripresa è un altro cambio e ancora per infortunio nel Chelsea: out l'ottimo Willian e dentro Jorginho. Ordinati i Blues nel contenere il possesso palla del Liverpool che cerca varchi per arrivare al tiro che per non si trovano. Klopp passeggia nell'area tecnica, pensa a come dare nuova linfa alla sua squadra e allora al riscaldamento vanno Salah, Firmino e Milner. La partita è intensa, tipicamente inglese, i Reds provano a sfondare da sinistra con Robertson, ma il cross dall'altra parte trova Lallana e pure il muro di Rudiger. 

Il Chelsea soffre un po', ma ha anche la forza per ripartire, appoggiandosi al lavoro di Giroud e alla freschezza di Mount che si guadagna una punizione dal limite che calcia lui stesso scheggiando la traversa. Ma l'avvisaglia è chiara, i Blues quando ripartono fanno male e il Liverpool perde equilibrio e posizioni, un sogno per Barkley che può involarsi sulla spizzata di Giroud, affettare la difesa aperta dei Reds e infilare il raddoppio. 

La squadra di Klopp accusa il colpo e Pedro in contropiede può chiudere il conto e mandare il Chelsea ai quarti, ma l'ex Barça si fa ipnotizzare da Adrian e sciupa. Nel Liverpool, allora, escono Origi e Jones ed entrano Firmino e Milner. L'occasione però è ancora dei Blues, stavolta è Giroud ad avere sui piedi la palla del 3-0, ma Adrian e la traversa dicono no. Nel finale c'è spazio anche per Salah (fuori uno spento Lallana), serve a poco perché il Chelsea non rischia nulla e porta a casa una vittoria di prestigio, una vittoria che vale il passaggio del turno. 

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