Roma, Mkhitaryan: "La pressione non è un problema". E su Mourinho...

Parla il fantasista armeno in forza alla Roma.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

Henrikh Mkhitaryan ha rilasciato un'intervista al blogger russo Yevgeny Savin in cui ha esordito tornando a parlare del suo arrivo alla Roma:

Il 1° settembre, due ore dopo aver giocato con l'Arsenal, il mio agente mi ha chiamato per dirmi che sarei passato alla Roma. È accaduto tutto molto in fretta, io mi ero ripromesso che le cose sarebbero cambiate a inizio stagione ma, quando hai 30 anni, non hai più tempo da perdere e hai bisogno di andare avanti per continuare a divertirti. A inizio stagione il nostro obiettivo era entrare nelle prime quattro, andare in finale di Coppa Italia e proseguire il più possibile nel cammino in Europa League. La pressione qui non è un problema per me. Non per la mia età, ma perché ho giocato in club come Manchester United e Arsenal. La gente qui vive di calcio ed è molto bello

Sul mancato trasferimento in Russia:

Non ho rifiutato lo Spartak Mosca. Quando ero allo Shakthar pensavo di essere nella squadra più forte dell'ex Unione Sovietica. Non c'era motivo di andare allo Spartak perché il mio sogno era di giocare in Europa. L'Anzhi mi ha promesso un ingaggio folle più i bonus, ma per inseguire il mio sogno ho rifiutato. Quanti soldi? Un po' meno di Eto'o. Quindi non proprio 20 milioni, ma quasi

Sul rapporto con José Mourinho:

Una volta Mourinho mi ha visto a colazione e mi ha detto: "Per colpa tua la stampa mi critica". Io gli risposi: "Davvero mister? Non lo faccio certo di proposito". Ai tempi del Manchester United c'erano paparazzi tre giorni a settimana. Ti filmavano mentre entravi in macchina, volevano sapere come fossi vestito… Una volta arrivati al centro sportivo loro erano ancora lì. Ogni passo era controllato. Se Mourinho è stato l’allenatore più difficile con cui abbia lavorato in carriera? Sì, potrei dire di sì. È un vincente di natura. Vuole che tu vinca e che tu faccia quello che ti chiede. È difficile per chiunque. Ci sono state divergenze e conflitti, ma non hanno avuto un forte impatto sul buon lavoro e i tre trofei vinti. Se è vero che mi ha attaccato dopo la partita e mi ha spinto dicendo che dovevo allenarmi? Si è vero. Tutto è iniziato da lì. Ho pensato: "Non ho altro da aggiungere al Manchester. Lavoro, presso, aiuto la squadra, segno e qualcuno è anche insoddisfatto". Non volevo perdere tempo e giocare a calcio. Giocare al Manchester è comunque un’occasione che ti capita una volta nella vita. Scendere in campo insieme a Ibrahimovic, Pogba, Mata, De Gea… Se dovessi ritornare indietro nel tempo, rinnoverei il contratto con i Red Devils. Non mi pento però di ciò che ho fatto

Sul trasferimento all'Arsenal:

Sapevo che Wenger e l’Arsenal fossero interessati a me già ai tempi dei conflitti con Mourinho. Passare con loro è stato coronare il sogno che avevo da bambino. Molti giocatori francesi avevano indossato quella maglia in passato: Henry, Pires, Bergamp, Petit, Vieira. Ero appassionatissimo. Poi, con l’arrivo della proprietà araba, hanno iniziato ad avere problemi economici e hanno iniziato ad investire sui giovani. Trasferirmi all’Arsenal di Wenger è stato un sogno, una favola

La sorella di Mkhitaryan: "Potrebbe andare in Russia"

Al canale youtube di Yevgeny Savin ha parlato anche la sorella di Mkhitaryan, Monika:

Nella vita non puoi chiudere le porte a niente. Se arrivasse la chiamata dello Zenit? Henrikh è pronto a prendere in considerazione questa opzione perché ama la Russia. Mia madre è di Mosca ed Henrikh ci va spesso in vacanza. Sono andata a vedere qualche partita dello Spartak e magari qualche proposta è già arrivata proprio da loro

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.