MotoGP, rinviati GP Qatar e Thailandia. Rossi: "Che brutta notizia"

Le parole del Dottore sui rinvii dei GP di Qatar e Thailandia a causa dell'emergenza Coronavirus.

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Valentino Rossi ha commentato così la decisione di rinviare i gran premi di MotoGP di Qatar e Thailandia a causa dell'emergenza Coronavirus: 

È davvero un peccato, una brutta notizia. Dopo un inverno passato ad allenarci eravamo pronti a cominciare la stagione, sia fisicamente sia psicologicamente. Non vedevo l'ora di affrontare la prima gara dopo i test in Qatar. È una notizia difficile, anche per i tifosi. Ora non sappiamo quanto dovremo aspettare per correre il primo GP, considerando che il GP in Thailandia è stato rinviato per tutte le classi immagino che debba passare molto tempo. Spero che nelle prossime settimane la situazione migliori

Così invece l'altro pilota Yamaha Maverick Vinales:

È un peccato quanto deciso per Qatar e Thailandia, sono piste che mi piacciono molto e penso di riuscire ad andare molto forte su entrambi i circuiti. Abbiamo concluso i test in Qatar con ottime sensazioni, avevo particolarmente voglia di affrontare il primo GP. Immagino quanto siano dispiaciuti anche tutti i nostri fan. Ma allo stesso tempo capisco perfettamente quanto sia critica la situazione che stiamo vivendo con l'emergenza coronavirus. Speriamo che si torni alla normalità prima possibile per cominciare la stagione

Ha parlato anche il Direttore del team Yamaha, Massimo Meregalli:

È una situazione nuova e difficile, sotto molti aspetti. Siamo certamente tutti dispiaciuti di non poter iniziare a correre questo weekend, che è ciò che vorremmo fare più di tutto. Ci scusiamo anche con i tifosi, gli chiediamo di avere ancora un po' di pazienza per il via della stagione di MotoGP. Ma sfortunatamente, date le circostanze, FIM, IRTA e Dorna non avevano scelta. Se avessero confermato la gara di MotoGP in Qatar gran parte del nostro team e dello stesso paddock non avrebbe potuto partecipare, e questo avrebbe comportato molti problemi: dalla logisitica e dalla carenza di personale agli stessi piloti che non avrebbero potuto partecipare. La decisione riguardo il Qatar non è stata di sicuro presa alla leggera, così come non è stato facile l'annuncio del GP di Thailandia, ma la crescente preoccupazione per la diffusione del coronavirus doveva per forza essere presa molto sul serio. Siamo tutti d'accordo sul fatto che la salute e la sicurezza debbano sempre venire prima di ogni cosa. Come squadra, rispettiamo queste decisioni e speriamo di tornare presto in pista

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