Liga, cinque squadre per due posti: via alla volata Champions League

L'Atletico Madrid paga un momento di flessione e viene risucchiato nella lotta al quarto posto. Valencia e Siviglia in agguato, Getafe e Real Sociedad sognano l'impresa.

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Il Clasico tra Real Madrid e Barcellona segna il controsorpasso in vetta alla Liga, ma anche una certezza quasi matematica: merengues e blaugrana, a meno di cataclismi e cadute verticali, giocheranno la prossima edizione di Champions League. Un capitolo molto più equilibrato ed interessante si apre parlando della volata per assicurarsi i due posti rimanenti: attualmente, come recita pedissequamente la classifica, ci sarebbero addirittura cinque squadre in lotta per due posti. Una lotta avvincente, della quale fa parte - suo malgrado - anche l'Atletico Madrid, il cui ruolino di marcia si è un po' arrestato dall'inizio del 2020.

I Colchoneros hanno vinto solo due delle ultime sette partite, e questo ha fatto sì che le due di vetta prendessero definitivamente il largo. E anzi, dopo il pareggio dell'ultimo turno, l'Atletico è addirittura scivolato al quinto posto della classifica, rimanendo - vedremo per quanto tempo - addirittura fuori dall'ultima posizione utile per strappare un pass per la qualificazione in Champions League. Sul campo dell'Espanyol, nonostante ai punti i ragazzi del Cholo meritassero qualcosa di più, i biancorossi non sono andati oltre un deludente 1-1, peraltro dovendo pure raddrizzare il match con una rete di Saul, dopo essere andati sotto per mano di un autogol di Savic.

Nonostante abbia perso meno del Barcellona - a oggi sono 4 le sconfitte dei Colchoneros, mentre i blaugrana sono a quota 5 -, l'Atletico si ritrova quindi in una posizione paradossale. A pesare sono soprattutto gli undici pareggi (gli stessi del Valladolid, uno in più di Athletic, Osasuna e Celta), molti dei quali arrivati in rimonta, dovuti principalmente a una condizione fisica mai veramente al top, a un attacco troppo spesso inceppato e ai vari infortuni che, oltre ogni limite, hanno penalizzato le scelte di Simeone. In primis, ha pesato parecchio l'assenza di Joao Felix, fermatosi per ben due volte ai box: contro l'Espanyol il portoghese è tornato in campo, ma senza incidere eccessivamente.

Liga lotta Champions League
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E se l'Atletico Madrid abdicasse? Sia chiaro, i Colchoneros hanno tutte le possibilità per uscire da questa mini crisi, ma alle loro spalle ci sono alcune realtà disposte a fare la guerra fino al termine della Liga. A proposito di discontinuità, l'attuale terzo posto in classifica è occupato dal Siviglia, che ha un ruolino di marcia molto particolare e, domenica, si è disfatto a fatica del coraggioso Osasuna. La squadra di Lopetegui, uscita rivoluzionata dal mercato di gennaio, si gode Suso e soprattutto En-Nesyri, più tutta una serie di giocatori che Monchi ha scoperto e regalato al proprio allenatore.

Il Siviglia, inoltre, è ancora in corsa per l'obiettivo Europa League (una specialità della casa), alla pari del Getafe, con entrambe le squadre che incroceranno, in una doppia sfida Spagna contro Italia, Roma e Inter. Gli Azulones di Bordalas, dopo aver strapazzato l'Ajax pochi giorni fa, hanno vinto a Maiorca e superato i Colchoneros al quarto posto. Si dice che il Getafe presto mollerà, ma per ora i castigliani - con il loro futbol essenziale ed efficace - rimangono saldamente là davanti, segnando poco e subendo quasi nulla. I 45 punti fatti fino a oggi sono merito di un'organizzazione collettiva di primissimo livello, uniti alle capacità gestionali di un allenatore che, nell'immaginario collettivo, viene visto come un Simeone 2.0.

Il Valencia, da tempo quarta forza del campionato spagnolo, sta vivendo un'annata di alti e bassi, ma comunque non ha mai perso troppo terreno dalla zona quarto posto. Celades ha limitato i danni e ricompattato un ambiente scosso dalla gestione di Peter Lim e dalla cacciata di Marcelino. In Champions League è arrivata la batosta di San Siro contro l'Atalanta, ma il Valencia vorrà giocarsela a mille nel ritorno del Mestalla. Qualora uscisse, però, a Parejo e compagni rimarrebbe solo più un impegno da onorare, e a quel punto Celades non sarà più obbligato a fare turnover.

Ultima, ma non per importanza, a sognare un posto in Champions League c'è anche la Real Sociedad. La compagine basca ha infilato la terza vittoria di fila spazzando via le poche resistenze del Valladolid, dominando nonostante lo striminzito 1-0 firmato da Januzaj. Il talento e la sfrontatezza dei vari Odegaard, Isak e Oyarzabal, unita alla gerarchia di una difesa granitica, Mikel Merino, Portu e Willian José, potrebbe essere un fattore decisivo per affrontare i prossimi impegni. Sabato i txurri-ordin andranno al Camp Nou, convinti di poter superare l'ennesimo esame di maturità in una stagione che, a questo punto, potrebbe diventare indimenticabile.

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