Lecce, Liverani: "Prese decisioni sbagliate, a maggio meno match veri"

Il tecnico dei giallorossi è tornato sulla decisione di rinviare i match a rischio.

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Sette gol, tanta amarezza. Il Lecce resiste per un tempo e poi si arrende dinnanzi a un'Atalanta esagerata. Troppo forte. Il tecnico dei giallorossi, Fabio Liverani, ha commentato la sconfitta prima di tornare sulle sue parole della vigilia. Quando aveva criticato aspramente la scelta di rinviare i match di Serie A che si sarebbero giocati a porte chiuse ("È tornato il lato oscuro del calcio"):

Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari, recuperando due gol si svantaggio a una squadra come l'Atalanta. Poi loro hanno incanalato la ripresa in un certo modo e abbiamo preso tanti gol, troppi. Però preferisco perdere così che sette volte 1-0. In alcuni momenti bisogna essere bravi a gestire, anche quando la partita sembra finita. Comunque cambia poco tra 3-2 e 7-2, se non per il pubblico. Che è stato maturo e ha capito che tra noi è l'Atalanta c'è un abisso.

Liverani è poi tornato sulle critiche che aveva mosso in conferenza stampa alla Lega Serie A:

Io credo che ci siano delle priorità in questo paese, sulla salute decide il governo. E il governo ha deciso di giocare a porte chiuse nelle zone a rischio. Io mi adeguo a quello che dicono, dopo di che penso che tempi e modi non siano "da calcio". Poi se si decide di non dover disputare cinque gare, la Lega di Serie A, che è garante di 20 squadre e non di quattro, sei, otto, dieci, avrebbe dovuto far slittare la giornata e trovare un turno infrasettimanale. Nel momento in cui la Lega ufficializza una data non può più intervenire.

Questo è riferito al fatto che, stando a quando dichiarato dal presidente Dal Pino, quella del 13 maggio sarebbe solo una data "formale" per recuperare le partite rinviate:

Lo statuto dice che se la Lega ufficializza una data, la decisione di spostare o no la partita tocca direttamente ai club. Se loro non vogliono spostarla, non si sposta. E giocare a marzo o a fine maggio è diverso, ci sono meno partite vere. Mi affido a quello che hanno detto presidente e amministratore delegato, ovvero che si metteranno in moto per anticipare la data. Ma obiettivamente, a livello di statuto e di legge, la Lega non può più nulla. Credo che un campionato così bello nella lotta scudetto e nella lotta salvezza non capitasse da tempo. È stata presa una decisione non lineare per tutte e 20 le squadre, e non va bene.
 

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