Corsa, gol e grinta: Nazionale, Di Lorenzo è pronto per Euro 2020

Due reti e sette assist in stagione per il terzino destro acquistato in estate dall'Empoli: con Florenzi in calo può candidarsi a una maglia da titolare con la Nazionale per Euro 2020.

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Nel Napoli che ha ripreso a correre nel 2020, con sei vittorie nelle ultime otto partite ufficiali giocate tra Serie A, Coppa Italia e Champions League, c'è chi ha messo la freccia. E lo fa sorpassando avversari e gerarchie, come fatto per tutta la carriera sin qui. Profilo di Giovanni Di Lorenzo, padrone della fascia destra che nella vittoria degli azzurri sul Torino ha firmato il centro del 2-0 con un inserimento da ala pura, nonostante la carta d'identità calcistica reciti "difensore".

Quella del San Paolo è stata una rete speciale per il laterale nato nel 1993 a Castelnuovo di Garfagnana e non solo perché si tratta della prima marcatura interna con il Napoli. Tra poche settimane Di Lorenzo diventerà padre, come l'esultanza ha testimoniato: pallone sotto la maglia e gol dedicato alla compagna Clarissa e al primogenito in arrivo. 

Sorrisi di chi a Napoli ci è arrivato dopo un solo anno di Serie A, vissuto a mille all'ora con la maglia dell'Empoli e capace di rivelarlo alla ribalta del calcio nazionale nonostante la retrocessione dei toscani all'ultima giornata della stagione 2018/2019. La storia racconta di una stagione vissuta in ogni posizione, anche al centro della difesa all'occorrenza, e da 3150 minuti giocati sin qui. Mentalità operaia, consolidata a 16 anni con il trasferimento dalla Lucchese alla Reggina e maturata sui campi di C fino al 2017: Cuneo, Reggio Calabria, Matera, tappe di una cartina calcistica fatta di pane, sudore e sacrifici. Fino al salto in B con l'Empoli.

Euro 2020 e Nazionale: Napoli, Di Lorenzo va di corsa

La determinazione come marchio di fabbrica: Di Lorenzo l'ha esibita anche a Napoli, tanto che Carlo Ancelotti prima e Rino Gattuso poi hanno fatto a meno di lui in solo cinque occasioni su 36. Fiducia tecnica che riverbera quella societaria, con un contratto quinquennale firmato in estate. L'ex mediano nelle giovanili della Lucchese ora insegue un obiettivo: quello che fa rima con Euro 2020, quasi sussurrato ma masticato ogni giorno nei pensieri, come ammesso dopo la vittoria sul Torino ai microfoni di Sky:

Il terzino è il mio ruolo naturale, poi in caso di emergenza si fa anche il centrale, ma se posso scegliere preferisco fare il terzino. Europei? Prima devo pensare al meglio con il Napoli. Chiaramente spero di far parte della spedizione e dei 23, ma prima devo fare bene con il Napoli.

Volare in zona Europa in classifica e cercare di arrivare il più in fondo possibile tra Champions League e Coppa Italia per meritare la fiducia di Roberto Mancini, meritata per la prima volta nello scorso ottobre con la convocazione e l'impiego in occasione delle gare degli Azzurri contro Grecia e Liechtenstein, valevoli per le qualificazioni a Euro 2020. Con Alessandro Florenzi alla ricerca della migliore forma in Liga con la maglia del Valencia e Leonardo Spinazzola impiegato a singhiozzo da Fonseca a Roma, la maglia da titolare nella manifestazione continentale della prossima estate non è un'utopia. Giovanni la insegue, con corsa, grinta e gol: quelli che gli hanno permesso sin qui di farsi volere bene anche a Napoli.

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