Carabao Cup: vince il solito City contro un grande Aston Villa

Trionfa ancora Pep Guardiola, che alza un altro trofeo. Ma Terry&Co. perdono con onore.

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Il solito Manchester City, il solito Pep. Ma non con la solita nonchalance. Perché i Citizens alzano questa Carabao Cup sudandosela fino alla fine contro un Aston Villa mai domo. Mai morto, anche sullo 0-2. La squadra della coppia Smith&Terry accorcia, resiste e non raggiunge il traguardo dei supplementari solo per le manone di Claudio Bravo. Fortunato a spingere sul palo il colpo di testa di Engels fissando il risultato sull'1-2 finale.

Quando il cileno fa disperare mezza Birmingham siamo all'88' sul cronometro. Ma è partita vera fin dai primi istanti. O forse è solo un'illusione, fatto sta che il Villa pressa alla morte la squadra di Guardiola. La soffoca, poi prova a pungerla. Per 5 minuti - pochi ma buoni, contro il City - c'è solo un 11 in campo e non è quello che qualche giorno fa ha espugnato il Bernabeu. Poi la morsa si allenta, Aguero e i suoi prendono fiato. Giocano palla a terra. E alla prima occasione fanno male.

Il Manchester City vince la Carabao Cup

A colpire è proprio il Kun, e chi se no. Azione magistrale dei discepoli di Pep sull'asse Sterling-Rodri-Foden. Il primo scende sulla fascia, il secondo sventaglia, l'inglese fa da sponda. All'accorrente Aguero basta solo spingere in rete con eleganza per fare 1-0. È il 20'. Passano 10 minuti e Rodri raddoppia incornando un cross da un calcio d'angolo che non esiste (l'ultimo a toccare era stato Aguero, ndr): 0-2 alla mezz'ora, sembra finita.

E invece il Villa resta aggrappato alla sfida, sorprendendo i cronisti da studio e tutto il Wembley Stadium. Uno svenimento improvviso di Stones lancia da solo El Ghazi sulla fascia, l'olandese pennella e Samatta accorcia. L'1-2 dà coraggio alla squadra di Smith, intento a spronare i suoi mentre John Terry dispensa consigli tattici come un assatanato. Ma non basta per la gloria. Il City crea ma soffre, e si fa salvare dal suo portiere letteralmente a un centimetro dall'extra time. Alla fine vince il solito Pep, lo spagnolo alza anche questa Coppa di Lega (la terza consecutiva, ndr). Ma che partita. L'Aston Villa penultimo in Premier esce da Wembley con l'onore delle armi: cosa più unica che rara nell'epoca di Guardiola.

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