Roma, Fonseca: "Era importante vincere. Abbiamo un problema di testa"

Il tecnico dei giallorossi ha commentato il match contro il Gent nel post-partita, ecco le sue parole.

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Sudando e soffrendo, la Roma batte il Gent e mette la testa avanti in ottica qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. Merito di Carles Perez. Talento spagnolo, arrivato a gennaio dal Barcellona e decisivo con la sua rete siglata solo al 13' minuto del match. Poi non arriva il raddoppio, anzi. I giallorossi soffrono e rischiano in più occasioni di subire il pareggio. Qualche fischio, ma ciò che conta è la vittoria. Roma-Gent termina 1-0, l'ha commentata così Paulo Fonseca nel post-partita di Sky Sport:

La cosa più importante era vincere e non prendere gol. Poi non abbiamo fatto una partita di grande qualità, è vero, ma ci serviva questo risultato per darci fiducia. I ragazzi hanno lottato, non era facile perché il Gent è una squadra forte. 

Il tecnico dei giallorossi ha parlato anche di tattica:

Non sono chiuso sulle mie idee. In questa stagione ho cambiato come mai nella mia carriera, ma ora non ci serve cambiare. La squadra deve dimostrare cosa sa fare. Ho pensato di cambiare modulo in corsa oggi, però non volevo mandare un messaggio di sfiducia alla squadra. Se la Roma rischia troppo in difesa? Il miglior modo di difendere è avere il possesso della palla. Ma per fare questo tipo di partita servono giocatori in fiducia, che non hanno paura ad avere il pallone tra i piedi. Non deve essere un possesso fine a sé stesso. Però non è questo il momento, oggi la squadra ha puntato a rischiare il meno possibile. I ragazzi non rischiano e optano per l'opzione sicura, affidandosi spesso a Pau Lopez. 

Un giudizio su Carles Perez:

Non è un goleador. Però è un giocatore che può segnare spesso. Era la sua prima partita, ha avuto coraggio, preso l'iniziativa. Ha qualità. Potrà aiutarci.

Rudi Garcia, ex allenatore della Roma, ha consigliato a Fonseca di "tapparsi le orecchie e andare avanti con le proprie idee". Il portoghese ha apprezzato:

È bello sentire che i nostri colleghi ci vogliono bene. Ho apprezzato le sue parole. Però voglio ringraziare anche i tifosi, che hanno capito il momento della squadra e ci hanno sostenuto. I fischi a Pellegrini? Lui è molto importante per noi. Non è in un gran momento, ma nessuno ama la Roma come lui. Sente il peso di questo quando le cose vanno male come in quest'ultimo periodo.

"Un problema di testa", il pensiero ribadito dall'ex Shakhtar Donetsk in conferenza stampa:

Quello che pesa è la testa. I giocatori hanno ritrovato subito l'equilibrio. Non c'è un problema fisico, sono sicuro di questo. In questo momento, per recuperare la fiducia, siamo obbligati a concentrarci solo su quello che dobbiamo fare. Perché ci siamo bloccati? È la prima volta che mi capita una situazione del genere in carriera, è facile spiegarlo: sono le sconfitte. Quando perdi poi viene a mancare la fiducia.  Sono i risultati a determinare l'umore e il rendimento dei calciatori. Quando uno ha un incidente grave in macchina, riprendere la fiducia alla guida è difficile. Se abbiamo tre incidenti vicini, molte persone addirittura non vogliono più guidare ed è quello che ci sta succedendo: è la testa che ci sta bloccando.

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