L'idea di Arsène Wenger: come può cambiare la regola del fuorigioco

L'ex manager dell'Arsenal propone una variazione nel regolamento.

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Ha costruito la sua autorevolezza nel corso della sua carriera sulla panchina dell'Arsenal, al punto da cominciare una nuova avventura fuori dal campo come Chief of Global Football Development della FIFA. Adesso arriva anche la sua proposta di modifica al regolamento: Arsène Wenger ha lanciato l'idea di un nuovo concetto di fuorigioco, da mettere al vaglio sia della federazione internazionale sia dell'IFAB, che si occupa proprio delle norme del calcio.

In realtà, si tratterebbe di un ritorno al passato e alla vecchia definizione di "luce" tra attaccante e difensore. Il sistema concepito dall'ex manager dei Gunners si basa non sul fuorigioco millimetrico, tema di accese discussioni postpartita e tra i principali motivi di introduzione del VAR, bensì sulle parti del corpo che il calciatore può utilizzare per segnare.

La regola attualmente in vigore impone al guardalinee di segnalare il fuorigioco anche per una minima parte del corpo oltre l'ultimo difensore. Per Wenger, invece, il fuorigioco non va segnalato se la parte del corpo oltre la linea difensiva non è un metodo attraverso cui realizzare il gol della propria squadra. Mani e braccia, quindi, potranno trovarsi oltre la linea al momento dell'ultimo passaggio.

Arsène Wenger propone la modifica del fuorigioco: possibile introduzione della nuova norma entro Euro 2020
Arsène Wenger propone la modifica del fuorigioco: possibile introduzione della nuova norma entro Euro 2020

Wenger, la proposta per rivoluzionare il fuorigioco

La modifica del regolamento prevede anche un'attenta lettura dei movimenti del corpo. Lo studio della nuova norma è volta a garantire un minimo di tolleranza secondo Wenger, che vede gli attaccanti penalizzati da un'applicazione così fiscale e restrittiva:

Auspichiamo una tolleranza di 10-20 centimetri a favore degli attaccanti. Se hai un naso lungo, sei in fuorigioco: si cerca di raggiungere l'oggettivo applicando un sistema soggettivo, bisogna migliorare questo aspetto.

La proposta verrà ufficialmente presentata nella prossima assemblea annuale dell'IFAB, in programma il 29 febbraio a Belfast. Gli 8 membri che compongono l'organismo e che voteranno a favore o contro la nuova regola di Wenger saranno designati in maniera equa: 4 selezionati dalla FIFA e 4 nominati dalle federazioni di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Per ottenere l'approvazione, serviranno 6 voti favorevoli su 8. Trattandosi di un progetto proveniente da un esponente della federazione internazionale quale è l'ex manager francese, una modifica del regolamento in breve tempo non è un'ipotesi così lontana.

In caso di approvazione già nella prossima assemblea dell'IFAB, la modifica del fuorigioco verrebbe introdotta tra l'1 e il 12 giugno, giusto in tempo per l'inizio di Euro 2020. La prossima competizione continentale a squadre, dunque, potrebbe diventare il primo palcoscenico di prestigio su cui testare il cambiamento della norma.

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