UFC Rio Rancho: sconfitta per Mara Borella, vince per KO Blachowicz

Maravilla non riesce ad imporsi su Montana De La Rosa, abile a vincere per decisione unanime. Trionfo per Blachowicz su Anderson.

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Non è stata una bella notte, quella di Rio Rancho, per le MMA italiane. Nella Fight Night UFC che vedeva come main event il rematch tra Corey Anderson e Jan Blachowicz, infatti, Mara Borella non riesce a trionfare su una Montana De La Rosa abile a limitarla sia in fase di striking che sul fronte del ground game. Poco da dire, purtroppo, su questo incontro, considerati i 15 minuti di sostanziale controllo agevole per l'americana, che ha capitalizzato al meglio le occasioni di un match che ci hanno purtroppo offerto una Mara troppo contratta e bloccata. Seconda sconfitta consecutiva per la nostra rappresentante dopo quella contro Lauren Murphy, con il prossimo incontro della Borella che tanto ci potrà dire sia sulle sue ambizioni verso i piani alti della divisione che, ci spiace tantissimo dirlo, sulla sua permanenza nella promotion più importante al mondo nel settore delle MMA.

Partendo invece dagli inizi della main card, impossibile non sottolineare la gran prestazione di Groovy Lando Vannata, che si è incredibilmente presentato con la bandiera italiana stampata sulle felpe sue e del team a testimonianza delle sue origini tricolore. Tre round in cui, sostanzialmente, è riuscito ad imporre il suo fantasioso striking mettendo in mostra anche un bellissimo lavoro di schivate di testa e busto che hanno spesso mandato a vuoto l'avversario. Successivamente è toccato a Ray Borg, che è riuscito a trionfare in maniera convincente ai punti nonostante il peso fallito al venerdì. A farne le spese, suo malgrado, Rogerio Bontorin, che patisce non poco il velenosissimo wrestling e l'ottimo grappling del Tazmexican Devil, che vince in maniera agevole ai punti portando a casa per un giudice su tre due 10-8.

Prima squalifica per ginocchiata illegale con avversario al suolo, invece, nella contesa tra Brok Weaver e Kazula Vargas. Due nomi che non dicono assolutamente nulla al panorama casual del pubblico UFC e neanche agli addetti ai lavori meno attenti. Sono stati 4 minuti di azione davvero vibrante, quelli tra i due pesi leggeri, prima che Vargas decida di tirare una ginocchiata all'avversario seduto al suolo con tanto di appoggi con mano. Interruzione arbitrale e successiva squalifica, con Weaver che però - giustamente - non festeggia e corre a chiarirsi e consola a tratti l'avversario. Medesimo epilogo, stavolta al terzo round, nel co-main event tra Diego Sanchez e Michel Pereira. Il vincitore del The Ultimate Fighter 1 per la categoria pesi medi patisce, suo malgrado, le sortite del funambolo brasiliano, che questa volta cerca meno capriole e ancor meno backflip in favore di una maggior concretezza. Peccato soltanto che quell'ingenuità nel terzo round gli costi la squalifica, con Sanchez che dopo aver preso la ginocchiata ed essersi consultato con l'arbitro decide - legittimamente - di non continuare facendo squalificare l'avversario. Una scelta un po' in controtendenza con lo spirito da guerriero di The Nightmare, ma bisogna sempre ricordare come si tratti di professionisti in grado di valutare ogni sorta di situazione del genere anche per il proprio legittimo tornaconto. Lascia qualche dubbio, però, Joshua Fabia al suo angolo, con questo coach che ha di fatto sostituito il team di allenatori della Jackson-Wink che tanto aveva influito nella rinascita di Diego.

UFC: Sanchez
Diego Sanchez, in foto, ha portato a casa una vittoria per squalifica abbastanza furba su Michel Pereira.

UFC Rio Rancho: il main event

Servono giusto tre minuti e 8 secondi, invece, a Jan Blachowicz per mandare KO Corey Anderson con un grandissimo gancio destro. Un colpo in ground and pound abbastanza gratuito, ma necessario dato l'intervento leggermente tardivo dell'arbitro, è il preludio per l'interruzione del match e per l'arrivo del polacco a bordogabbia, dove chiama Jon Jones che era lì tra il pubblico. Probabilissimo, a questo punto, che Dana White decida di concedere una title shot al Prince of Cieszyn, che avrà dunque l'occasione di conquistare la corona dei massimi-leggeri dopo aver vendicato la sconfitta del 2015 contro il già citato Anderson. UFC che tornerà tra meno di una settimana, quando - nella notte tra sabato 22 e domenica 23 febbraio - Paul Felder e Dan Hooker si sfideranno nel main event di UFC Auckland.

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