Wuhan, la squadra della città bloccata in Spagna per l'allerta virus

La formazione dell'epicentro dell'epidemia causata dal Coronavirus è in Andalusia da settimane e non sa quando potrà rientrare in patria.

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L'epidemia legata al Coronavirus ha letteralmente obliterato la città di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei e epicentro della diffusione della malattia, rendendola di fatto una città fantasma in cui i residenti sono costretti a rimanere in casa nel tentativo di bloccare ulteriori contagi.

Una situazione angosciante per chiunque si trovi lì ma anche per chi ha dovuto lasciare questa città senza sapere ora quando potrà farci ritorno. Situazione in cui si trova l'intera rosa della squadra locale, ilWuhan Zhuoer Zhiye Zuqiu Julebu, meglio conosciuto come Wuhan Zall.

La formazione che milita nella Chinese Superleague infatti attualmente si trova a ben 12.000 chilometri di distanza dalla città: i 27 giocatori, più altre 23 persone che fanno parte di dirigenza e staff tecnico, sono infatti in Andalusia e non hanno idea di quando potranno rientrare.

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Wuhan, la squadra della città è bloccata in Spagna

Coronavirus, la squadra di Wuhan è bloccata in Andalusia "Cerchiamo di allenarci e dimenticare tutto"

La squadra è partita dalla Cina poco più di due settimane fa arrivando a Sotogrande per allenarsi in vista del campionato ma al momento non c'è la minima ipotesi della data in cui il torneo inizierà.

I calciatori sono stati tenuti sotto controllo ogni giorno dalle autorità spagnole e nessuno di loro ha mostrato alcun tipo di problema fisico. Se si esclude ovviamente la grande preoccupazioni per famiglie e affetti lasciati in patria. La rosa alloggia all'hotel Encinar de Sotogrande e appena la notizia è stata resa nota, alcune prenotazioni sono state cancellate. Ma il direttore Martin Modica è stato estremamente comprensivo ai microfoni di Marca.

L'unica cosa che vogliamo fare ora è dare comprensione e affetto a tutti loro, è questo ciò di cui hanno bisogno ora.

La fase di quarantena è ormai terminata e la squadra, allenata dallo spagnolo José Gonzalez, potrà continuare a lavorare nonostante i problemi dei primi giorni (alcune amichevoli programmate sono state annullate). I giocatori cercano di concentrarsi sugli allenamenti mentre provano a rimanere in contatto con i loro cari via internet. Ma la situazione è ovviamente complicata come spiegato dal capitano Yao Han Lin

Noi siamo calciatori professionisti e quando ci alleniamo pensiamo solo a quello, in Spagna ci stanno trattando molto bene anche se all'arrivo ci furono problemi. Ma le nostre famiglie non possono neanche uscire di casa, abbiamo fiducia nel governo per superare questa crisi. Sappiamo che Wuhan ora è sigillata ma dobbiamo cercare di dimenticare tutto negli allenamenti, parlare con le nostre famiglie ci rassicura ma non dobbiamo dimenticare l'obiettivo sportivo.

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