Liga, un Valencia a due facce pareggia contro l'Atletico Madrid

Il Valencia pareggia contro l'Atletico. Al Mestalla finisce 2-2: primo tempo difficile per la squadra di Celades, nella ripresa reazione di carattere e pari di Kondogbia.

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Il Valencia pareggia contro l'Atletico Madrid in casa nell'anticipo di Liga, a cinque giorni dall'andata degli ottavi di finale di Champions contro l'Atalanta, in programma mercoledì a San Siro.  Sfida per la quale non dovrebbe recuperare né Rodrigo, né Florenzi, mentre sono sicuramente out Coquelin e Garay. Primo tempo meglio l'Atletico, soprattutto nella capacità di sfruttare gli errori avversari e di Paulista in particolare. Il brasiliano è sfortunato protagonista delle due segnature dei Colchoneros, rendendo così inutile il momentaneo pareggio realizzato al 40'. 

La squadra di casa sale decisamente di tono a inizio ripresa, gioca con più ardore e con grande capacità di ribaltare l'azione, ma il gol del pari arriva ancora su palla inattiva e grazie a Kondogbia che in caduta devia alle spalle di Oblak. È Gameiro al 72' a sciupare una grande chance per portare in vantaggio i suoi. Atletico di nuovo pericoloso con Morata e Thomas, ma sull'ennesima iniziativa di Ferran è Maxi Gomez a sparare alle stelle. 

Un Valencia a due facce quello che si approccia alla sfida di Champions contro l'Atalanta. Primo tempo piuttosto confusionario in entrambe le fasi e con un Paulista protagonista in negativo in occasione dei due gol dell'Atletico. Ripresa assolutamente positiva, con un Ferran Torres sugli scudi, capace di trascinare i suoi al pari realizzato da Kondogbia. Il pareggio consente al Valencia di rimanere imbattuto al Mestalla e interrompere la striscia di due sconfitte consecutive (contro Granada in Coppa del Re e Getafe in Liga) maturata negli ultimi dieci giorni. Celades ha ottenuto risposte positive soprattutto sul lato del carattere, meno su quelle del gioco. Preoccupa soprattutto la fragilità difensiva, perché contro un Atletico non trascendentale sono stati incassati due gol e Thomas e Morata hanno sfiorato in almeno tre occasioni il terzo centro. 

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Simeone deve rinunciare a Diego Costa, Joao Felix e Trippier e nell'ormai solito 4-4-2 in attacco spazio a un duo leggero come Vitolo e Correa. Anche Celades deve fare a meno di diversi elementi come Florenzi (varicella), Garay, Rodrigo, Cillessen e Coquelin. Avvio equilibrato, senza grosse emozioni, fino al minuto numero quindici quando Vitolo scende sulla destra, mette al centro dove trova Correa che prolunga per Marcos Llorente che ribadisce in rete da pochi passi sfruttando il buco di Gabriel Paulista. 

L'Atletico tiene in mano la partita, soffre poco l'iniziativa dei padroni di casa, che sfruttano soprattutto le fasce e le palle inattive e sempre provenienti da destra, ma se alla mezzora Felipe riesce a liberare, al 40' corner di Parejo, sponda di Maxi Gomez e colpo di testa vincente di Paulista. 

Il brasiliano fa e disfa, procura lo svantaggio e realizza il gol del pari, ma nemmeno ha il tempo di esultare che perde una palla sanguinosa sulla trequarti difensiva, Thomas lo scippa e arriva al limite dell'area da cui fa partire un destro radente che non lascia scampo a Domenech. Atletico di nuovo avanti e risultato che tutto sommato sembra meritato per quanto visto nei primi quarantacinque minuti. 

La ripresa

Secondo tempo che inizia con il Valencia proiettato in avanti, Ferran Torres prova subito un cross per Gomez, ma la difesa dell'Atletico si chiude e salva. La squadra di Celades però appare trasformata, molto più viva rispetto al primo tempo, cattiva nell'andare a recuperare palla e ribaltare l'azione.

Il gol del pari arriva, però, ancora da palla inattiva: punizione dalla trequarti che spiove in area e trova puntuale Kondogbia che cadendo riesce a deviare alle spalle di Oblak. Atletico pericoloso all'ora di gioco e di nuovo per colpa di Paulista che rinviia sui piedi di Thomas che cannoneggia dai venti metri e va di poco alto sopra la traversa. 

Ma è il Valencia a fare la partita e ad andare a un passo dal vantaggio al 72' con Gameiro (appena entrato al posto di Guedes) che manda alto un rigore in movimento dopo una grande azione sulla destra di Ferran Torres e proprio il numero 20 di Celades è il più attivo e pericoloso nella formazione valenciana. Simeone allora si gioca la carta Morata per scuotere i suoi e l'ex Juve impegna subito Domenech che però è attento, poi è Thomas a provarci da fuori e palla fuori d'un soffio. Ferran Torres a destra è una freccia, ennesima discesa e palla per Maxi Gomez che manda alto. Oblak si supera nel finale su Gaya e salva Simeone. 

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