Coppa Italia, polemiche contro Valeri: la moviola di Milan - Juventus

Il direttore di gara ha perso il controllo del match fin dai primi minuti di gioco.

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Nella giornata in cui si è ampiamente discusso di attuare alcune modifiche all'utilizzo nella tecnologia del calcio, ecco puntualmente arrivare l'ennesima serata nella quale le polemiche hanno prevalso su tutto il resto. La semifinale di andata di Coppa Italia tra Milan e Juventus farà parlare di sé per molto tempo: al centro di tutto, come troppo spesso accade, ci finiscono ancora una volta la conduzione arbitrale e un episodio decisivo ai fini del risultato finale. A far discutere è la concessione del calcio di rigore fischiato da Valeri, che ha permesso ai bianconeri di impattare la partita sull'1-1 nei minuti di recupero.

Il fischio del direttore di gara è arrivato poco prima del 90esimo, sul finire di un'azione conclusa da una rovesciata di Cristiano Ronaldo - fino a quel momento spettatore non pagante del match - che va a incocciare il bracco del difensore rossonero Calabria, a sua volta intento a ricadere verso terra dopo il salto dando le spalle alla palla. Valeri inizialmente non concede il rigore, ma dopo essere stato richiamato decide di ricorrere all'on field review, cambiando così idea e indicando il dischetto, aggiungendoci pure l'ammonizione per il malcapitato Calabria. Le proteste rossonere si protraggono per diversi minuti. Poi, dagli undici metri, Ronaldo non sbaglia la trasformazione.

Decisione giusta o errata? Secondo quanto dichiarato durante una riunione datata novembre dal capo designatore degli arbitri Rizzoli, in questo frangente l'arbitro ha sbagliato a concedere il rigore. Ai tempi, l'ex internazionale italiano prese come esempio un episodio molto simile, capitato nel primo turno di campionato in Cagliari - Brescia. In quella circostanza fu Cerri a ritrovarsi nella stessa situazione di Calabria e, per Rizzoli, questa dinamica non può mai essere punita con un fischio contro il difensore, perché il giocatore è girato e non può assolutamente avere la percezione di dove andrà la sfera.

Coppa Italia moviola Milan Juventus
Finisce 1-1 la semifinale di andata di Coppa Italia tra Milan e Juventus: i bianconeri hanno pareggiato nei minuti di recupero grazie a un rigore molto discusso, trasformato da Ronaldo e causato da un intervento scomposto di Calabria

Coppa Italia, la moviola di Milan - Juventus: serataccia per Valeri

Commentando l'episodio di cui sopra, Rizzoli aggiunse:

Il braccio di Cerri è a 45 gradi, è potenzialmente punibile ma per le nostre disposizioni non è rigore. Questo perché bisogna dare priorità alla dinamica dell'azione con il giocatore di spalle rispetto al criterio geometrico del braccio largo, è un errore perché il rigore non c'era. Fa parte del processo di cambiamento delle regole.

Più in generale, la conduzione di gara di Valeri è stata ampiamente insufficiente. Già in avvio di match si è reso protagonista con alcune decisioni abbastanza frettolose, mentre verso la mezz'ora ha sventolato il cartellino giallo in faccia a Ibrahimovic, reo di aver sbracciato in maniera troppo plateale su de Ligt. Lo svedese era diffidato e salterà il ritorno. Ma da lì a perdere il controllo della partita ci è voluto veramente poco: dopo l'episodio che ha visto protagonista Ibra, il match si incattivisce e, prima della fine del primo tempo, volano ammonizioni a pioggia. La prima è per Ramsey, poi tocca a Rebic e infine a Theo Hernandez - anche lui diffidato -, che però non andava ammonito a causa di un intervento falloso precedente di Dybala su Bennacer. Rischia tantissimo al 40' Kessié che colpisce Cuadrado con una gomitata: poteva starci anche il rosso per l'ivoriano che non viene nemmeno ammonito.

L'arbitro è ormai in confusione totale e, nella ripresa, continua a fischiare in maniera abbastanza casuale. Al 50esimo, Valeri interrompe un'azione pericolosa del Milan con Rebic involato verso la porta avversaria e il solo Bonucci di mezzo, a causa di un fallo di mano di Ramsey sulla trequarti. Punizione per il Milan corretta, ma doveva essere concesso il vantaggio. Quasi un quarto d'ora dopo la Juventus recrimina per un rigore non concesso: Rebic sbraccia in area di rigore per anticipare Cuadrado, colpendolo con una gomitata. Il check del VAR dice che è tutto ok, ma il fallo - e quindi il penalty - c'era.

Dopo Ibrahimovic ed Hernandez, tocca a Castillejo guadagnarsi la squalifica in vista della partita di ritorno. Lo spagnolo si fa ammonire per un intervento inutile, molto simile a quello che - solo tre minuti più tardi - costerà una doccia anticipata al terzino francese. Hernandez entra con troppa foga su Dybala e lo stende: per Valeri è doppio giallo, l'ex Real Madrid deve così abbandonare il campo lasciando in dieci il Milan. Che, nel finale, dovrà subire anche la beffa del calcio di rigore molto discusso fischiato in favore della Juventus. Complessivamente, per la terna arbitrale è una serata da dimenticare. Sarri, invece, può tirare un sospiro di sollievo.

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