NBA: Embiid provoca via social e i tifosi rispondono offesi sul campo

Post provocatori su Instagram, parole non sempre al loro posto, una personalità difficile e i fischi. Joel Embiid contro i tifosi dei Sixers.

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Si sa che i tifosi di Philadelphia sono tra i più difficili di tutta l’NBA (e in realtà non solo), perché hanno una grande passione per la propria squadra, un legame viscerale, ma non si fanno problemi a contestarla anche pesantemente. D’altra parte un pubblico in grado di fischiare babbo Natale durante un inframezzo del match, di certo non si fa problemi nemmeno a fischiare un proprio giocatore o addirittura l’intera squadra.

Nelle finali NBA 2001 diversi Lakers dissero di non aver mai sentito così tanto frastuono all’interno di un’arena come al First union Center (all’epoca questo il suo nome) e hanno dovuto impegnarsi molto per vincere ogni partita che li vedeva comunque favoriti. Da lì in poi è stato un calvario per i Sixers, che però ora si stanno riaffacciando a grandi obiettivi e aspirazioni grazie a “The process” e a un talento diffuso che ora fa davvero sognare in grande.

Se il talento fa sognare, i risultati in campo non sempre lo fanno e in questa stagione, che doveva essere quella definitiva per l’assalto al titolo, sono state più le ombre che le luci, nonostante l’arrivo di Horford e i Bucks come unica vera contender. Si doveva risolvere il dualismo Simmons-Embiid, ma è stato proprio quest’ultimo a suscitare non pochi malumori all’interno dei tifosi nell’ultima settimana con esternazioni non consone a un leader.

NBA: Embiid provoca i tifosi sui social

I risultati dei Sixers in questa stagione e in questo ultimo periodo non sono stati entusiasmanti. Prima Simmons, poi Embiid hanno esternato le loro perplessità. Se Simmons aveva denunciato una squadra molle, Embiid ha forse preso la peggior occasione possibile nel lanciare un messaggio piuttosto criptico (ma forse neanche poi tanto) proprio in concomitanza con il ritorno a Philadelphia dell’ex Jimmy Butler. L’idea di essere “the villain” ormai sembra essere stata abbracciata da Jo-Jo che ha detto:

Se devo essere questo tipo  di figura per far sì che la mia squadra reagisca e vinca le partite non ho nessun problema. A inizio stagione mi ero detto di cambiare, di non parlare e tenere per me le idee, ma in realtà sono adulto e posso dire/fare ciò che voglio, quando voglio, anche se questo infastidirà qualcuno.

Un conto è essere villain, un conto è stimolare i tifosi contro di te al solo scopo di creare una reazione all’interno del roster. Notoriamente però queste auto-pressioni che si infligge Embiid tramite provocazioni, portano sempre a grandi risposte e infatti contro i Los Angeles Clippers ha giocato una partita sontuosa all’interno della vittoria dei suoi. Una prova da dominatore, iniziata però con un piccolo “giallo” tra lui e i tifosi.

I tifosi rispondono

Ovviamente il popolo di Philadelphia non ha accettato passivamente il post della stella e all’inizio ha fischiato sonoramente Embiid per un’uscita probabilmente motivazionale ma di relativa classe. Il giocatore ha così risposto:

Se mi aspettavo i fischi? Un po' si a dire il vero, ma ero pronto a questa evenienza.

Con l’andare del match ha cominciato a macinare punti e dominio, approfittando in un paio di casi per zittire la platea dicendo: okay i fischi, ma adesso che sto dominando basta. È volato qualche shut-up qui e là, ma poi quando i Sixers hanno messo le mani sul match prevaricando i Clippers, il popolo lo ha di nuovo invocato e lui ha risposto allargando le braccia disposto ad abbracciarli.

Le mie braccia e le mie spalle sono pronte per accettarli e abbracciarli, anche se l’inizio serata è stato difficile. Io vado in campo per vincere le partite e far vincere la mia squadra, il resto non mi importa.

Definire questo momento come il turning point della stagione dei Sixers, assieme alla scelta di Brown di far partire Horford dalla panchina, sarebbe prematuro, di certo nella miriade di pressioni subite dai Sixers sino a oggi, non ci stupiremmo se fosse il propellente giusto per entrare in modalità playoff.

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