Gervinho, caso chiuso: si scusa con il Parma e torna ad allenarsi

L'attaccante ivoriano torna ad allenarsi con la squadra dopo le bizze di calciomercato legate al trasferimento in Qatar: ha chiesto scusa a compagni e allenatore.

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Ha chiesto scusa al suo allenatore Roberto D'Aversa e ai suoi compagni di squadra, oltre che alla dirigenza, ed è tornato a lavorare sul campo, l'unico giudice universale per quanto riguarda la carriera di un calciatore. Si chiudono i 13 giorni più lunghi nella carriera di Gervinho, protagonista di un avvio di febbraio da separato in casa con il Parma a causa di una vicenda di calciomercato che ha visto l'attaccante ivoriano vicino al trasferimento in Qatar, salvo registrare un improvviso dietrofront.

Per capire l'evoluzione del rapporto tra il Parma e Gervinho occorre riavvolgere il nastro a venerdì 31 gennaio. Ultimo giorno di trasferimenti per il calciomercato italiano, sul tavolo dell'attaccante classe 1987 e del Parma arriva una proposta difficile da rifiutare. L'Al-Sadd allenato dall'ex Barcellona Xavi, principale club del calcio qatariota offre 5,5 milioni al club e un contratto da 3 milioni - il doppio rispetto all'ingaggio percepito in Emilia - al calciatore. Che accetta non senza però aver titubato: lo fa intorno alle 22, quando in Italia le contrattazioni sono già chiuse ma in Qatar c'è margine. Solo all'apparenza: documenti arrivati in ritardo in Federazione e trasferimento respinto.

Dalle parole di D'Aversa, che nella conferenza del 31 gennaio prima della trasferta di Cagliari aveva spiegato di credere che il suo attaccante fosse "stato venduto, per tre giorni non si è presentato agli allenamenti" al ritorno in gruppo sono bastate meno di due settimane: nella mattinata di giovedì Gervinho è tornato ad allenarsi con i suoi compagni di squadra a Collecchio, mettendo da parte 10 giorni di allenamenti personalizzati e con vista sul prossimo impegno di campionato.

Gervinho in gruppo, Faggiano frena: "In campo? Dipende dall'allenatore"

Fugati i dubbi di addetti ai lavori (e di tanti fantallenatori che avevano tempestato l'attaccante ivoriano di messaggi e commenti su Instagram) ora toccherà a Gervinho recuperare spazio nelle gerarchie del Parma. Con la maglia degli emiliani, indossata dall'estate 2018 dopo due anni e mezzo in Cina con l'Hebei Fortune, l'ex esterno d'attacco della Roma ha messo insieme sin qui 48 presenze e 17 reti. In stagione i gol in campionato sono 4 - con 3 assist - in 17 gare ma il 2020 dell'ivoriano deve di fatto ancora avere inizio: i minuti giocati sono appena 7, da subentrante nel 2-0 del 13 gennaio al Lecce. Non è però detto che possa migliorare il suo score già nella prossima giornata di Serie A, con il Parma atteso domenica al Mapei Stadium dal Sassuolo. A spiegarlo il ds gialloblù Daniele Faggiano ai microfoni di Sky Sport:

Sta bene, è a Parma. Se poi giocherà lo vedremo, dipende da più fattori. Non si tratta di pace, sono dei meccanismi di mercato che esistono e che esisteranno sempre. Questa diatriba non ci ha fatto piacere, ma adesso il ragazzo ha chiesto scusa alla squadra. 

Parole che sanno di ramoscello d'ulivo comunque teso verso un figliol prodigo di ritorno in squadra. Ogni scelta sul ritorno in campo di Gervinho, senza il quale il Parma da gennaio ha messo insieme una vittoria, un pareggio e due ko, sarà nelle mani di D'Aversa.

La sua mancanza maggiore è stata non venire agli allenamenti per tre giorni: un comportamento del genere non va bene, se lo facessero tutti la domenica non giocherebbe nessuno. Comunque Gervinho ora è in rosa, se giocherà dipende dall'allenatore e da come sta fisicamente. Se c'è una cosa che posso assicurare, però, è che lui non voleva andare via.

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