Calciomercato, le squadre che hanno guadagnato di più nel 2019/2020

Il CIES, Centro Internazionale per gli Studi sullo Sport con sede in Svizzera, ha pubblicato sul proprio sito la lista dei club con il miglior saldo entrate/uscite nella stagione in corso: non mancano le sorprese.

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Nato nel 1995 da un'idea congiunta della FIFA e dell'Università di Neuchatel, in Svizzera, il CIES - Centre International d'Etude du Sport, "centro internazionale di studio sullo sport" - è ormai da tempo un'autorità in materia di calcio e calciomercato grazie alla sua rinomata capacità di analizzare a 360 gradi un mondo che scavando la superficie può riservare grandi sorprese per quello che riguarda numeri e statistiche. 

Dopo aver creato un algoritmo che permette di monitorare quasi costantemente il valore di mercato dei calciatori di tutto il mondo, e con esso dei campionati in cui i più importanti protagonisti giocano o potrebbero andare a giocare, il CIES ha approfondito ulteriormente una materia, quella del calciomercato, che viene trattata troppo spesso con eccessiva leggerezza e che invece resta il motore su cui regge l'intero sistema calcistico mondiale.

Nell'ultimo bollettino settimanale pubblicato sul proprio sito ufficiale la società di analisi svizzera ha elencato la lista dei club più virtuosi in termini di calciomercato nella stagione in corso, quelli cioè che presentano il saldo positivo migliore alla voce entrate/uscite prendendo in considerazione tanto la scorsa sessione estiva quanto quella invernale che si è appena conclusa. I risultati sono in parte prevedibili, ma non mancano le sorprese.

Bruno Fernandes
Bruno Fernandes, colpo del mercato invernale del Manchester United.

Calciomercato, i 20 club che hanno incassato di più nelle due sessioni della stagione 2019/2020

Stoccarda (23 milioni spesi, 56 milioni incassati, saldo +33)

Cominciamo con lo Stoccarda, attualmente terzo in Zweite Liga e protagonista negli ultimi anni di un vero e proprio saliscendi tra prima e seconda serie: tra la scorsa estate e il mercato di gennaio gli svevi, dopo aver clamorosamente salutato la Bundesliga, hanno operato una vera e propria rivoluzione che ha visto l'arrivo di numerosi giocatori a basso costo e la cessione di veri e propri pezzi da 90 come Pavard, Kabak, Ascacibar e Baumgartl. 23 i milioni spesi e 56 quelli incassati, per un saldo positivo finale di 33 milioni di euro.

Saint-Etienne (15 milioni spesi, 51 milioni incassati, saldo +36)

Sono invece 36 i milioni incassati nelle due sessioni dal Saint-Etienne, un tempo big del calcio francese e oggi serbatoio per le grandi di tutta Europa. Les Verts hanno acquistato numerosi talenti a basso costo ed effettuato in particolare due cessioni eccellenti la scorsa estate: Remy Cabella, trequartista 29enne ceduto ai russi del Krasnodar per 12 milioni, e soprattutto William Saliba, 18enne difensore centrale di Bondy (dov'è nato Mbappé) che l'Arsenal ha acquistato per ben 30 milioni di euro lasciandolo al Saint-Etienne ancora per una stagione. 

Bordeaux (18 milioni spesi, 55 milioni incassati, saldo +37)

Presenza costante nella parte medio-alta della classifica della Ligue 1 negli ultimi anni, nella stagione 2018/2019 il Bordeaux ha concluso con un deludente 14esimo posto che ha dato il via a una vera e propria rifondazione: sono arrivati numerosi giocatori esperti e a basso costo - diversi i parametri zero - mentre sono stati ceduti a peso d'oro i gioiellini 20enne Koundé e Tchouaméni rispettivamente a Siviglia e Monaco: i due da soli hanno portato nelle casse dei Girondins ben 43 milioni di euro.

Genoa (43 milioni spesi, 83 milioni incassati, saldo +40)

Prima presenza italiana in classifica, tutt'altro che sorprendente vista la linea di calciomercato adottata da sempre dal presidente Preziosi, il Genoa ha operato un numero incredibile di acquisti e cessioni: tra queste ultime spicca il difensore argentino Christian Romero, 21enne venduto alla Juventus per la bella cifra di 26 milioni di euro e rimasto in prestito in Liguria fino a fine stagione.

Atalanta (64 milioni spesi, 105 milioni incassati, saldo +41)

La nuova dimensione della Dea, ormai squadra di vertice della Serie A e che punta a consolidarsi anche a livello continentale, non ha tradito l'obiettivo primario che da sempre è quello di chiudere il bilancio acquisti/cessioni in attivo. Così, se da una parte sono arrivati nomi importanti come Luis Muriel e Ruslan Malinovsky - nel conto anche il riscatto di Duvan Zapata costato 12 milioni - dall'altra non sono mancate le cessioni eccellenti: a Cristante, Kessie e Petagna, riscattati rispettivamente da Roma, Milan e SPAL, bisogna aggiungere il nome di Kulusevski, passato alla Juventus a gennaio per 44 milioni di euro dopo uno straordinario inizio di stagione in prestito al Parma.

Dejan Kulusevski
La splendida prima parte di stagione giocata in prestito al Parma è valsa a Dejan Kulusevski la cessione dall'Atalanta alla Juventus, che diventerà operativa la prossima estate.

Genk (42 milioni spesi, 86 milioni incassati, saldo +44)

Tante e redditizie le cessioni del Genk, club belga che da sempre opera benissimo in uscita e che nel corso di questa stagione ha salutato quelli che per la sua dimensione erano veri e propri pezzi da novanta come Malinovski, Berge, Samatta e Trossard: nonostante un discreto investimento operato alla ricerca di forze nuove il saldo rimane in attivo di ben 44 milioni di euro.

Swansea (1 milione speso, 47 milioni incassati, saldo +46)

Precipitato in Championship, lo Swansea ha ridotto al minimo le spese: sono arrivati soltanto prestiti, mentre l'unico acquisto "vero" è stato lo svedese Peterson dall'Heracles. Diverse invece le cessioni eccellenti, da McBurnie passato allo Sheffield United per 19 milioni al gioiellino gallese Daniel James, acquistato addirittura dal Manchester United per 17.

Dinamo Zagabria (5 milioni spesi, 51 milioni incassati, saldo +46)

Luka Ivanusec e Sandro Kulenovic, costati 5 milioni di euro e appena 20enne, sono stati gli unici acquisti di rilievo della Dinamo Zagabria, che ha invece inevitabilmente salutato alcuni talenti pronti a mettersi in mostra nel calcio di alto livello: il difensore Rrahmani si è trasferito al Verona per poco più di 2 milioni, il mediano Sunjic al Birmingham per 9 e lo spagnolo Dani Olmo è stato il colpo in uscita a gennaio: per acquistare uno dei più grandi talenti del calcio europeo il Lipsia ha sborsato ben 20 milioni di euro.

Crystal Palace (10 milioni spesi, 56 milioni incassati, saldo +46)

Decisamente in controtendenza rispetto alle altre squadre della Premier League, il Crystal Palace ha investito poco o niente in entrata e ha incassato la bellezza di 55 milioni di euro dal Manchester United per il terzino Aaron Wan-Bissaka, cessione più remunerativa nella storia del club. 

Atletico Paranaense (2 milioni spesi, 52 milioni incassati, saldo +50)

Oltre ad aver ceduto al Flamengo il difensore Leo Pereira per 7 milioni di euro l'Atletico Paranaense ha incassato ben 40 milioni da Lione e Atletico Madrid, che ne hanno investiti 20 a testa per aggiudicarsi rispettivamente Bruno Guimaraes e Renan Lodi.

Dani Olmo
Dopo essersi messo in mostra nella Dinamo Zagabria, lo spagnolo Dani Olmo si è trasferito a gennaio al Lipsia per 20 milioni di euro.

Empoli (20 milioni spesi, 70 milioni incassati, saldo +50)

Salutata la massima serie l'Empoli ha rifondato la squadra investendo su giocatori di categoria come Mancuso e Stulac e andando a incassare ben 24 milioni dal Milan per la coppia di centrocampisti Bennacer-Krunic. Degne di note anche le cessioni di Di Lorenzo al Napoli e Caputo al Sassuolo, che hanno portato nelle casse del club toscano altri 16 milioni di euro.

PSV Eindhoven (42 milioni spesi, 98 milioni incassati, saldo +56)

Bruma, Baumgartl e il giapponese Doan: non ha badato a spese il PSV, che per tre giocatori ha investito oltre 30 milioni di euro arrivando però a incassarne quasi il triplo con cessioni importanti come Lozano, al Napoli per 38 milioni, Bergwijn, al Tottenham a gennaio per 30, la punta De Jong e il terzino Angelino, passati rispettivamente a Siviglia e Manchester City per 12 milioni di euro a testa.

Sampdoria (42 milioni spesi, 99 milioni incassati, saldo +57)

Il riscatto da parte dell'Atalanta di Duvan Zapata e le cessioni di Andersen al Lione e Praet al Leicester, rispettivamente per 24 e 21 milioni di euro, hanno permesso alla Sampdoria - insieme a un'altra serie di operazioni in uscita minori - di acquistare Murillo, riscattare Audero e Jankto e chiudere il bilancio con un saldo positivo addirittura di 57 milioni.

Hoffenheim (65 milioni spesi, 134 milioni incassati, saldo +69)

Dopo aver speso tanto per arrivare in Bundesliga negli scorsi anni, da tempo l'Hoffenheim ha intrapreso la strada virtuosa che prevede bilanci in attivo e la forza delle idee. Il risultato è positivo, la squadra veleggia in zona Europa pur avendo incassato ben 69 milioni di euro dal mercato, frutto delle cessioni di Joelinton, Demirbay e Schulz.

Lille (99 milioni spesi, 168 milioni incassati, saldo +69)

Non sono mancati gli investimenti da parte del Lille, tesi a rinforzare una squadra che da anni è ormai tra le migliori della Ligue 1: sono arrivati Renato Sanches, il turco Yazici, il bomber nigeriano Oshimen e il figlio d'arte Timothy Weah. Inevitabili però le cessioni dei big, che ormai da tempo erano nel mirino delle grandi del calcio europeo: Pepé si è trasferito all'Arsenal per ben 80 milioni di euro, Rafael Leao è andato al Milan per 23 mentre 31 è costata al Lione la coppia formata dal mediano Thiago Mendes e dal terzino Koné. 

Erling Haland
Erling Haland è stato uno dei colpi più interessanti del mercato invernale: per acquistarlo il Borussia Dortmund, sfruttando una clausola contrattuale, ha speso appena 20 milioni di euro.

Salisburgo (28 milioni spesi, 103 milioni incassati, saldo +75)

Ormai lanciato verso l'ennesimo titolo austriaco, da tempo fucina di talenti per la squadra più importante del circuito Red Bull, il Lipsia, il Salisburgo ha ceduto per appena 20 milioni di euro - il costo della clausola di rescissione - il bomber Erling Haland al Borussia Dortmund: è stato il più grande colpo in uscita di un mercato che ha visto partire anche numerosi altri nomi come Dabbur (Siviglia), Minamino (Liverpool), Lainer (Moenchengladbach), Samassekou (Hoffenheim) e la coppia Schlager-Pongracic, al Wolfsburg per 25 milioni di euro. Curiosa la cessione al Lipsia di Wolf per 12 milioni.

Sporting Lisbona (29 milioni spesi, 121 milioni incassati, saldo +92)

Il brasiliano Raphinha è stato il colpo estivo in uscita, ceduto al Rennes 21 milioni 12 mesi dopo essere arrivato a Lisbona per 7. Quello invernale è stato Bruno Fernandes, visto in Italia con le maglie di Novara, Udinese e Sampdoria e che allo Sporting si è consacrato al punto da attirare l'interesse del Manchester United. I Red Devils hanno scelto il regista lusitano per tentare di tornare grandi, permettendo al club portoghese di chiudere ancora una volta la stagione con un attivo notevole pari a quasi 100 milioni di euro.

Ajax (64 milioni spesi, 201 milioni incassati, saldo +137)

Dopo la spettacolare cavalcata in Champions League della scorsa stagione era inevitabile che l'Ajax tornasse protagonista del calciomercato con i suoi giovanissimi talenti: gli acquisti di Promes, Alvarez e Marin sono stati ampiamente coperti dalle cessioni di Dolberg, 20 milioni dal Nizza, e soprattutto Frenkie de Jong e Matthijs de Ligt, ceduti a Barcellona e Juventus e capaci di portare nelle casse dei Lancieri di Amsterdam la bellezza di oltre 150 milioni di euro.

Benfica (64 milioni spesi, 230 milioni incassati, saldo +166)

Meglio dell'Ajax il Benfica, che pur non potendo godere della vetrina europea e avendo operato acquisti notevoli (Weigl, Raul de Tomàs e Carlos Vinicius sono costati quasi 60 milioni) ha incassato uno sproposito con le cessioni dello stesso De Tomàs all'Espanyol, del messicano Jimenez al Wolverhampton e soprattutto con Joao Felix, acquistato dall'Atletico Madrid: quello che viene considerato da molti l'erede di Cristiano Ronaldo è costato ai colchoneros la bellezza di 126 milioni di euro.

Chelsea (45 milioni spesi, 250 milioni incassati, saldo +205)

Primo posto sorprendente in questa speciale classifica per un club notoriamente abituato a spendere ma che in questa stagione non ha potuto farlo per la squalifica della FIFA, che ne ha bloccato il mercato in entrata: qui il Chelsea ha chiuso solo il riscatto di Kovacic dal Real Madrid, club a cui ha invece ceduto per ben 100 milioni di euro Eden Hazard. Insieme ad altri colpi minori la cessione del belga ha portato i Blues a incassare la bellezza di 250 milioni nelle due sessioni.

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