Fiorentina, il progetto per il nuovo stadio a rischio: "Costi troppo alti"

Il club gigliato giudica eccessiva la base d'asta di 22 milioni d'euro per acquistare i terreni dell'area Mercafir e prende tempo: il progetto potrebbe spostarsi su altri terreni e persino essere accantonato.

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È stato un inizio di settimana a dir poco intenso quello vissuto da Rocco Commisso: l'ambizioso presidente della Fiorentina, registrata la sconfitta subita in rimonta in casa contro l'Atalanta - che rischia di complicare la corsa verso una salvezza tutt'altro che scontata dopo una serie di risultati incoraggianti - era apparso decisamente ottimista già da lunedì: dopo aver annunciato la costruzione di un nuovo e avveniristico centro sportivo che sorgerà nei pressi di Bagno a Ripoli, il numero uno del club gigliato era sembrato appena un po' più cauto quando era stato toccato l'argomento legato al progetto del nuovo stadio.

La notizia di ieri è che quelli che avevano intuito un certo pessimismo da parte del presidente viola ci avevano visto giusto, dato che in giornata è arrivata una nota ufficiale da parte del club che di fatto potrebbe stravolgere o persino cancellare l'idea di un nuovo impianto di proprietà: i quasi 15 ettari messi in vendita dal Comune di Firenze nell'area Mercafir, individuati come sede di uno stadio che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2023, hanno una base d'asta pari a 22 milioni di euro che viene ritenuta eccessiva dalla Fiorentina, che a questo punto potrebbe anche finire per accantonare il progetto. 

A frenare il tutto, oltre ai costi, anche la mancanza di certezze sullo sgombero in tempi utili dell'area e su altre spese accessorie, questioni che andrebbero ad incidere eccessivamente sul progetto del club, che non ha mancato di esprimere le proprie perplessità scatenando, com'era prevedibile, una serie di reazioni in città anche a livello politico e il malumore di parte della tifoseria.

Rocco Commisso presidente della Fiorentina
Imprenditore italo-americano classe 1949, Rocco Commisso è presidente della Fiorentina dal 6 giugno 2019.

Fiorentina, il nuovo stadio rischia di naufragare: "Mercafir ha costi troppo alti"

La nota della Fiorentina, diffusa sul sito ufficiale del club, lascia intravedere una linea dura e decisa: l'area Mercafir non si sposa con il progetto viola né per tempi né per costi.

I documenti di gara per l’Area Mercafir sono stati pubblicati la scorsa settimana e, al momento, stiamo valutando i prossimi passi da compiere. Ringraziamo il Sindaco e tutti i dirigenti e funzionari del Comune per il lavoro svolto fino a oggi. Se da una parte siamo lieti della pubblicazione del bando pubblico per la vendita dei terreni, dall’altra nutriamo molte preoccupazioni relativamente a vari aspetti regolati nei documenti di gara. Oltre al prezzo dell’area di 22 milioni, che sin dall’inizio abbiamo dichiarato essere troppo alto a nostro avviso, vi è un’altra serie di costi diretti a carico della Fiorentina che rendono il prezzo complessivo davvero proibitivo. A ciò si aggiunga che dalle condizioni di gara derivano altri rischi potenzialmente illimitati. In cima alle nostre preoccupazioni, c’è il fatto che non vi sono garanzie che il terreno sarà ceduto libero e non inquinato in tempi brevi.

Il timore del club è quindi quello di lanciarsi in un progetto che potrebbe avere tempi di gestazione estremamente lunghi, nonostante le parole del sindaco Nardella che aveva assicurato che tutto sarebbe stato pronto entro 4 anni e definito l'amministrazione fiorentina tra le più "fast" d'Italia. La nota continua annunciando l'intenzione della Fiorentina di riflettere attentamente sulla possibilità di partecipare all'asta e di valutare altre opzioni.

Il nostro impegno pubblicamente annunciato lo scorso ottobre era quello di procedere con l’opzione Mercafir a condizione di poter completare la costruzione dello stadio entro settembre 2023. Ora, tuttavia, stiamo  prendendo atto di un ritardo di 8 mesi nella programmazione già in questa fase mentre rileviamo l’assenza di misure volte a prevenire ulteriori ritardi in futuro, nonostante le buone intenzioni dell’Amministrazione. Il nostro desiderio rimane quello di collaborare attivamente con il Sindaco e con il Comune di Firenze per dare alla Fiorentina e ai suoi tifosi uno stadio nuovo, bello e confortevole.

Tuttavia, mentre valutiamo se partecipare alla gara, sentiamo il dovere di dire, con umiltà ma con chiarezza, che qualora il processo in corso non si svolgesse secondo tempi certi e con costi ragionevoli, la nostra volontà di portare avanti il progetto Mercafir svanirebbe velocemente. Nel frattempo, continueremo a considerare le altre  opzioni a nostra disposizione, tra cui – con grande rammarico – anche quella di non costruire un nuovo stadio

Detto che l'altra opzione presa a suo tempo in considerazione presentava difficoltà non certo inferiori - Campi Bisenzio, comune dell'area metropolitana di Firenze già intasato dal traffico a causa della presenza di numerosi centri commerciali - ecco che l'ipotesi che la Fiorentina possa abbandonare il progetto legato alla costruzione di un nuovo stadio è più che concreta e si accompagna ai legittimi dubbi di una tifoseria che teme che senza questo step fondamentale la proprietà possa rivedere le proprie ambizioni se non, addirittura, perdere interesse nei confronti del club. 

Critiche verso Nardella sono arrivate da parte del capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale Jacopo Cellai, che ha accusato il primo cittadino di spegnere l'entusiasmo di Commisso e addossato la colpa di un progetto "nato male e gestito peggio" legato a Mercafir al PD. Anche il vicepresidente del Consiglio Regionale Marco Stella si dimostra contrariato, e pur cercando di individuare altre soluzioni non manca di sottolineare che i dubbi della Fiorentina su tempi e soprattutto costi sono più che legittimi.

Palazzo Vecchio deve prendersi le proprie responsabilità di fronte ai tifosi e di fronte alla città. Per risolvere questa situazione sarebbe utile guardare ai precedenti, come ad esempio all'accordo fatto a suo tempo tra il Comune di Torino e la Juventus per la costruzione dello Stadium. Commisso parla di costi a ragione: nell'area di Castello, inizialmente presa in considerazione, il costo per ettaro è pari a 600mila euro, a Mercafir lievita a quasi tre volte tanto e non se ne capisce il motivo. Castello potrebbe essere un'opzione da valutare nuovamente.

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