Barcellona, Messi resta a secco: il gol in Liga manca da quasi un mese

L'argentino, autore di tre assist contro il Betis, non segna in campionato da metà gennaio: non capitava da diversi anni. E Petit provoca gli spagnoli: "Lo proteggono sempre".

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Leo Messi non segna più. Sì, avete capito bene. E no, non si tratta della sceneggiatura per il prossimo episodio pilota di Black Mirror. La Pulga del Barcellona è a secco da parecchie settimane: nonostante la doppietta segnata al Leganes il 30 gennaio in Copa del Rey, l'argentino sta trovando qualche difficoltà di troppo a trovare la via della rete. In Liga, dove è reduce da un triennio realizzativo clamoroso - 37, 34 e 36 sono i gol segnati a partire dalla stagione 2016/17 - Messi non trova la via del gol da metà gennaio, quando un suo acuto aveva permesso ai blaugrana di regolare 1-0 il Granada.

Di acqua sotto i ponti sembra esserne passata veramente tanta: nel match contro gli andalusi, il primo di Quique Setien sulla panchina del Barcellona, la squadra aveva prodotto e sbagliato tanto, ma Messi aveva dato l'impressione di essere la bocca da fuoco principale di un team che, proprio qualche giorno prima, aveva perso Luis Suarez, il suo referente offensivo, a causa di un brutto infortunio. Senza il Pistolero, i catalani si sono affidati totalmente alla vena del loro capitano e leader carismatico, che però in campionato è a secco da quasi trenta giorni. E, qualora non dovesse segnare nemmeno sabato prossimo contro il Getafe, ecco che il mese di astinenza sarebbe definitivamente completato.

Sia chiaro, il dato di per sé non è preoccupante, perché Messi sa essere decisivo anche senza spingere il pallone in porta, ma a livello statistico denota una forte flessione dal punto di vista della cattiveria negli ultimi metri. A oggi, non era mai successo che la Pulga fosse ferma a 14 gol realizzati in Liga arrivato a questo periodo. E, soprattutto, era da anni che la proiezione matematica non si assestava al di sotto della trentina di gol. Per trovare la peggior stagione in termini di reti bisognerebbe infatti programmare la macchina del tempo e tornare indietro di quattro anni, alla stagione 2015/16, quando ne segnò "solo" 26, in seguito però a un'annata chiusa a 43.

Messi non segna da quasi un mese
Lionel Messi sta passando un brutto periodo realizzativo: anche contro il Betis non è riuscito a trovare la via del gol, prolungando a tre il numero di partite senza acuti sotto porta

Barcellona, Messi non segna più. Petit: "Non sono stupito..."

Eppure Messi è stato protagonista anche nel match del Benito Villamarin di Siviglia, dove non ha segnato - è vero -, ma nello stesso ha fornito tutti e tre gli assist per i gol che hanno sancito la vittoria del Barcellona sul campo del Betis. Nella partita che segnava il ritorno di Quique Setien da avversario - il tecnico è stato accolto da qualche timido applauso e molti fischi -, l'argentino ha sfoderato l'ennesima prestazione da fenomeno, entrando in maniera decisiva in tutte e tre le reti realizzate dai blaugrana. Poetico, in tal senso, il lancio che al nono minuto di gioco illumina il movimento di de Jong, bravo a controllare di petto per poi scaricare un gran tiro di destro alle spalle di Joel Robles.

Poi, a pochi secondi dal riposo, Leo calibra chirurgicamente un calcio di punizione in direzione di Busquets, che trova così il gol del 2-2 col quale termina il primo tempo. Infine, a metà ripresa, arriva l'ennesima giocata da fenomeno su calcio da fermo: questa volta il destinatario è Lenglet, bravo di testa ad anticipare la difesa del Betis mettendo in porta la palla della vittoria. Insomma, un Messi decisivo anche senza segnare. D'altronde, nonostante non avesse mai passato in carriera un periodo di digiuno così lungo, si parla pur sempre di un campione, di quelli capaci di vincere da solo una partita.

Inoltre, allargando un po' il dato statistico, si nota come non solo abbia segnato 2 gol nelle ultime 9 partite, ma anche che gli ultimi 30 tiri scagliati verso la porta avversaria sono sempre stati neutralizzati. Ad aggiungerci il carico da novanta è stato Emanuel Petit, ex centrocampista del Barcellona, interpellato dal Mirror riguardo il momento che sta vivendo la Pulga:

Non sono stupito, d'altronde non parliamo di Cristiano Ronaldo. Futuro in Premier League? Non è adatto a un campionato così fisico, credo che il City non avrebbe alcun vantaggio a tesserarlo. Inoltre in Spagna viene protetto, altrove non sarà così.

Petit, probabilmente, si riferisce soprattutto alla stampa iberica, da sempre molto morbida con Messi anche quando le cose non vanno bene. Come al solito, all'argentino toccherà rispondere sul campo. Già contro il Getafe l'occasione sarà ghiotta per tappare la bocca ai critici e tornare a sbloccarsi, per riprendere la corsa verso la vetta della classifica dei cannonieri e, soprattutto, prepararsi per il meglio in vista della Champions League.

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