Coronavirus, i possibili impatti sull'uscita delle console

L'emergenza sanitaria rischia di avere contraccolpi anche sulla produzione dei dispositivi più attesi dell’autunno. L'esperto: "Sony e Microsoft la sposteranno a Taiwan".

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Gli effetti dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus iniziano a farsi sentire anche sulla tecnologia. Diverse sono infatti le grandi aziende con filiera di produzione in Oriente, che stanno risentendo dei primi effetti della malattia. Tra queste spiccano la Foxconn e la Pegatron, il cui stop ha impedito la diffusione di tutte le componenti necessarie per produrre dispositivi molto attesi come il nuovo smartphone della Apple.

La Foxconn, proprietaria di un impianto con sede a Zhengzhou noto come “Phone City”, è una delle principali sedi di realizzazione degli iPhone. I rallentamenti non potrebbero però limitarsi solo ai melafonini e potrebbero rischiare di estendersi anche a Playstation 5 e Xbox Series X, nuove console attese da anni. I primi ritardi hanno riguardato la seconda settimana del torneo di League of Legends, prevista il 26 gennaio e rinviata a data da destinarsi.

Alla base dei possibili disagi c’è prima di tutto la decisione del governo di estendere la fine delle vacanze legate al Capodanno cinese, inizialmente fissata per il 31 gennaio, al 9 febbraio. L’obiettivo è stato quello di limitare le presenze nelle fabbriche e i contatti, prima fonte di contagio. Una scelta saggia per la salute ma deleteria per l’economia, con forti contraccolpi accusati da marchi noti come Xiaomi, Huawei e Lenovo. Per quanto riguarda il mercato di PlayStation 5 e Xbox Series X, però, potrebbero esserci dinamiche differenti.

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L'allarme, come spiegato dal South China Morning Post, riguarda in particolare le fabbriche di componenti nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan. L'emergenza sanitaria dovrebbe generare invece meno rallentamenti per quanto riguarda PlayStation 5 e Xbox Series X, come spiegato a Tech Radar dall'analista ed esperto di mercato Michael Pachter.

Apple non ha davvero un’alternativa per la manifattura, per via della complessità del suo assemblaggio che comporta specifiche molto alte e alti costi. Al contrario, Xbox e PlayStation non devono necessariamente venire prodotte in Cina, anche se ovviamente è il Paese dove ci sono meno costi.

La presenza di canali di produzione alternativi, secondo Pachter, permetterà a Sony e Microsoft di sopperire agli attuali blocchi cinesi per il Coronavirus. Se l'emergenza sanitaria si protrarrà fino a giugno, allora anche il mercato delle console ne risentirebbe, è l'idea dell'esperto:

In quel caso sarà un problema per Microsoft e Sony. Ed è possibile che duri così a lungo, anche se il mercato azionario ci dice che non sarà questo il caso. Se dovesse esserlo, il mercato andrebbe incontro a un fiasco, per via dell’interruzione a lungo termina della catena di rifornimento. Credo che Sony e Microsoft sistemeranno silenziosamente la produzione a Taiwan o in Vietnam giusto per stare al sicuro. Non so ancora cosa abbiano intenzione di fare, ma penso stiano considerando seriamente questa eventualità, per affrontare la domanda che arriverà dal mercato statunitense.

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