MotoGP, Rossi e Lorenzo collaborativi: chi l'avrebbe mai detto?

Da acerrimi nemici a colleghi collaborativi: Valentino e Jorge condividono il box Yamaha scambiandosi feedback, opinioni ed impressioni di guida. Tra l'italiano e lo spagnolo sarà amore per tutto il 2020?

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Rossi e Lorenzo che parlano dei problemi da risolvere sulla Yamaha MotoGP?! Chi l'avrebbe mai detto? Ciò che sta accadendo nei test di Sepang è, se pensiamo al passato, incredibile. Valentino e Jorge erano acerrimi rivali sino a tre giorni fa, adesso sembrano quasi amici. Impensabile per tutti questa cosa. Forse anche per i protagonisti stessi, che non avevano iniziato nel migliore dei modi la loro conoscenza.

Dal muro divisorio datato 2008, al "biscotto" 2015. Senza dimenticare altro. Il numero 46 ed il 99 non si sono mai amati. Anzi, a volte si sono pure odiati. Sportivamente parlando, ovviamente. Del resto, due campioni così forti e carismatici sono come dei galli in un pollaio, chiamato paddock. In questo pollaio, ogni corridore detiene una personalità ed un ego (spesso) smisurato, l'italiano e lo spagnolo non fanno eccezione.

In questo 2020 la situazione appare mutata, improvvisamente. Da quando è stato nominato "collaudatore ufficiale" della M1, Lorenzo piace a Rossi e Rossi piace a Lorenzo. L'anno - l'ultimo - che il nove volte iridato sta vivendo nel team Monster Energy Factory potrebbe essere il più importante per il pilota di Urbino, mentre per il maiorchino una occasione di rilancio. Sempre se egli stesso deciderà di tornare a correre. Nel frattempo, evviva: tutti insieme a lavorare per capire meglio la Yamaha MotoGP.

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, compagni di squadra in Yamaha ma nemici in MotoGP
Rossi e Lorenzo durante una conferenza stampa della burrascosa stagione 2015 MotoGP

MotoGP, Vale e Jorge, amore a... ultima vista

Potrebbe essere sì l'ultimo anno di Rossi in MotoGP e potrebbe essere anche l'ultima occasione per Lorenzo di tornare nella griglia del Motomondiale. Sebbene le decisioni spettino poi a Valentino e Jorge, non è così semplice trovare posti validi in uno dei diversi team iscritti. Ecco perché il Monster Energy Factory è una sorta di "angolo neutro", una specie di porto franco, in cui non debbano esistere inimicizie o guerre interne.

Prima, però, non era così. Anzi. Quando il maiorchino (allora campione in carica della 250) arrivò in squadra, l'italiano pretese un muro divisorio a spezzare in due il garage Yamaha. Brutta situazione, perché significava nessuna collaborazione tra i piloti pagati dallo stesso marchio. Anche se Valentino aveva le gomme Bridgestone e Jorge le Michelin, qualche condivisione sarebbe stata gradita dai vertici di Iwata. Nulla.

E poi, i duelli in pista e a motori spenti. Ricordate il sorpasso di Rossi su Lorenzo a Barcellona? Vi vengono in mente le gag dello spagnolo, simili a quelle del rivale? Aggiungiamo le dichiarazioni di fuoco in sala stampa ed il pacchetto è quasi completo. Quando il pilota di Palma decise di andare in Ducati e in Honda, meno screzi con il tavulliese, ma nemmeno regali di Natale o saluti ai famigliari. Adesso, tutto è così... strano. Nel loro status di "precari", il biscotto 2015 appare pure dimenticato.

Lorenzo e la M1 MotoGP
Jorge Lorenzo e la Yamaha: lo spagnolo e la M1 ancora insieme nella MotoGP

Vale accusò Jorge: tu e Marquez vi siete messi d'accordo, insieme volete farmi perdere il decimo titolo mondiale. Acqua passata. Per ora. Nello stesso garage Yamaha, era pure bello vedere i due campioni disquisire di tecnica e di guida. Dannazione, da loro contiamo ben 14 campionati conquistati, quasi un record di coppia. E che coppia! L'odio sportivo mai celato, si è trasformato in amore. Guardate che occhi, che sguardi. Qualcuno aveva detto che il motociclismo fa miracoli. La MotoGP del 2020 ne ha già uno da raccontare.

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