NBA trade deadline: i movimenti con i Clippers vincenti e i Rockets...

Russell, Drummond, Covington, Capela e tanti altri hanno reso spumeggiante l’ultima trade deadline NBA.

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L’inizio di febbraio per gli sport americani è sempre un momento di grande pathos. Il primo weekend è scenario per il Super Bowl, che quest’anno ha fatto più che divertire gli spettatori, mentre poco dopo arriva la trade deadline NBA, ovvero l’ultimo momento disponibile per puntellare i roster delle squadre in vista della seconda parte di stagione. Non c’erano molte aspettative per quest’anno e invece ci sono stati diversi movimenti piuttosto interessanti.

Siamo partiti con anticipo grazie agli Houston Rockets che hanno deciso di estremizzare il concetto di small ball cedendo Clint Capela, pietra importantissima degli ultimi successi. In cambio si sono a casa Robert Covington come pedina principale in uno scambio a quattro con i Minnesota Timberwolves che si sono portati a casa la coppia Malik Beasley, Juancho Hernangomez, i Denver Nuggets e gli Atlanta Hawks che hanno preso il pezzo più pregiato Capela. Il contorno a questi nomi è puro materiale per far equilibrare i conti, con i Denver Nuggets che sostanzialmente sfoltiscono una rotazione sulle ali piuttosto affollata e portano a casa una prima scelta.

La palma del movimento più curioso è sicuramente a favore dei Detroit Pistons che decidono di cedere il proprio centro All-Star Andre Drummond ai Cleveland Cavaliers in sostanza per il nulla cosmico. Fanno percorso inverso infatti John Henson, Brandon Knight e una seconda scelta. Il pacchetto di contropartita non è esattamente quello che ci si aspetterebbe per un centro di quel calibro (e salario), ma i Pistons piuttosto di avere il dubbio se allungargli soldi veri alla scadenza, hanno preferito lasciarlo per sostanzialmente una seconda scelta. Cleveland, dalla sua, a pochissimo prezzo porta a casa un giocatore che non gli cambia nulla sulla stagione, ma che al momento giusto potrebbe liberare spazio importante per la free agency 2021.

NBA: Russell alla corte dell'amico Towns

Senza ombra di dubbio lo scambio che più di tutti ha smosso le emozioni dei tifosi NBA è quello tra Timberwolves e Warriors che ha coinvolto D’Angelo Russell. La stella ex Nets è stato mandato da Golden State a Minnesota in cambio di Andrew Wiggins in un sostanziale scambio alla pari dove i salari e la durata dei contratti sono abbastanza simili. Che Russell fosse un rental ai Warriors era abbastanza evidente, ma questo era già costato Iguodala e una scelta ai vice campioni NBA, ora porta anche a Wiggins che rimane uno dei più grandi “what if” dell’era recente. Di sicuro s’incastra meglio con i Warriors al completo della prossima stagione potendo difendere nei ruoli di ala e potendo dare un contributo a Kerr nel ruolo più scoperto.

Dall’altra parte il sacrificio di un talento sicuramente migliore come Russell, ma che non si sposava alla perfezione con le altre stelle del roster, potrebbe risultare uno spreco. Il più contento di tutti dallo scambio è Karl-Anthony Towns, che ritrova il suo grande amico Russell con il quale compone una coppia perfettamente assortita e molto pericolosa per gli avversari. I malumori di KAT riguardo ai risultati di squadra e gli obiettivi futuri, hanno indotto Rosas a muoversi compiendo due ottime mosse e portandosi a casa la coppia Malik Beasley-Juancho Hernangomes, oltre a Russell che porta serenità soprattutto sul futuro della stella conclamata.

Iguodala vola a Miami

Uno dei pezzi più attesi e abbastanza pregiati per una contender era sicuramente Andre Iguodala, veterano e chiave dei successi dei Warriors che andando a Memphis è rimasto fermo fino a oggi in una specie di sciopero edulcorato. Il front office ha minacciato, poco prima della deadline, di lasciarlo fermo anche per tutto l’anno piuttosto che svenderlo, ma a qualche giorno dal gong, quando si è inserito nell’affare Pat Riley, l’impressione era che qualcosa si sarebbe mosso. Così è stato perché gli Heat stanno giocando una grande stagione, ma hanno tantissima gioventù di fianco a Jimmy Butler e un veterano di comprovato valore serviva come il pane.

Da lì la decisione di portarsi a casa Iggy in una trade che dapprima sembrava dover coinvolgere altre squadre e che poi in realtà ha visto come aggregati anche Jae Crowder, altro veterano glue guy molto utile a una squadra dall’incredibile freschezza come quella di Spoelstra in cambio di Justise Winslow. Iguodala ha anche rilasciato subito un video messaggio a Marc Spears di The Undefeated parlando della trade, della nuova destinazione e della voglia di cominciare. Si sa che quando si muove Riley difficilmente sbaglia e questa è un’altra conferma per degli Heat che da oggi guardano al futuro con grande ottimismo per i tanti giovani e anche per un Iguodala firmato e rinnovato che darà stabilità e solidità.

 

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