MotoGP, presentato il team Yamaha Monster Energy di Rossi e Vinales

Ultimo anno nella squadra ufficiale per Valentino, che ancora non sa se continuare o fermarsi. Maverick ha, invece, le idee chiare: provare a vincere il titolo con la M1.

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Tolti i veli al team Yamaha MotoGP. In quel di Sepang, Malesia, la squadra 2020 è stata presentata, di fronte ad una folla di giornalisti. La coppia di quest'anno è ancora costituita di Valentino Rossi e Maverick Vinales. Entrambi sorridevano alle macchine fotografiche, come si usa fare in questi casi. Rideranno anche quando ci sarà da scendere in pista? Le premesse ci sono, perché ad Iwata hanno promesso una M1 più competitiva della precedente.

Il Dottore, da parte sua, sembrava sereno. Consapevole che stia vivendo l'ultimo anno nella formazione Montser Energy Factory, il numero 46 appariva sollevato, quasi tolto di un peso. Ancora non conosciamo i suoi piani futuri ma, qualsiasi cosa abbia in mente di progettare, Rossi è adesso concentrato sulla sfida che inizierà domani, proprio al SIC. I test prestagionali sono importanti per definire la Yamaha con cui correre.

Poi, Vinales. Forte di un contratto biennale appena firmato, il numero 12 gode di una solidità mai avuta nel garage di Iwata. Adesso Maverick è la prima punta della squadra, status che non avevamo mai vissuto prima. Saprà soddisfare le richieste dello staff giapponese? Vedremo, le promesse - parole sue - ci sono tutte. Le dichiarazioni sono importanti, ma devono essere confortate dai risultati all'altezza. Domani vedremo se il duo Yamaha è davvero pronto alla MotoGP 2020.

Vinales e Rossi, duo Yamaha in MotoGP
Valentino Rossi e Maverick Vinales, coppia Yamaha 2020 nella MotoGP

 

MotoGP, ultimo anno per Rossi da ufficiae, per Vinales ancora tre stagioni di fila

I manager giapponesi ed europei erano molto contenti: la moto 2020 è migliorata molto, i risultati si vedranno subito in pista. Lo speravano davvero, Rossi e Vinales. L'anno scorso Valentino e Maverick hanno tribolato non poco, specialmente l'italiano, incapace di tirarne fuori qualcosa di buono. Maverick, invece, è riuscito a vincere due Gran Premi, ma lui stesso voleva di più. Cioè, giocarsi il mondiale.

Lin Jarvis ha precisato l'importanza dei test che inizieranno domani. Un nuovo motore è stato portato in Malesia, ora serve verificarne l'efficienza. Lo sviluppo sarà affidato ai due piloti, che non vedono l'ora di capire se il quattro cilindri della M1 sia davvero cresciuto in termini di potenza e sfruttabilità. Inoltre, la gestione elettronica, fondamentale per poter erogare al meglio tutta la potenza offerta. L'impegno profuso dal reparto corse è stato enorme, ma Valentino vive la stagione con grossi punti di domanda:

Non so ancora cosa farò dopo il 2020, perché, innanzitutto, già quest'anno dovrò verificare il mio livello di competitività. Essere al top in MotoGP significa lavorare duramente ogni giorno, non è semplice. Mi darò qualche gara di tempo, poi deciderò. Nel caso in cui dovessi continuare, potrei accettare la proposta di andare nel team Petronas, sempre con una M1 assistita dalla Casa di Iwata. Vedremo. Se correrò ancora, significherà che sarò ancora veloce. Altrimenti, troverò un'altra soluzione

Maverick, invece, ha le idee piuttosto chiare. Rimanere, ovviamente. Per conquistare il titolo. Tanta è la carica del catalano, che si è pure trasferito in Qatar per poter prepararsi al meglio possibile. Un campionato vinto in Moto3 per lui e la voglia di ripetersi. Adesso, peraltro, Vinales può contare sull'aiuto di Jorge Lorenzo, tornato in Yamaha nelle vesti di collaudatore. Questo aspetto rende il numero 12 ancora più convinto

Potrebbe essere la stagione giusta per vincere. Io sono allenato e pronto, Yamaha ha portato a Sepang parti nuove, non vedo l'ora di provarle. Con Lorenzo possiamo fare un grande lavoro, parliamo la stessa lingua, lui è un vincente, conosce la M1 e sa fornire utile indicazioni. Il mio obiettivo è partire subito forte, sia nei test che in gara. Se riuscirò ad essere veloce nei primi giri, potrò giocarmi posizioni importanti

Domani inizieranno i test, nei quali saranno presenti tutti. Comprese, ovviamente, le quattro Yamaha: Rossi, Vinales, Quartararo e Morbidelli. La stagione che sta per partire è una delle più tese di sempre, perché foriera di tanti cambiamenti in atto. L'unica certezza è rappresentata dalla sfida, ancora a livelli altissimi. Alla Yamaha non va giù che vincano gi altri, soprattutto se questi altri si chiamano Honda. Il mondiale MotoGP 2020 è l'obiettivo di tante squadre. Monster Energy inclusa.

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