Milan, con Robinson e Saelemaekers il Diavolo guarda al futuro

Salutati Rodriguez e Suso, il Diavolo scommette su due giovani sconosciuti ai più ma di sicuro talento per sostituirli: parliamo di Antonee Robinson e Alex Saelemaekers, sbarcati in Italia a fine mercato.

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Il sostituto di Krysztof Piatek? Il Milan lo ha già, si chiama Zlatan Ibrahimovic, è stato anzi il suo arrivo a determinare l'addio al fu pistolero polacco. Adesso c'è Ibra, per il futuro si vedrà: una logica quasi inevitabile, in questi tempi di fair play finanziario, ma che non poteva essere applicata anche ad altri ruoli, soprattutto considerando la recente svolta di Pioli sul 4-4-2 e la conseguente necessità di avere alternative valide sugli esterni in difesa e a centrocampo.

Così, ceduti Ricardo Rodriguez e Suso rispettivamente a PSV e Siviglia, il calciomercato del Milan si è attivato in entrata per andare alla ricerca di due validi sostituti che sono stati infine individuati in Antonee Robinson, terzino sinistro inglese con passaporto americano, e Alexis Saelemaekers, esterno destro classe 1999 che spicca per talento e duttilità. Un doppio investimento dal valore di circa 14 milioni che assicura forze fresche al Diavolo in vista di una seconda parte di stagione dove sarà obbligatorio alzare l'asticella per inseguire l'Europa, che fino a poche settimane fa sembrava lontanissima.

23 anni il prossimo 8 agosto, e dunque coetaneo di quel Theo Hernandez che si è rivelato fin qui il miglior investimento operato dal Milan nel calciomercato estivo, Antonee Robinson è entrato nel settore giovanile dell'Everton ad appena 11 anni riuscendo infine a strappare un contratto da professionista nonostante una crescita frenata da alcuni problemi fisici che sembravano poterne frenare l'ascesa. Terzino mancino che ha nella velocità il suo punto forte, nella stagione 2017/2018 è passato in prestito al Bolton Wanderers esordendo così nella Championship inglese, l'unico torneo con cui si è misurato fino a oggi.

Antonee Robinson in azione
Antonee Robinson, nuovo acquisto del Milan

Milan, con Robinson e Saelemaekers è tornata la linea verde

Una stagione che i Trotters hanno concluso con un deludente 21esimo posto in classifica - l'ultimo valido per salvarsi - ma che ha visto Robinson emergere come un punto fermo della squadra guidata da Phil Parkinson e guadagnarsi la prima presenza negli Stati Uniti, resa possibile dal fatto che il padre è americano. Ecco quindi il prestito al Wigan, dove il terzino ancora una volta riesce a brillare nonostante un contesto tutt'altro che entusiasmante: Robinson colleziona 26 presenze, contribuendo alla salvezza dei Latics e convincendo il club a riscattarlo dall'Everton. Nella stagione in corso la storia si è ripetuta: il club sta stentando - al momento è terz'ultimo in classifica - ma il giovane è rimasto un punto fermo, scendendo in campo in ogni gara e spiccando per personalità e costanza di rendimento.

Sono le qualità che hanno colpito gli uomini mercato del Milan, che hanno deciso di scommettere su di lui, le stesse qualità che del resto hanno colpito la dirigenza rossonera anche per quanto riguarda Alex Saelemaekers, belga classe 1999 che come Robinson nasce terzino - a destra però - e che negli anni giovanili ha gradualmente avanzato la propria posizione in campo fino all'ala. Come nel caso dell'altro nuovo acquisto rossonero anche per lui si può senza dubbio parlare di una vera e propria scommessa, anche se il fatto che fin da giovanissimo sia riuscito a conquistarsi un posto da titolare nel prestigioso Anderlecht - nobile parzialmente decaduta, a onor del vero - potrebbe essere incoraggiante.

Saelemaekers spicca per qualità tecniche e duttilità, dato che nella sua ancor giovanissima carriera ha già ricoperto tutti i ruoli su entrambe le fasce del campo: può giocare basso, alto o a tutto campo sia a destra che a sinistra, una duttilità che gli ha permesso negli ultimi 18 mesi di collezionare 53 presenze tra Jupiler League e Europa League: 6 gli assist complessivi e 2 i gol, entrambi decisivi per le vittorie dell'Anderlecht su Standard Liegi e Cercle Brugge. Altro tratto in comune con Robinson è la velocità con cui percorre la fascia, mentre resta da vedere quanto soffrirà il salto in un campionato molto più fisico di quello a cui era abituato. 

Con Robinson e Saelemaekers il Milan torna alla linea verde, voluta da Elliott già in estate e rinnegata soltanto di fronte alla possibilità di far tornare in rossonero Zlatan Ibrahimovic. Una scelta che ha indubbiamente pagato - lo svedese ha portato grinta e carattere e dal suo arrivo il Diavolo è ancora imbattuto - ma che non può ovviamente bastare per un futuro ad alto livello. Quello che i rossoneri sperano di di vivere con la crescita dei propri giovani: Robinson e Saelemaekers ne faranno parte? Al campo l'ultimo verdetto.

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