Olsen su Eriksen: "Non so se in giro c’è qualcuno più forte..."

Le parole dell'ex ct della Danimarca sul nuovo centrocampista dell'Inter.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha parlato l'ex commissario tecnico della Danimarca, Morten Olsen (ha guidato i danesi dal 2000 al 2015), che si è soffermato sul nuovo centrocampista dell'Inter Christian Eriksen, appena arrivato dal Tottenham:

Era il 2009, in un match Under 17 tra Danimarca e Francia. Mi sono bastati 5 minuti per capire che aveva qualcosa di speciale: Christian fisicamente era piccolino ma davanti ai difensori francesi, tutti grossi, aveva fatto vedere la tecnica, ma anche la mentalità giusta, da vero leader. Dopo qualche mese lo convocai al Mondiale: gli mancava ancora qualcosa, ovviamente non era tra i titolari, ma fu importante averlo perché la Danimarca aveva capito di aver trovato la stella del futuro. Mi ricordo le critiche durante le qualificazioni all’Europeo 2016, dopo la sconfitta contro il Portogallo. Il suo gioco era diventato molto più solido, però Christian non era ancora arrivato al top. Mi chiesi come potessi farlo diventare un giocatore migliore. Lui accettò le mie parole, la stampa danese fu sorpresa, ma dovevo provare tutto per farlo diventare davvero grande. Christian ha da sempre la mentalità del top player, riesce ad analizzare bene tutto quello che fa in partita. Era arrivato il momento di fare qualcosa di più, di fare un passo ulteriore. Come quello già fatto quando aveva lasciato la Danimarca per andare a giocare all’Ajax

Sui pregi di Eriksen:

Innanzitutto è un team player. Quando giochi 70 partite all’anno non puoi far bene ogni volta, eppure lui corre sempre per la squadra. Per me è un moderno numero 10, fisicamente molto forte. D'altronde negli anni con il Tottenham è stato il giocatore con più presenze. Ma c’è di più, anche quando non è in buona giornata Christian è uno che sa dare una grande mano alla sua squadra

Sull'Inter:

L’Inter dopo qualche anno di difficoltà sta tornando a livelli importanti. Hanno un fantastico coach come Conte, hanno piani ambiziosi e il fatto che abbiano deciso di puntare su Eriksen è la conferma. Christian può giocare nel 3-5-2 ma anche nel 4-3-3. Io credo che sia un giocatore fantastico e che un attaccante come Lukaku sia molto felice di avere Eriksen in squadra. Lukaku è potente e veloce. Christian è veloce nei piedi ma anche nei pensieri. Segna con entrambi i piedi, è bravo nelle punizioni. È un giocatore votato all’attacco, l’uomo che sa dare l’assist al momento giusto. Kane si trovava bene con lui, ora toccherà a Lukaku. Sono convintissimo che Antonio gli darà la possibilità di giocare nel modo migliore

Sulle responsabilità che aspettano Eriksen all'Inter:

E deve prendersele, questo è certo, perché non ha più 22 anni. Dopo 6 anni e mezzo in Premier è nel cuore della carriera, nel suo momento migliore. Non so se in giro c’è qualcuno più forte. Non amo i paragoni, però il fatto che lo volessero tanti top club conta eccome. Adesso potrà portare l’Inter di nuovo in cima in Italia e in Europa. Penso che Conte gli darà tutti i consigli giusti. Christian è intelligente e umile, non solo in campo. È un ragazzo normale, sono certo che l’Italia scoprirà un grande calciatore e un grande essere umano. Ricordo che a Italia 90 i migliori del Mondiale giocavano in Serie A, ora si può tornare a quei livelli. La Juve è tra i primi club del mondo, avere Ronaldo alza l’asticella e porta tanta gente allo stadio. Ora, però, è il momento di Eriksen

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.