Gli effetti del coronavirus sul mondo dello sport: cosa si ferma?

Tra calcio e motori, la patologia che tanto crea scompiglio sta mettendo in allarme il mondo dello sport. Cosa succederà nei prossimi mesi?

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Il coronavirus, inutile negarlo, è uno dei temi più caldi degli ultimi giorni. Da qualsiasi parte si guardi, ogni canale TV, sito web, quotidiano, manifesto o trasmissione radio ha dato spazio al virus che ha accusato la sua nefasta esplosione a fine 2019 in quel di Wuhan, epicentro dei primi casi e, di fatto, divenuta ad oggi una città isolata e in quarantena. Anche qualche italiano, suo malgrado, è rimasto bloccato in quella zona, come il nostro connazionale Michel Talignani, che - come riferito da Il Corriere di Bologna - si ritrova attualmente bloccato in albergo in attesa di essere trasportato in un'altra località, a cui potrebbe seguire un breve periodo di quarantena. 

Intanto però il mondo dello sport sta già accusando i primi stop, le prime frenate e i primi posticipi: ad esempio la supercoppa cinese, che si sarebbe dovuta giocare il 5 febbraio prossimo, è stata rimandata a data da destinarsi. Shanghai Shenhua e Guangzhou Evergrande, dunque, non si affronteranno nel corso della prossima settimana. E non è tutto, perché - come riportato da Sky Sport - il 28 gennaio la sfida di Champions League asiatica tra Shanghai SIPG e Buriram United si è disputata a porte chiuse, in uno stadio deserto. Tutto, ovviamente, a causa del diffondersi del coronavirus.

E, adesso, gli occhi restano tutti puntati sul Gran Premio di Shanghai di Formula 1: nel weekend che andrà tra il 17 e il 19 aprile, infatti, il circus sbarcherà - o meglio, dovrebbe sbarcare - in terra cinese per la disputa di qualifiche e GP, con la federazione degli sport automobilistici e motociclistici cinese che ha nel frattempo vietato qualsivoglia tipo di manifestazione proprio fino al mese di aprile. Ciò significherà che, di qui ad allora, bisognerà capire quale sarà la situazione e che tipo di decisione verrà presa nell'ottica della salvaguardia di piloti, addetti ai lavori e pubblico.

Coronavirus quotidiano
Un articolo di giornale incentrato sul coronavirus.

Coronavirus: rientrati i casi di Pistoia e Napoli

Non si registrano al momento casi in Italia, con gli allarmi registrati a Pistoia e a Napoli che si sono rivelati essere soltanto dei falsi allarmi. Protagonisti dei controlli una donna di 53 anni ed un uomo di 28, di nazionalità cinese. Non va meglio, invece, in giro per l'Europa, dove sono ormai 4 i casi acclarati in Francia, a cui se ne aggiunge uno registrato in Germania, dove un 33enne è stato contagiato da un vettore rientrato da terra cinese. Sono 6, invece, i contagiati in Giappone, di cui uno su suolo nazionale: un autista di un autobus, infatti, ha contratto la malattia dopo aver trasportato dei gruppi turistici provenienti proprio da Wuhan.

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