Kobe, Vanessa e 4 figli: la famiglia Bryant devastata dall'incidente

La leggenda NBA e il forte legame con la famiglia: sposato dal 2001 con Vanessa Laine, avevano 4 figli. La secondogenita Gianna è deceduta nell’incidente insieme a Kobe.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

L'improvvisa scomparsa di Kobe Bryant ha turbato tutto il mondo dello sport. L'ex stella NBA è morta a seguito di un incidente in elicottero avvenuto nella serata italiana di domenica 26 gennaio: il mezzo su cui la leggenda dei Los Angeles Lakers viaggiava, un  Sikorsky S-7 bi-turbina prodotto nel 1991 e capace di volare alla velocità di 286 km/h, è precipitato su una collina a Calabasas (zona a nord-ovest di Los Angeles) a 41 minuti dal suo decollo, avvenuto all'aeroporto John Wayne di Orange Country con direzione Thousands Oaks. Sull'elicottero, oltre a Bryant, c'erano la figlia Gianna Maria, 13 anni, e altri 7 passeggeri, incluso il pilota. Nessuno di loro è sopravvissuto allo schianto. 

Saranno le indagini a chiarire le cause del tragico impatto e se, come riferito dagli investigatori, il velivolo stava salendo di quota per evitare uno strato di nubi. La famiglia era l'unico valore che per Kobe Bryant valeva più della pallacanestro: la tragedia di domenica scorsa spezza non solo la leggenda di una delle star più lucenti del mondo dello sport, ma anche la storia e la quotidianità di un nucleo familiare che affondava le sue radici nel 1999. È in quell'anno infatti che Kobe aveva conosciuto la 17enne Vanessa Laine, fidanzandosi con lei sei mesi dopo. Black Mamba aveva un forte desiderio di creare una famiglia tutta sua, dettato anche dal rapporto burrascoso avuto in particolare nei primi anni di carriera a Los Angeles con i suoi genitori Joe, detto Jellybean, e Pamela.

Bryant e la Laine si erano conosciuti in occasione della registrazione di un video musicale e si erano sposati ad aprile del 2001, superando anche l'opposizione della famiglia del cestista, in disaccordo con un matrimonio così prematuro e con una ragazza di origini ispaniche. Una scelta che aveva portato anche al distacco con la famiglia di Bryant, cancellato nel 2003 con la nascita della primogenita Natalia Diamante. La Laine, un passato dal modella e discendenze messicane e irlandesi, ha sempre lavorato nel campo della moda: su Instagram vanta un milione e mezzo di follower su Instagram, sul parquet è sempre stata fotografata con le bambine, che Bryant definiva "le principesse". La leggenda dei Lakers otto settimane fa raccontava il suo legame con la sua compagna di vita sui social, postando una foto d'epoca:

In questo giorno venti anni fa ho incontrato la mia migliore amica, la mia regina, stasera ho deciso di portarla ad un appuntamento a Disneyland per celebrare l’avvenimento modello vecchio stile.

Kobe Bryant, Vanessa e i loro 4 figli

Kobe Bryant e Vanessa hanno costruito una famiglia giovane, ma in grado di superare anche alcune difficoltà. La loro prima figlia è nata il 19 gennaio 2003: Natalia Diamante, però, non ha seguito le orme paterne. Alta un metro e 78, ha sempre preferito il volley alla pallacanestro e oggi gioca per la Sage Hill High School di Los Angeles. Negli States la definiscono "giocatrice di talento", come accaduto quando i filmati di alcune sue giocate sono finiti sul Washington Post. A coltivare la passione per la palla a spicchi è stata invece la secondogenita Gianna Maria-Onore detta Gigi. C'era anche lei sull'elicottero che stava raggiungendo Thousand Oaks: nata l'1 maggio 2006, a soli 13 anni era considerata una promessa della pallacanestro, tanto che papà Kobe aveva pubblicato sul suo account Instagram alcuni video delle loro partite uno contro uno. Tra i suoi giocatori preferiti, anche Trae Young e Luka Doncic, che aveva conosciuto e seguito da vicino. Sul parquet tutti la ricordano con una canottiera delle Los Angeles Ladies e il sogno di emulare il mito paterno.

View this post on Instagram

My Gigi

A post shared by Kobe Bryant (@kobebryant) on

Negli ultimi tre anni erano arrivati altri due componenti nella famiglia Bryant-Laine: il 5 dicembre 2016 è nata Bianka Bella, mentre il 20 giugno 2019 era arrivata Capri Kobe. I loro visi sorridenti compaiono in diverse foto condivise dalla coppia sui social, i loro nomi - alla pari delle due sorelle - rievocano l'Italia, Paese rimasto sempre nel cuore del fenomeno che ha cambiato il corso del basket mondiale. L’ultima, Capri, rievoca probabilmente il luogo dove era stata concepita. Una tradizione di famiglia, se si ricorda che papà Joe chiamò Bryant Kobe dopo un viaggio in Giappone, dove era innamorato della bistecca tipica del luogo.

View this post on Instagram

Merry Christmas 🙏🏾🎄🎁

A post shared by Kobe Bryant (@kobebryant) on

La capacità di superare momenti difficili

Tra i più recenti scatti di famiglia presenti sull'account Instagram di Bryant c'è un collage di foto a tema natalizio. Il minimo comune denominatore è il sorriso: lo stesso che Kobe e sua moglie Vanessa hanno rischiato di perdere nel 2003, quando la star dei Lakers era stata accusata di molestie sessuali a Eagle, in Colorado. La vicenda giudiziaria, conclusa poco più di un ano dopo con il ritiro delle accuse, aveva avuto un'enorme eco pubblica, tanto da portare Kobe a scusarsi pubblicamente davanti alla stampa con la moglie al suo fianco. Otto anni dopo, nel 2011, Vanessa aveva avanzato richiesta di divorzio parlando di "differenze inconciliabili" per poi rinunciarvi nel gennaio 2013, quando la coppia aveva annunciato sui social di aver ritrovato la serenità. Esibita davanti a microfoni e telecamere, consolidata nel privato. Fino a quell'ultima, tragica, domenica di gennaio 2020.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.