Kobe Bryant morto in un incidente in elicottero: le possibili cause

L'ex stella NBA è deceduto a causa di un incidente in elicottero. Insieme a lui la figlia Gianna Maria di 13 anni e altri 7 passeggeri: non ci sono sopravvissuti.

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Kobe Bryant se n'è andato all'improvviso all'età di 41 anni. A portare via l'ex stella NBA è stato un incidente in elicottero avvenuto nella serata italiana di ieri, 26 gennaio 2020. Il mezzo su cui viaggiava la leggenda dei Los Angeles Lakers - partito alle 9.06 di Los Angeles dall'aeroporto John Wayne di Orange Country e diretto verso Thousands Oaks - è precipitato su una collina a Calabasas (zona a nord-ovest di Los Angeles) alle 9.47 locali (le 18.47 in Italia). Insieme a lui c'erano la figlia Gianna Maria, 13 anni, e altri 7 passeggeri (pilota compreso). Nessuno è sopravvisuto allo schianto. 

L'elicottero era un Sikorsky S-7 bi-turbina prodotto nel 1991 e capace di volare alla velocità di 286 km/h. Si tratta di un modello che viene impiegato anche in ambito governativo e militare. Kobe lo ha comprato nel 2015 e lo utilizzava con frequenza per spostarsi. 

Kurt Deetz, pilota che ha dichiarato di aver volato diverse volte con Bryant proprio su quell'elicottero, ha spiegato come il Sikorsky S-7 sia un mezzo più che sicuro, "una Cadillac, una limousine del cielo. La probabilità di un guasto totale del motore gemello - ha detto Deetz - su quell'aeromobile è nulla. Semplicemente non può succedere".

Murale per Kobe Bryant
Un murale dedicato a Kobe Bryant, tragicamente scomparso all'età di 41 anni

Kobe Bryant morto in un incidente in elicottero: ecco le possibili cause

Mentre è in corso un'indagine dell'FBI per accertare le ragioni dello schianto, TMZ e Sky Sport provano a ricostruire quanto successo. Ciò che è certo è che alle 9.30 locali di ieri l'elicottero è riuscito a entrare in contatto con la torre di controllo, preoccupata dal fatto che il velivolo stesse girando in tondo e a bassa quota da circa 15'. Nonostante le indicazioni dei controllori a terra, la situazione non è migliorata.

Anzi, l’elicottero è entrato in un altro denso banco di nebbia (le condizioni meteo erano tutt'altro che favorevoli) e ha provato a cambiare bruscamente direzione nei pressi delle colline. Una brusca variazione dell'altitudine (è passato da 500 a 360 metri) che ha provocato lo schianto (secondo alcune testate sarebbe avvenuto a 300 km/h) contro la collina di Calabasas. Una volta precipitato, l'elicottero è stato avvolto dalle fiamme.

Ero seduto nel mio salotto - ha esordito Richard Winton, uno dei testimoni, ai taccuini del Los Angeles Times - quando ho sentito il rumore delle pale dell’elicottero. Era una mattina nebbiosa, con visibilità ridotta a meno di 20 metri. Ho guardato dalla finestra, ho sentito un boato seguito da alcuni secondi di silenzio. Poi una palla di fuoco è esplosa su un lato della collina. Non potevo sapere che l’elicottero trasportasse Kobe Bryant, leggenda del basket, e sua figlia. Né potevo sapere che l’incidente avrebbe gettato nello sconforto tifosi di tutto il paese. Con un binocolo sono riuscito a vedere il velivolo distrutto e in fiamme. Si è capito che si trattava di un elicottero, ridotto in mille pezzi sulla collina. Nei minuti successivi, sono arrivati i pompieri e mi sono avvicinato al luogo del disastro. C’erano anche altre persone

Da capire quindi se si sia trattato di un problema tecnico, di un errore del pilota e se la tragedia sia stata provocata dalla fitta nebbia. Bisognerà aspettare l'esito delle indagini. E serviranno giorni anche per recuperare i corpi delle vittime vista la difficoltà per polizia e soccorritori di muoversi nella zona dove è precipitato l'elicottero. Confermata la presenza a bordo di Christina Mauser (assistente allenatore della squadra in cui giocava la figlia di Kobe), John Altobelli (coach di baseball all'Orange Coast College), sua figlia Alyssa di 13anni e sua moglie Keri. 

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