Gianni Petrucci: "Kobe Bryant amava l'Italia, era un uomo semplice"

Il presidente FIP Giovanni Petrucci ricorda Kobe Bryant.

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Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia nel corso della trasmissione "Mi Stai Sul Calcio" per ricordare Kobe Bryant, tragicamente scomparso all'età di 41 anni insieme ad altre otto persone (tra cui la figlia Gianna Maria di 13 anni) in un incidente col suo elicottero.

Questa notizia ha sconvolto il mondo. Kobe era un personaggio così grande che è riuscito a unire gli ultimi due Presidenti degli Stati Uniti, divisi tutti i giorni dalle idee politiche. Eravamo molto legati a lui, il papà ha giocato in Italia per tanti anni, lui ha vissuto qui, parlava un italiano perfetto. In tutte le prossime partite verrà osservato un minuto silenzio in suo onore, era il minimo che potessimo fare. Stiamo studiando anche altre iniziative per commemorarlo. A Reggio Emilia gli verrà anche intitolata una strada

Poi ha raccontato un aneddoto:

Una volta lo incontrai, gli chiesi se volesse venire per dieci giorni all'Accademy Acqua Acetosa e mi disse: "Certo, io quando sento la parola Italia mi si accappona la pelle". Amava la nostra nazione. Era un uomo semplice, alla mano, umano, molto legato alla famiglia. Una tragedia enorme

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