Copa del Rey, dal Novelda al Getafe: tutti i "fracasos" del Barcellona

I blaugrana volano a Ibiza per accedere agli ottavi di una coppa che, nel nuovo millennio, ha riservato sorprese clamorose.

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus in offerta a tempo limitato per 1 anno a 59,99 euro. Offerta valida sino al 23 marzo 2020.

La Copa del Rey entra nel vivo e, nella serata di mercoledì, il Barcellona scenderà in campo al Municipal Can Misses di Ibiza per sfidare la compagine locale, nello scontro diretto valido per i sedicesimi di finale della manifestazione. I blaugrana affronteranno, almeno sulla carta, un'avversaria morbida: l'Ibiza, attualmente, milita infatti nel Gruppo 1 della Segunda B, la terza serie spagnola e, nonostante abbia buone possibilità di staccare un pass promozione verso la cadetteria - la squadra di Pablo Alfaro veleggia a soli due punti dalla coppia di vetta composta dall'Atletico Madrid B e dall'Atletico Baleares -, il match contro il colosso catalano pare abbastanza proibitivo.

Ma la speranza, soprattutto nel calcio, è l'ultima a morire. In primis, bisognerà capire che squadra intenderà schierare dal primo minuto Quique Setien, visto che il Barcellona è atteso dal complicato impegno di sabato pomeriggio al Mestalla di Valencia. E, in secondo luogo, la Copa del Rey negli anni ha sempre fatto registrare un discreto numero di imprese, in molte delle quali sono stati protagonisti - loro malgrado - proprio i blaugrana. Nonostante il Barça abbia vinto questo torneo per ben 30 volte nella propria storia, nell'immaginario collettivo sono rimasti impressi alcuni "fracasos", delle cadute fragorose assolutamente impronosticabili per chiunque, la maggior parte delle quali ascrivibili al nuovo millennio.

Il più recente risale al 2007, 12 anni fa, quando al Coliseo Alfonso Perez l'allora squadra allenata da Frank Rijkaard venne spazzata via 4-0 dal Getafe, ancora ben lontano dall'essere la realtà di medio-alta classifica che conosciamo oggi. Ai tempi, nell'attacco degli Azulones giocava un "certo" Dani Guiza, uno dei centravanti più prolifici e sottovalutati del nuovo secolo, famoso per essere andato a chiudere la carriera in Paraguay, al Cerro Porteno. Quella sera Guiza segnò una doppietta di pregevolissima fattura, completata dalle reti di Abel Casquero e Vivar Dorado, e annichilendo un Barça che si era presentato in campo con Xavi, Iniesta, Ronaldinho ed Eto'o dal primo minuto.

Le sconfitte del Barcellona in Copa del Rey
Louis van Gaal ai tempi del Barcellona: il tecnico olandese ha scritto alcune delle pagine più importanti del club nel nuovo millennio, vincendo tanto e valorizzando molti campioni che poi hanno contribuito a riempire ulteriormente la bacheca catalana

Squadre e protagonisti inattesi: le sconfitte storiche del Barcellona in Copa del Rey

La macchina del tempo è pronta a fare un ulteriore passo indietro: nell'ottobre 2004, il Barcellona di Rijkaard si presenta sul campo del Gramenet dopo un inizio si stagione strepitoso, con una sola sconfitta sul groppone, peraltro patita in Champions League contro il Milan. Al Nou Camp de Santa Coloma, i blaugrana se la giocano con parecchi titolari, dominano la partita ma non riescono a scardinare il muro difensivo alzato dagli avversari, bravi a incassare i colpi e attendere il momento giusto per colpire. Momento che arriva a una manciata di secondi dal termine, quando lo sconosciuto Oscar Olles batte Ruben al termine di una ripartenza fulminante.

Il Barcellona ha un rapporto molto conflittuale con la Copa del Rey, tanto è vero che molto spesso, alle tante vittorie, si contrappongono sconfitte inimmaginabili. Come, ad esempio, quella del 2002 sul campo del Novelda, compagine di terza serie che, dopo aver regolato 3-2 i blaugrana, uscirà dalla coppa per mano del Terrassa di un giovanissimo Pepe Bordalas. A La Magdalena, davanti a quasi 6mila spettatori, Geovanni e Riquelme si iscrivono al tabellino dei marcatori, ma la scena se la prenderà tale Madrigal, centravanti oggi 43enne originario di Alicante, capace di giustiziare il Barça con una tripletta davanti a un incredulo van Gaal.

Charlie Rexach, invece, si ricorderà a lungo dell'Unió Esportiva Figueres, club poi rifondato nel 2007, capace - sei anni prima - di battere il colosso catalano grazie a una partita tutto cuore e sofferenza. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, tratteggiati per lo più dal dominio barcelonista e dalle giocate di un ispiratissimo Fabio Rochemback, al minuto 92 arriva l'acuto di Kali Garrido, che batte Pepe Reina con un tiro imprendibile dal limite dell'area di rigore. Il Figueres, quell'anno, arriverà fino alla semifinale, dove verrà fermato dal Deportivo La Coruna al termine di una cavalcata che rimarrà negli almanacchi. E se la Copa del Rey è storia, il Barcellona ne fa - e continuerà a farne - parte. Nel bene, ma anche nel male.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.