UFC 246, McGregor e non solo: quali i prossimi match dei protagonisti?

Ed eccoci al nostro appuntamento col fanta-matchmaking. Dopo UFC 246, è obbligatorio chiedersi quali sono i match che ci piacerebbe vedere adesso. Molte possibilità per Conor McGregor, sorpresa Diego Ferreira, che supera Pettis e guadagna la top 10.

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Anche UFC 246 è negli archivi. Un Conor McGregor sfavillante ha fatto suo in maniera relativamente semplice il match contro Donald Cerrone, incapace di rispondere agli assalti dell'irlandese, ex campione dei pesi piuma e leggeri UFC. Cowboy ha assunto le sembianze dell'agnello sacrificale e non sono stati pochi coloro che si sono lamentati per la durata del match e per il fatto che il fighter di Denver non sia riuscito a rispondere.

Amici, queste sono le MMA, non c'è stato davvero nulla di strano nel match fra i due. Semplicemente, Conor McGregor ha mostrato una superiorità atletica, mentale e fisica contro la quale il buon Cowboy avrebbe davvero potuto fare poco.Già prima del match, McGregor parlava del suo futuro. Adesso è legittimo farsi delle domande su chi potrà essere il suo prossimo avversario.

Ma non solo McGregor. Nell'intera card si sono fatti notare fighter del calibro di Holly Holm, Diego Ferreira e Roxanne Modafferi, a mio avviso i tre fighter (insieme a Drew Dober, che ha superato Nasrat Haqparast) che hanno fatto vedere le cose migliori nell'evento di Las Vegas. Partiamo dunque dai sopracitati e andiamo a vedere insieme quali potrebbero essere i match ideali per il loro futuro immediato.

UFC 246: Holm con un frontale su Pennington
Holly Holm affonda il front kick su Raquel Pennington a UFC 246

UFC 246: quali match ci piacerebbe vedere adesso

Il protagonista della serata è stato senz'altro Conor McGregor. Si fanno già tanti nomi per il suo possibile prossimo avversario. Il primo in lizza, almeno per Dana White, è il campione dei pesi leggeri UFC Khabib Nurmagomedov. Come se fosse già scontato che il campione russo esca indenne dalla battaglia con Tony Ferguson. Khabib è sicuramente il leggero più in forma al momento, ma Ferguson rappresenta il più grande ostacolo per lui finora. Inoltre, una vittoria, per quanto schiacciante, non può eliminare ciò che si è visto a UFC 229. Sarebbe bene valutare altri match.

Magari quello con Colby Covington, qualora McGregor volesse rimanere nella divisione dei welter. Non certo quello contro Kamaru Usman, che sembra al momento inarrivabile per l'irlandese. Se però dovessi scegliere io il futuro match di Conor McGregor, la mia attenzione si sposterebbe su Jorge Masvidal. Duro, completo, dalla faccia giusta, il personaggio mediatico di Masvidal ha conosciuto una crescita più impressionante nell'ultimo anno che nel resto della sua carriera.

Dopo il record per il KO più veloce in UFC contro Ben Askren e la vittoria in un match dominato contro Nate Diaz, la cintura simbolica di BMF potrebbe essere messa in palio proprio fra il fighter d'origine cubana e l'irlandese; i due rappresenterebbero un accoppiamento davvero splendido. Masvidal non ha mai avuto remore nello scambiare con avversari più grossi di lui (Till docet) e il match con McGregor sarebbe un'opportunità unica per entrambi. 

UFC, Masvidal in gabbia
Jorge "Gamebred" Masvidal, 35 anni

Match intelligente anche di Holly Holm, che sfoggia ancora le sue doti in grappling e riesce a superare agilmente Raquel Pennington, che non trova praticamente mai il range dal quale colpire. La Holm è sempre stata fra le prime posizioni delle divisioni dei pesi gallo e piuma, ha anche conquistato il titolo nella prima categoria, ponendo fine al regno di Ronda Rousey. Data la recente sconfitta con Amanda Nunes, la Holm non può puntare immediatamente al titolo, ma ci sono delle possibilità che vanno vagliate.

Una di queste è sicuramente un possibile match contro Julianna Peña. La volpe venezuelana è reduce da un rientro fortunato contro l'ex campionessa dei pesi mosca Nicco Montano, dopo ben due anni d'assenza. Prima la Peña era lanciata verso il titolo, ma fu fermata dall'attuale campionessa dei pesi piuma Valentina Shevchenko, in un match nella divisione dei gallo. Un match fra lei e la Holm potrebbe lanciare una delle due verso una papabile chance titolata, sebbene oggi Amanda Nunes sembri attrezzata per qualunque tipo di avversario.

UFC: la Peña attacca la Shevchenko col jab
Jab in apertura da parte di Julianna Peña contro Valentina Shevchenko

Vittoria folgorante anche per Diego Ferreira, che sottomette Anthony Pettis, ex numero 11 di categoria, nel corso del secondo round. Ora il brasiliano può puntare alla top 10 dei pesi leggeri. In termini di accoppiamento, vedrei un gran bel match col numero 9, Al Iaquinta, reduce da due sconfitte di fila, contro Donald Cerrone e Dan Hooker. Ferreira è un asso nelle sottomissioni, Iaquinta ha una delle migliori difese da sottomissione nella divisione ed in piedi è uno spettacolo: arrembante e mai arrendevole, non cede fino all'ultimo istante e la sua dote migliore sta nel ritmo e nel pugilato applicato alle MMA. Ferreira cambia guardia agevolmente e sa miscelare benissimo lo stand-up game con il ground game. Per iniziare la scalata, Iaquinta potrebbe essere l'avversario giusto.

UFC: Iaquinta si difende dall'assalto di Khabib
Al Iaquinta cerca di limitare i danni dopo un assalto da parte di Khabib Nurmagomedov

Ultima, ma non in ordine di importanza, vista anche l'impresa in termini di probabilità messa a segno, Roxanne Modafferi. La trentasettenne veterana della divisione dei pesi mosca ha compiuto una vera e propria impresa superando Maycee Barber, uno dei migliori prospetti della divisione, già in top 10. Dopo la vittoria contro Antonina Shevchenko, ecco la seconda sorpresa in breve tempo da parte della Modafferi che, con un record di 24 vittorie e 16 sconfitte, si rivela come la wild card della divisione femminile delle 125 libbre. Un match che potrebbe ora risultare esaltante, sarebbe quello contro Viviane Araujo, attuale numero 5 e reduce da una sconfitta per decisione unanime contro Jessica Eye. La Araujo ha un ritmo molto alto ed è una finalizzatrice. Modafferi però ha sempre mostrato la tendenza a non mollare ed in carriera, nonostante le 16 sconfitte, ha subito solo una sconfitta per KO e tre sconfitte per sottomissione. Il resto è stato compito dei giudici. Vederla puntare ai piani alti della classifica adesso ha un che di fiabesco.

UFC: la Araujo sorride dopo la vittoria
Viviane "Vivi" Araujo, 33 anni

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